“In un contesto lavorativo in rapida evoluzione, costruire un ambiente di lavoro su misura per persone e business non è più un’opzione, ma una necessità strategica. L’ascolto attivo, il dialogo costante e la personalizzazione delle esperienze lavorative sono i pilastri su cui poggia una cultura aziendale solida e innovativa. Investire nel benessere dei dipendenti, offrire flessibilità e opportunità di sviluppo, significa creare un circolo virtuoso in cui le persone si sentono coinvolte, motivate e pronte a contribuire al successo dell’azienda.” Thomas Wilde, CEO Munich Re Italia
Munich Re annuncia di aver ottenuto per la seconda volta la certificazione Great Place to Work®, riferimento globale per la cultura organizzativa che analizza gli ambienti di lavoro raccogliendo ed esaminando le opinioni dei collaboratori e la employee experience.
Le aziende Certificate Great Place to Work sono attente alla qualità della cultura organizzativa e dell’ambiente di lavoro e hanno un modello relazionale basato sulla fiducia.
La certificazione permette a Munich Re di essere riconosciuta come un posto di lavoro di qualità, attento alle proprie persone, con una leadership capace di diffondere una cultura organizzativa positiva.
Un “eccellente ambiente di lavoro”
Il riconoscimento come Great Place to Work è stato assegnato dopo la conduzione di un’indagine fra i dipendenti sui temi relativi all’ambiente di lavoro, l’engagement e il grado di soddisfazione.
Il 91% dei collaboratori ha risposto positivamente all’affermazione: “Tutto considerato, direi che questo è un eccellente ambiente di lavoro”, registrando un aumento di 7 punti rispetto al 2023 e posizionandosi al di sopra del BMK Best Workplaces per le aziende con 50-149 dipendenti.
Il Trust index rilevato, del 78%, esprime le percezioni di tutti i collaboratori rispetto a cinque dimensioni della certificazione: credibilità, rispetto, equità, orgoglio, coesione. Una percentuale maggiore rispetto alle altre aziende dell’ambito finanziario e assicurativo, che si fermano al 73%. Particolarmente elevata è la dimensione del “rispetto”, che raggiunge l’84%, rispetto alla media del 72% del settore.
“Questa seconda certificazione ‘Great Place to Work’ è per noi la conferma di un percorso che mette il benessere dei dipendenti al primo posto e che si articola in svariate iniziative che spaziano dall’attivazione di un servizio di supporto psicologico a momenti di confronto tra colleghi senza tralasciare una forte attenzione al bilanciamento tra vita privata e vita professionale. Tutti devono potersi fermare, respirare, riprendere il controllo. È un messaggio culturale, prima ancora che operativo”. Ha dichiarato Paola Merlini, HR manager di Munich Re Italia, che ha aggiunto: “dalla ricerca effettuata è emerso come sia particolarmente forte il senso di orgoglio, collegato a: la soddisfazione per il servizio offerto ai clienti (91%), il senso di appartenenza (91%), l’orgoglio nel raccomandare l’azienda come Great Place to Work (87%, +8 vs. 2023) e la soddisfazione che le persone provano nel venire a lavorare (85%, +9 vs. 2023). Inoltre, l’82% dei collaboratori viene identificato come ambasciatore di Munich Re Italia. Un risultato che ci dimostra che siamo sulla strada giusta, ma che è un punto di partenza e non di arrivo, per creare un ambiente sempre migliore”.
Fra le molteplici iniziative avviate, c’è il progetto “Let’s Talk About”: appuntamenti informali in cui colleghi e manager si confrontano su temi cruciali come sviluppo, carriera, work-life balance. Un’occasione che crea fiducia, incoraggia il dialogo, aiuta i dipendenti a riconoscersi nei vissuti degli altri.
Dal work-life balance all’empowerment
La soddisfazione dei collaboratori rispetto all’equilibrio tra vita privata e lavoro è altissima, come dimostrano i dati numerici e i commenti condivisi. Inoltre, l’84% percepisce un ambiente sano dal punto di vista psicologico.
L’azienda ha anche attivato caffè del benessere e percorsi per la gestione del tempo e dello stress. Inoltre, è stata introdotta la cultura della celebrazione: riconoscere pubblicamente i successi, creare momenti di visibilità positiva, allenare il feedback positivo.
I benefit continuano a rappresentare un punto di forza per l’azienda, con un incremento di 10 punti rispetto al 2023, raggiungendo quest’anno un livello di positività dell’84%.
È, inoltre, molto apprezzato il livello di responsabilizzazione e empowerment promosso come parte integrante della cultura aziendale. I dipendenti condividono la soddisfazione per l’autonomia concessa e la fiducia nel lavoro svolto dai collaboratori.
Una soddisfazione che va di pari passo con la fiducia nella direzione: alla domanda “Quanta fiducia hai nella direzione?”, il 43% ha risposto “Molta” e il 46% “Abbastanza”, ovvero l’89% ha fiducia nella direzione.

