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Bolton for Education Foundation presenta il Bilancio Sociale 2024: 5 milioni di euro per l’education

La Fondazione con il suo operato vuole contribuire a garantire un’educazione accessibile, di qualità e orientata al futuro.

Il Bilancio Sociale completo è disponibile al seguente link

Bolton for Education Foundation ha pubblicato recentemente il proprio Bilancio Sociale 2024 che offre un resoconto dettagliato del proprio impegno e delle attività svolte lo scorso anno, durante il quale è stato garantito il supporto a 16 diverse iniziative, tra programmi sociali, ricerca accademica in campo educativo e iniziative editoriali e divulgative, per un ammontare complessivo di circa €5 milioni. Tra gli interventi più significativi emergono cinque flagship programs: “Masì” (dal greco “insieme”), un programma volto a contribuire e arricchire l’offerta educativa di alcuni Istituti Comprensivi pubblici di Palermo; EDUQA, una scuola a vocazione ambientale nei Quartieri Spagnoli di Napoli; un programma di sostegno rivolto agli asili nido gestiti da enti non profit; la Quarta indagine nazionale sulle condizioni di vita e di lavoro degli insegnanti italiani; e “Learning Curve”, un’iniziativa editoriale che vuole stimolare e accogliere contributi di esperti e operatori del settore education.

La dispersione scolastica e i divari territoriali al centro dell’attenzione della Fondazione

L’indicatore ELET in Italia evidenzia una diminuzione costante della dispersione scolastica esplicita nell’ultimo decennio, segno di un progressivo miglioramento nel tasso di partecipazione al sistema di istruzione da parte dei giovani del nostro Paese. L’Italia ha raggiunto il traguardo del PNRR, attestandosi nel 2024 al 9,8%.  Restano, tuttavia, ampi alcuni divari, in particolare quelli territoriali con un Mezzogiorno ancora fortemente penalizzato rispetto al resto del Paese, ma anche quelli legati a differenze di genere, di titolo di studi dei genitori o di cittadinanza.

Anche i dati INVALSI, recentemente pubblicati, fotografano una situazione che presenta ancora diverse criticità, con un nuovo aumento della dispersione scolastica “implicita”, ossia della quota di studenti che finiscono il ciclo di studi senza aver acquisito le competenze fondamentali previste, che torna ad attestarsi all’8,7% e profonde disuguaglianze territoriali tra le scuole e le classi nelle diverse aree del Paese, in particolare nel Sud.

Le iniziative di Bolton For Education Foundation

Nel corso del 2024, l’impegno crescente della Fondazione sul tema dell’education ha portato a destinare il 100% dei suoi contributi a iniziative direttamente rivolte a interventi educativi di diversa natura, tra iniziative sociali, ricerche, attività editoriali ed eventi.

I flagship programs della Fondazione

  • Masì – Palermo: a partire dall’anno scolastico 2023-24 è stato avviato un programma di lungo periodo che mira ad arricchire l’offerta formativa, e a contrastare il rischio di insuccesso formativo di tre Istituti Comprensivi pubblici del capoluogo siciliano. L’iniziativa Masì, che in greco significa “insieme”, coinvolge oggi 11 plessi scolastici108 classi (quarte e quinte elementari, prime, seconde e terze medie), 4 Organizzazioni Non Profit, più di 60 educatori oltre 1.800 alunne e alunni. Attraverso la pratica dell’interprofessionalità in classe, ossia l’introduzione di educatori in orario curriculare a supporto e integrazione del lavoro degli insegnanti, Bolton for Education porta a Palermo un modo nuovo di fare scuola, con l’obiettivo di promuovere il benessere, rafforzare le relazioni e migliorare la qualità dell’apprendimento, soprattutto nelle situazioni di maggiore disagio e fragilità socio-economica.
  • EDUQA: una nuova scuola a vocazione ambientale nei Quartieri Spagnoli di Napoli che la Fondazione supporta dal 2021 e che mira a garantire un’offerta formativa di eccellenza in un contesto sociale di significativa povertà economica e educativa, che oggi accoglie quasi 600 studenti, tra asilo nido, scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado.
  • Una linea d’intervento per la fascia 0-6 anni, concretizzata in un programma di supporto a oltre 25 asili nido gestiti da organizzazioni non profit nella città metropolitana di Milano, con l’obiettivo di migliorare l’offerta educativa, l’efficienza organizzativa e gli spazi interni ed esterni degli asili esistenti.
  • La Quarta Indagine Nazionale sugli Insegnanti Italiani, realizzata in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca e l’Istituto IARD, si pone l’obiettivo di indagare opinioni e vissuto di insegnanti e dirigenti scolastici italiani, ponendosi in continuità con le rilevazioni precedenti, realizzate nel 1990, 1999 e 2009, ma indagando anche i cambiamenti nelle opinioni e nelle pratiche didattiche. I primi dati della rilevazione, proseguita per tutto il 2024 e conclusasi nell’estate del 2025, saranno resi pubblici nelle prossime settimane.    
  • Learning Curve”, un’iniziativa editoriale ospitata sul sito della Fondazione che mira a stimolare e accogliere i contributi di esperti e protagonisti del settore education, alla quale hanno contribuito, tra gli altri: Viola Ardone, Corrado Augias, Daria Bignardi, Pierdomenico Baccalario, Federico Batini, Alessandro Cavalli, Umberto Galimberti, Matteo Lancini, Maurizio Nichetti, Franco Lorenzoni, Dacia Maraini, Antonello Pasini, Mario Rasetti, Carlo Rovelli, Giorgio Tamburlini, Chiara Valerio, Giorgio Vallortigara.

L’istruzione come investimento collettivo per il futuro

L’impegno della Fondazione nasce dalla convinzione che l’istruzione non rappresenti solo un diritto fondamentale, ma anche uno degli investimenti più importanti che una società possa compiere per il proprio futuro. Un sistema educativo inclusivo e di qualità è infatti un potente motore di cambiamento, contribuisce a migliorare la salute e i mezzi di sussistenza delle popolazioni, così come a supportare la stabilità sociale e guida la crescita economica a lungo termine di un Paese. Secondo la Global Partnership for Education:

  • Ogni dollaro investito nell’istruzione genera in media un ritorno di 20,36 dollari sul PIL;
  • Un anno aggiuntivo di istruzione aumenta le prospettive di guadagno di un individuo del 10%;
  • Se tutte le ragazze, a livello globale, ricevessero 12 anni di istruzione, la ricchezza globale crescerebbe di 15-30 trilioni di dollari;
  • Ogni anno di istruzione medio in più in un paese riduce il rischio di conflitto del 20%;
  • Il completamento universale della scuola secondaria entro il 2030 potrebbe prevenire 200.000 decessi legati a calamità naturali nei due decenni successivi, grazie alla maggiore consapevolezza sui rischi legati al cambiamento climatico.