Dal 20 ottobre (lunedì prossimo) 150 appuntamenti in tutta Italia di cultura e sensibilizzazione digitale con l’obiettivo di superare il gap digital del nostro Paese;
il founder Gianni Potti: “Abbiamo recuperato sulle infrastrutture ma siamo indietro sull’alfabetizzazione di cittadini e imprese”;
prof. Alessandro Sperduti, docente di Matematica presso UniPD e direttore del Centro Augmented Intelligence (AI) della Fondazione Bruno Kessler: “competenze sul digitale ormai indispensabili per tutti“ ;
Dal Pozzo, Presidente Comitato Nazionale di Coordinamento Territoriale (Cntc) di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici: “difesa e custodia dei dati nuova sfida dell’alfabetizzazione”
Riparte dal 20 ottobre 2025 la carovana del più grande Festival italiano dedicato all’alfabetizzazione e cultura digitale: il DigitalMeet. Oltre 150 appuntamenti in tutta Italia con più di duecento relatori, tra accademici, imprenditori, istituzioni, ambassador e volontari.
L’alfabetizzazione digitale è una delle sfide più urgenti per il nostro Paese, ma anche una grande opportunità: purtroppo l’Italia sconta ancora oggi un divario digitale che negli anni è stato sanato, ma solo in parte. C’è da lavorare sulle aree interne e sull’alfabetizzazione dei cittadini e delle piccole e medie imprese.
“Sul 5G, la fibra, le infrastrutture digitali, si sono fatti passi avanti ed abbiamo recuperato in Europa – sottolinea Gianni Potti, founder di DigitalMeet – ma il tema non è solamente legato all’infrastrutturazione, bensì a creare e formare competenze. Sull’alfabetizzazione abbiamo fatto addirittura dei passi indietro. Il digitale non sta fermo: si evolve, tant’è che la nuova grande sfida globale che abbiamo davanti è quella dell’AI.”
Non a caso DigitalMeet sta lavorando – tra gli altri – con il prof. Alessandro Sperduti, docente di Matematica presso UniPD e direttore del Centro Augmented Intelligence (AI) della Fondazione Bruno Kessler, il quale si occupa di intelligenza artificiale da 20 anni nella sua declinazione in Augmented Intelligence, cioè la capacità di combinare i punti di forza dell’intelligenza umana e dell’intelligenza artificiale in modo da aumentare le loro potenzialità: una sfida straordinaria.
“Le competenze sul digitale – sottolinea il prof. Sperduti – sono fondamentali per il futuro delle persone e del Paese. Dobbiamo lavorare per ridurre il divario rispetto alle altre nazioni europee, in modo da permetterci di essere protagonisti anche nell’ambito delle tecnologie dell’Intelligenza Artificiale. Le tecnologie dell’Intelligenza Artificiale, infatti, stanno sempre più permeando gli ambiti sociali e produttivi delle nazioni avanzate, con un valore di mercato stimato dalle Nazioni Unite di 4,8 trilioni di dollari per il 2033.”
Per Gianni Dal Pozzo, presidente del Comitato Nazionale di Coordinamento Territoriale (Cntc) di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, la sfida nel campo dell’alfabetizzazione digitale è la difesa, protezione e custodia dei dati in particolare quelli aziendali: “il vero patrimonio delle aziende risiede nei dati aziendali percio’ abbiamo imparato a lavorare con gli LLM: i Large Language Model ossia il sistema di apprendimento su vasta scala dell’AI, deputato alla generazione di sintesi e testi. Spesso assistiamo a casi dove contratti e relazioni vengono caricati su sistemi di IA per ottenere rapidamente un riassunto: è in quel momento che stiamo cedendo dati preziosi. La sfida oggi è usare gli LLM su dati proprietari riuscendo a preservarli”.
Tutte le informazioni sul sito digitalmeet.it; il programma è in continuo aggiornamento.

