NASCE QLHYPE, LA STARTUP DOVE COMPRARE I VESTITI PRE-LOVED DEI VIP: DA BELEN A GUÉ - MEDIAKEY
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NASCE QLHYPE, LA STARTUP DOVE COMPRARE I VESTITI PRE-LOVED DEI VIP: DA BELEN A GUÉ

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Che si dica second hand o pre-loved, il risultato è lo stesso. Gli italiani hanno la “febbre” da abiti usati: una vera e propria economia parallela che nel 2022 ha portato 24 milioni di nostri connazionali a comprare vestiti di seconda mano e il cui giro d’affari, secondo l’Osservatorio Second hand economy, ha toccato i 25 miliardi di euro ed è destinato a crescere.

Nel novembre 2022 nasce allora dall’intuizione di un gruppo di giovani imprenditori e celebrities, Ignazio Moser, Simone Marini, Cecilia Rodriguez, Giulia Allievi e Maurizio Vaccai, la piattaforma QLHYPE dove vendere abiti pre-loved appartenuti a personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e dei social: Belen e Cecilia Rodriguez, il rapper Gue Pequeno, Giulia De Lellis, Tommaso Zorzi e molti altri.

Il second hand a firma dei VIP
“La grande innovazione di QLHYPE rispetto ai noti market di second hand già esistenti è che si tratta solo di capi altamente selezionati di grandi brand. Non ci sono vestiti del fast fashion ma in qualche modo abbiamo ‘traslocato’ gli armadi dei VIP sulla vetrina di QLHYPE” racconta Ignazio Moser, co-founder della startup.

Andando sul sito infatti si può scegliere la sezione “CLOSET” in cui si trovano circa 30 armadi con i vestiti divisi per VIP corredati di foto, cartellino originale e prezzo scontato appositamente per QLHYPE. “Sul sito i nostri clienti potranno sia comprare gli abiti di pregio dei VIP – selezionati in base ai gusti di chi li ha indossati – sia vendere i propri, attivando così quella virtuosa circolarità economica in cui noi tanto crediamo”, aggiunge Ignazio Moser, convinto, come tutti gli altri soci della startup, dell’enorme importanza del second hand come veicolo di sostenibilità.

Accanto infatti a una crescente tendenza al risparmio, specie nella generazione 25-34 anni, si registra un forte aumento dell’attenzione nei confronti dell’ambiente e quindi una lotta convinta al fast fashion, una delle industrie più inquinanti del pianeta.

“Nel mondo anglosassone in principio, ed ora negli Stati Uniti” prosegue Moser “comprare abbigliamento pre-loved è normale, soprattutto per le nuove generazioni di consumatori e anche in Italia sta cambiando la mentalità collettiva: può essere assolutamente una buona pratica da seguire quella di non buttare abiti usati ma farli indossare da un’altra persona. Senza contare che chi acquista in questo modo può risparmiare dal 50 al 70%, come nel caso delle scarpe” conclude Moser.

QLHYPE, tra pochi giorni festeggerà il suo primo anno di attività in Italia e per l’occasione è stato allestito un Pop-Up Store a Milano (via Borgonuovo, 1) che sarà aperto al pubblico fino al 29 ottobre e ospiterà alcuni vip insieme ai loro armadi, tra questi Cecilia Rodriguez, Tommaso Zorzi, Guè, Giulia De Lellis e Federico Barengo. Dopo aver spento la prima candelina QLHYPE intende proseguire il suo viaggio imprenditoriale aprendo alla vendita in Europa e con l’obiettivo di sbarcare presto anche negli Stati Uniti.