Lo scorso 20 maggio è stato presentato a Milano il nuovo acceleratore del Gruppo Mondadori, dedicato alle startup che lavorano nel campo dell’Intelligenza Artificiale generativa. L’innovativo progetto è stato ribattezzato PLAI e racchiude già nel nome il suo Dna. L’incubatore si prefigge, infatti, di diventare un punto di riferimento per i talenti dell’AI, mettendo a loro disposizione un vero e proprio ‘playground’ (di qui il gioco di parole tra Play e AI), un terreno fertile in cui coltivare le nuove idee e renderle a prova di mercato.
L’idea nasce dall’esigenza da parte del gruppo leader nell’editoria e nell’education di cogliere tutte le opportunità che l’AI generativa – rivoluzione destinata a influenzare non solo l’industria, i media e l’editoria, ma anche tutti gli aspetti della vita sociale – può offrire per mantenere e aumentare il proprio vantaggio competitivo in tutti i settori in cui opera. E, come sottolineato da Antonio Porro – AD di Mondadori e Presidente della neonata PLAI – è la prima volta nella sua lunga storia che l’azienda decide di affidare la sua crescita a un acceleratore e non alla consueta strategia di acquisizioni adottata finora. Strategia da cui arriva Stefano Argiolas – Chief AI Officer di Mondadori e fondatore di Hej!, startup acquisita dal Gruppo nel 2021 –, al quale è stato affidato il compito di guidare PLAI nelle vesti di AD.
La presentazione è stata l’occasione non solo per ufficializzare il piano triennale del nuovo hub di innovazione, ma anche per lanciare la call a tutti gli startupper che vogliano candidarsi per partecipare al programma di incubazione. Nello specifico, quest’ultimo si focalizzerà sulle applicazioni innovative dell’AI nelle quattro aree di business strategiche per il gruppo – Education, New Media & Digital Adv, Retail e Books & Publisher – e accompagnerà dieci startup (tra le circa duecento che si stima risponderanno alla call) in tutte le fasi di sviluppo dell’idea, fino alla messa a terra del progetto. La fase di ‘application & selection’ si chiuderà a fine luglio e a metà settembre, con il ‘selection day’, verranno annunciate le startup selezionate che Mondadori supporterà con un investimento iniziale di 100mila euro, in cambio di una quota di minoranza. Da ottobre 2024 a gennaio 2025 le finaliste verranno inserite nel percorso intensivo di formazione e orientamento strategico che prevede workshop dedicati e attività mirate di mentorship.
Durante questo periodo Mondadori e i numerosi partner che hanno aderito all’iniziativa, ognuno con uno specifico know-how, accompagneranno le startup nelle fasi di pre-seed – aiutandole a creare un ‘minimum viable product’ che rappresenti una valida soluzione a un dato problema – di seed, supportandole nell’individuazione di un posizionamento sul mercato, e di go-to-market, attraverso la massimizzazione delle opportunità di successo. In questo PLAI si avvale, in primis, della collaborazione di due tra i principali player italiani e internazionali nel mondo dell’accelerazione d’impresa: Startupbootcamp, primo acceleratore di startup in Europa e uno dei principali network globali, che lavorerà a stretto contatto con i partecipanti negli spazi del coworking milanese WAO PL7, e I3P, l’incubatore del Politecnico di Torino che supporta la nascita e lo sviluppo di startup innovative ad alto tasso tecnologico.
Sul fronte della tecnologia, in particolare, le startup potranno contare su una ‘fornitura’ del valore di 10mila euro e usufruire dei servizi cloud di Amazon Web Service (utilizzati dall’80% degli ‘unicorni’ al mondo), ivi compresi quelli dedicati al Machine Learning e all’AI generativa, oltre che dell’accesso preferenziale al suo qualificato team di esperti. AWS è solo uno dei quattro partner strategici che faranno parte dell’ecosistema PLAI, accanto a GroupM, che metterà a disposizione il suo know-how in ambito marketing e fungerà da trait d’union tra i giovani innovatori e la sua rete di clienti, PwC, che condividerà la sua conoscenza del mercato e fornirà il suo expertise nella formazione finanziaria, e Multiversity, che offrirà la sua esperienza di gruppo pioniere nell’AI generativa applicata alla formazione digitale. A fare da tramite tra PLAI e la community degli sviluppatori ci sono, infine, Codemotion – piattaforma che ne supporta la crescita professionale e aiuta le aziende ad attrarli – e Datapizza, giovane realtà che connette esperti di tecnologie con i progetti più innovativi.
Ma non è tutto, perché il team di PLAI sarà supportato nelle sue decisioni strategiche da un Advisory Board composto da alcune delle menti più brillanti dell’imprenditoria italiana; una ventina tra manager, uomini e donne che hanno rivoluzionato il business in alcuni settori, accademici, professori universitari e professionisti della comunicazione. Il programma si concluderà a fine gennaio 2025 con l’‘Investor Day’, durante il quale le startup saranno lanciate sul mercato e avranno modo di presentare i loro progetti a un panel di aziende e investitori che possano supportare i successivi passi della loro crescita. Mondadori metterà a disposizione delle più meritevoli un ulteriore investimento di 400mila euro, acquisendone una quota di minoranza, sia nell’ottica di integrazione a vari livelli all’interno del Gruppo, sia in quella di pura contaminazione e di contributo all’evoluzione dell’innovazione intorno alla Generative AI di cui l’intero sistema Paese possa beneficiare.
È con questo spirito e questa visione allargata che Mondadori affronterà il 100% dell’investimento economico complessivo che, nel triennio 2024-2026, raggiungerà i circa 6 milioni di euro. Come ha sottolineato Andrea Santagata, Chief Innovation Officer di Mondadori, lo sviluppo di soluzioni innovative legate all’AI prosegue in parallelo anche su progetti interni. Con ricadute positive non solo sulla velocizzazione di molte attività ‘di routine’ – come la selezione dei libri da pubblicare, la ‘summarization’, la revisione di bozze ecc. – ma anche sul potenziamento dei contenuti audio e video. Gli chef di Giallozafferano, per esempio, grazie all’AI sono già in grado di parlare in cinque lingue e, su Studenti.it, è prossimo il lancio di un chatbot che supporterà gli utenti nella fase di orientamento universitario.

