Un racconto dettagliato di tutte le attività ESG della storica azienda metallurgica bresciana
Eredi Gnutti Metalli segue un modello produttivo e una politica aziendale improntati sull’economia circolare dell’ottone. Particolarmente impegnata sul fronte ambientale, Eredi Gnutti Metalli comunica volontariamente, da due anni, il proprio operato attraverso lo strumento del bilancio di sostenibilità. La seconda edizione, rilasciata in autunno, rendiconta l’operato e tutte le informazioni relative a temi economici, ambientali e sociali utili ad assicurare la comprensione delle attività svolte, del loro andamento, dei risultati conseguiti e dell’impatto prodotto durante l’anno fiscale 1° agosto 2022 – 31 luglio 2023 (ES23).
“Crediamo e promuoviamo una produzione etica della barra in ottone.” – dichiara Nicola Gnutti Cantele – Direttore Generale di Eredi Gnutti Metalli – “Ci impegniamo su ogni fronte delle cosiddette politiche ESG per testimoniare un “fare azienda” responsabile, tecnologico e sostenibile perché, solo attraverso questo modus operandi, possiamo contribuire alla concreta possibilità di permettere un futuro al pianeta e alle generazioni che verranno. Abbiamo, tutti, una forte responsabilità verso noi stessi, il prossimo e l’ambiente. Il nostro obiettivo è produrre barre in ottone di qualità elevata, lavorando secondo il principio dell’economia circolare e seguendo un modello di sviluppo sostenibile che si fonda sul riutilizzo di rottami metallici e di materie prime provenienti da processi di recupero (97% della produzione totale), scarti di produzione e sull’impiego di energie rinnovabili. Il fine ultimo è offrire i migliori standard qualitativi possibili, producendo con responsabilità e rispetto nei confronti dell’ambiente e costruendo valore da consegnare agli stakeholders.
Il Bilancio di Sostenibilità 22/23 descrive quindi nello specifico tutte le attività svolte sulla base della filosofia aziendale sopra descritta nell’anno di riferimento: sotto il profilo strettamente produttivo e sul connesso impatto ambientale, EGM ha investito ulteriormente nell’autoapprovvigionamento di energia elettrica. Dopo il primo impianto fotovoltaico posto sul tetto dello stabilimento nel 2011, un nuovo impianto da 3,9 MW di potenza è stato disposto a terra, creando un campo solare di 18.000 mq di superficie. Costituito da 7.100 pannelli bifacciali, il campo solare consente di produrre a pieno regime circa 5,6 GWh/anno di energia pulita, di cui il 95% e destinata all’autoconsumo. Ciò equivale a un risparmio di 2.300 tonnellate di CO2 all’anno, ovvero quanto riescono ad assorbire mediamente 23.000 alberi, pari a una foresta di 700 mila mq. Considerando anche l’impianto già installato sul tetto nel 2011, la potenza complessiva sale a 8,7 MW, per una capacità produttiva annua di circa 9,9 GWh, pari al 20% del fabbisogno energetico annuo e al 50% nelle ore centrali della giornata. Scendendo nei particolari, la sola area a terra coperta dai pannelli equivale a 18.000mq, mentre tutto il campo, compresi lo spazio tra le file per evitare ombreggiamenti, le opere di mitigazione, la strada, raggiunge i 45.000mq. A questo spazio si aggiunge l’impianto sul tetto, in cui la superficie totale pannelli è di 34.000mq, mentre quella complessiva di 80.000mq.
Oltre a questo investimento, numerose altre azioni testimoniano l’impegno di Eredi Gnutti Metalli nel contribuire a mantenere un territorio più vivibile e in salute. Per quel che concerne l’acqua, altra materia prima ampiamente utilizzata nel processo produttivo, è stato migliorato l’impianto di depurazione e riutilizzo delle acque meteoriche. È stato completato il rinnovo dell’impianto per la gestione delle acque meteoriche e industriali con l’obiettivo di proteggere l’ambiente e ottimizzare l’uso dell’acqua nei processi produttivi. Infine, per quanto riguarda le emissioni in atmosfera della fonderia, esse sono monitorate e registrate giornalmente. È atteso un consolidamento delle riduzioni delle emissioni diffuse e fuggitive, grazie sia all’efficientamento e al potenziamento delle linee di aspirazione delle sorgenti emissive, che al revamping dell’impianto scorie.
L’impegno verso le responsabilità sociali di Eredi Gnutti Metalli si è concentrato anche sulle politiche di welfare. “Siamo convinti che non ci sia un successo sostenibile del business senza considerazione e coinvolgimento dei nostri collaboratori.” – aggiunge Nicola Gnutti Cantele – “Fondiamo ogni relazione su fiducia, rispetto reciproco e dialogo, manteniamo stabili e continui rapporti con le organizzazioni sindacali al fine di garantire un dialogo partecipativo e decisioni condivise in merito alle problematiche sociali riguardanti l’impresa e, nella gestione delle persone e nelle relazioni aziendali interne ed esterne, promuoviamo la meritocrazia e contrastiamo ogni forma di discriminazione. Siamo fermamente convinti che un giusto e corretto welfare sia la chiave del successo di un’azienda.” Sotto questo punto di vista EGM ha incentivato i propri dipendenti anche attraverso corsi di formazioni volti alla promozione delle competenze e sviluppo professionale delle risorse umane: nell’ES23, infatti, sono state offerte ai dipendenti 4.556 ore di formazione, sancendo rispetto al precedente esercizio un notevole incremento. L’obbiettivo è quello di sviluppare costantemente i piani formativi, al fine di garantire un continuo accrescimento del personale. L’attenzione verso il personale si esprime anche attraverso un concetto di welfare molto attento: “Da sempre vediamo nel welfare sanitario aziendale un’opportunità per supportare la salute e la soddisfazione dei nostri dipendenti.” – aggiunge Cantele. Da oltre 10 anni Eredi Gnutti Metalli dispone infatti di un fondo sanitario aziendale denominato Fondo di Assistenza Sanitario Interno S.A. Eredi Gnutti Metalli S.p.A., nato con lo scopo di fornire prestazioni sanitarie integrative al sistema sanitario nazionale. In aggiunta al fondo aziendale è subentrato il Fondo Metasalute e, nell’ES23, l’azienda ha anche attivato la copertura assicurativa “Long Term Care”, che garantisce un supporto economico al personale in caso di non autosufficienza. È stato infine riconfermato lo smart working, quale alternanza lavorativa alla presenza in sede, per favorire una migliore equilibrio nella vita personale, senza veder diminuire l’efficienza professionale.
Tutte le attività descritte testimoniano come Eredi Gnutti Metalli sia costantemente impegnata, sotto tutti gli aspetti, in un fare impresa etico e sostenibile. Parallelamente alla consapevolezza del proprio impatto ambientale, EGM soppesa sempre il proprio ruolo e l’influenza che ha verso la comunità sociale. Per questo pratica una governance trasparente e rispettosa al proprio interno e verso tutti gli stakeholder, nonché nei rapporti con sindacati ed enti, favorendo infine una filiera etica e sostenibile. Inoltre, attraverso la propria dirigenza, l’azienda è rappresentata presso numerose associazioni politiche, sociali e tecniche. Sostiene l’arte e la storia del territorio bresciano partecipando all’Alleanza per la Cultura, promossa da Fondazione Brescia Musei, e ha sottoscritto il Patto per Brescia 2050, per favorire un fronte comune tra le aziende del territorio in tema di abbassamento delle emissioni. Infine, guardando al futuro, EGM coltiva rapporti diretti con i principali istituti tecnici superiori di Brescia, per sostenere il percorso di inserimento degli studenti nel mondo del lavoro.
“Vogliamo essere attori protagonisti nello scenario economico e sociale del nostro territorio.” – conclude Cantele – “Per questo abbandoniamo sempre di più il tradizionale concetto di impresa metallurgica, ormai obsoleto, per tuffarci in un modo tecnologico, moderno, inclusivo e sostenibile, in cui l’azienda non è solo un luogo di lavoro, ma diventa un soggetto trasversale nella vita e nella società.”

