Il founder Potti: “soddisfatti, e a breve annunceremo l’edizione 2026;
ora la politica lavori sul digitale e sul ‘coding’ a scuola”. Annunciate date 2026: dal 19 al 24 ottobre 2026
Si chiude ufficialmente oggi la tredicesima edizione di Digital Meet, evento promosso dalla Fondazione Comunica: il più grande festival italiano sull’alfabetizzazione digitale. Annunciate anche le date 2026: il Festival tornerà dal 19 al 24 ottobre.
“Confermiamo la missione del Festival: portare in tutta Italia la cultura e il linguaggio del digitale. Quest’anno hanno seguito i 145 eventi oltre 140mila persone – tra online e in presenza – con iniziative che hanno toccato tutto il Paese” ha spiegato Gianni Potti, founder di Digitalmeet e presidente della Fondazione Comunica.
Potti va poi oltre il bilancio dell’edizione: “Ci piacerebbe vedere il digitale diventare materia obbligatoria di insegnamento nelle scuole, già dalle elementari: e su questo credo che la politica dovrebbe fare una riflessione. Mi piace immaginare che i nostri ragazzi possano avere un approccio al coding– la programmazione – fin da giovani, sopratutto in ambito scolastico”.
Numerose le partecipazioni agli eventi del Festival: dal fisico Federico Faggin, designer dell’Intel 4004, il primo microprocessore al mondo, al Direttore del Centro di Augmented Intelligence della Fondazione Bruno Kessler,Alessandro Sperduti, che è intervenuto sul rapporto tra intelligenza umana e AI; da Manuela Levorato, campionessa di atletica, a Francesco Giorgino, giornalista Rai e professore alla Luiss, entrambi sul tema delle fake news; da Paolo Bedin, presidente della Lega Calcio Serie B, che ha spiegato quanta tecnologia e AI ci siano dietro una partita di calcio, a Gianni Milan, vicepresidente FITP – Federazione Italiana Tennis e Padel – che ha raccontato il fenomeno Sinner e la nascita del canale Supertennis.
“Stiamo già lavorando all’edizione 2026” ha concluso Potti, ringraziando “tutti i volontari, in tutta Italia, che hanno reso possibile l’evento”.
Potti ha infine ricordato che Digitalmeet fonda i suoi principi sui tre pilastri del cosiddetto Manifesto Umbro: la tecnologia è uno strumento di crescita collettiva e non di dominio; la conoscenza e le competenze diventano bene comune; la formazione permanente è la chiave per affrontare un cambiamento epocale con lucidità, libertà e responsabilità.

