Il Direttore Generale di ACN: “L’autonomia strategica del nostro Paese assume un valore ancora più alto, specialmente ora che la dimensione cyber sarà pienamente integrata nel sistema di rafforzamento della postura cibernetica europea”.
“Se per intelligenza artificiale intendiamo la capacità estrattiva dai dati, allora possiamo usarla per conoscere meglio molte materie, e tra queste anche la cybersicurezza. L’obiettivo è proteggere in modo più efficace la nostra superficie digitale. Da quando sono in Agenzia, abbiamo avviato un’iniziativa che permetterà di far convergere i dati delle banche sistemiche, dei grandi player energetici, dei produttori di tecnologie digitali e dei SOC, per riconoscere le caratteristiche della minaccia e prevenirla. Serve una capacità predittiva: l’AI è fondamentale per l’anticipazione, che è oggi la vera chiave della sicurezza nazionale. Ma attenzione: l’AI può essere essa stessa una minaccia, perché potenzia e velocizza l’intera “kill chain”. Proprio per questo, l’autonomia strategica del nostro Paese, in una cornice europea, assume un valore ancora più alto, specialmente ora che la dimensione cyber sarà pienamente integrata nel sistema di rafforzamento della postura cibernetica europea.” le parole di Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), durante il suo intervento all’evento organizzato da SPES Academy dal titolo “Intelligenza Artificiale: governance e tutela dei diritti fondamentali”.

