I pionieri della virtual production - Media Key
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I pionieri della virtual production

Videozone, l’azienda che offre servizi a 360° in ambito video, ci aveva parlato di virtual production diversi anni fa, quando ancora non sapevamo cosa fosse. Oggi è una delle tecnologie più in voga nella produzione, e questo dà il senso della lungimiranza della cdp di Emanuele Concadoro.

Stiamo sentendo parlare sempre più spesso, negli ultimi mesi, di virtual production. Ne sentiamo parlare durante le presentazioni dei film e delle serie Tv, o per la nascita di realtà che puntano su questa tecnologia. Ogni volta che viene citata pensiamo immediatamente a Videozone, l’azienda che offre servizi a 360° in ambito video: Emanuele Concadoro, il suo Co-fondatore, ce ne aveva parlato diversi anni fa, quando ancora non sapevamo cosa fosse. Oggi è una delle tecnologie più in voga nella produzione, e questo è motivo di orgoglio. E anche la conferma che Videozone ha una visione sempre al passo con i tempi. In questo campo, oggi questa azienda ha più competitor. Ma la competizione fa bene, porta alla crescita, all’evoluzione. È terreno di confronto con gli altri professionisti del settore ed è uno stimolo continuo. Il fatto di essere partiti per primi dà a Videozone un posizionamento importante. La casa di produzione di Emanuele Concadoro è un punto di riferimento, tanto che oggi gli viene chiesto da altre realtà di ideare e finalizzare degli studi di virtual production o di fare consulenze per effettuare migliorie o implementazioni agli studi già esistenti. Non si può dire che non sia una bella soddisfazione.

Tv Key: Nell’ambiente della produzione video ormai si sente parlare sempre più di virtual production. In Italia siete stati i primi. Che sensazione vi dà il fatto di avere avuto la vista lunga?

Emanuele Concadoro: Sicuramente è motivo di orgoglio e conferma che Videozone ha una visione sempre al passo con i tempi. La ricerca e sviluppo verso l’innovazione tecnologica penso sia uno dei nostri must e ritengo lo debba essere un po’ per tutti quelli che operano nel nostro settore, visto quanto velocemente si evolvono il mercato e la tecnologia con cui operiamo. Tra l’altro proprio in questi giorni sono stato contattato da un giovane allievo da poco diplomato in produzione cinetelevisiva, che mi ha intervistato e ha esposto una tesi proprio sulla tematica di come la virtual production stia cambiando il mercato milanese e non solo. È un esempio significativo di quanto interesse abbia stimolato in questo periodo la stessa e vedere finalmente anche in Italia molti spot Tv e alcuni film che si sono avvalsi di questa tecnica mi dà modo di pensare che molti altri si avvicineranno.

Tv Key: Lo sviluppo di questa nuova tecnologia fa sì anche che nascano nuovi competitor, altre cdp che utilizzano questa tecnica. Come vi sentite a riguardo?

Emanuele Concadoro: Sinceramente penso sia una cosa utile a tutti. La competizione, quando è sana, porta evoluzioni e accelerazioni dei processi, quindi sono molto felice che rispetto a tre anni fa gli studi che operano con la virtual production si siano più che quadruplicati. Il punto è che non esiste in questo momento una realtà uguale all’altra; alcune si sono specializzate in virtual production utilizzando i ledwall, altre si avvalgono del green back, altri ancora sono più confident con la face capture o la motion capture. In questi anni abbiamo avuto modo di confrontarci con parecchi professionisti del settore ed è uno stimolo vedere quanto la strada percorsa ci abbia arricchito di esperienza; pur essendo una realtà piccola, Videozone ritengo sia molto rispettata e abbia un know-how ben definito per tutti i competitor.

Tv Key: Il fatto di essere partiti per primi vi dà qualche vantaggio?

Emanuele Concadoro: I vantaggi penso siano quelli del posizionamento e dell’esperienza acquisita. Quando siamo partiti non esistevano neppure i supporti per i marker, per fare un esempio, e li modellavamo noi con software interni per poi realizzarli con le nostre stampanti 3d. È stato tutto molto faticoso ma anche molto divertente e sfidante. Un paio di realtà ci hanno commissionato di ideare e finalizzare degli studi di virtual production fatti su misura per le loro esigenze e questo è un altro fattore che ci ha permesso di diversificare il business e sfruttare proprio quell’esperienza acquisita in precedenza; altre ci stanno chiedendo consulenze per effettuare migliorie o implementazioni ai loro studi e oggi il servizio di virtual production è quello che percentualmente ci ha portato più indotto nel 2023. Direi che qualche vantaggio quindi lo abbiamo avuto per essere stati tra i primi a crederci fortemente.

Tv Key: Rispetto a tre anni fa, quando parlavamo per la prima volta di virtual production, come si è evoluta questa tecnica?

Emanuele Concadoro: In tre anni sono nate nuove aziende, specializzate nello sviluppo di hardware e software dedicati alla virtual production, mentre altre realtà storiche hanno affinato gli strumenti che già possedevano. Oggi abbiamo a disposizione tante risorse in più da adattare alle varie esigenze produttive. Gli engine dedicati al render degli ambienti virtuali inoltre diventano sempre più potenti e in grado di ottenere un livello di realismo impensabile solo pochi anni fa. L’evoluzione è continua e davvero esponenziale da ogni punto di vista. Se pensiamo per esempio che chi si è avvicinato alla virtual production nel 2019-2020 utilizzava tracker da videogioco e i ledwall avevano mediamente un pitch di 2.9, oggi stiamo parlando quasi di un’era differente, perché ci sono sistemi di tracker già di tre generazioni più avanzate, software che gestiscono con costi contenuti extension set e pitch ledwall da 0.6 mm. In questi anni noi abbiamo acquisito diversi device e tool che aumentano la precisione e che permettono una comunicazione tra le diverse applicazioni presenti, cosa che prima dovevi fare con un programmatore. Penso per esempio a uno dei nostri ultimi lavori realizzati per una farmaceutica: parliamo di una serie di video con la sola presenza di un avatar metahuman che in multicam parla a una platea internazionale in lingue differenti, con presenza di proiezioni oleografiche, particellari e un virtual set customizzato fatto ad hoc. Per questo progetto abbiamo utilizzato svariati software in comunicazione tra loro, facendo motion capture e face capture e rendendo l’avatar fotorealistico e unico nel suo genere, consegnando al cliente una ventina di video in multilingua in poco tempo, cosa che solo tre anni fa era proibitivo immaginare.

Tv Key: In questo senso il nuovo spot per Gaggia è un ottimo esempio di progetto realizzato con virtual production. Come ci avete lavorato?

Emanuele Concadoro: È stato davvero divertente ed emozionante lavorare con un brand storico come Gaggia. L’agenzia Expansion Group ci ha permesso di attingere a piene mani al nostro estro artistico e tecnico; lo abbiamo girato in mezza giornata presso il nostro studio digital. Abbiamo prima di tutto ricreato in 3d una location sofisticata e dallo stile neoclassico con puro gusto italiano: poi abbiamo proposto un lungo piano sequenza che andasse a svelare solo alla fine l’essenzialità e la bellezza del prodotto Gaggia Evolution. La produzione è stata seguita da Stefano Bonfanti e io ho curato la regia; il direttore della fotografia è Patrizio Saccò e la cosa che mi inorgoglisce è che quasi tutto il team Videozone ha potuto contribuire alla sua realizzazione. So che è ancora in onda in esclusiva su La7 e sui canali social del Gruppo Cairo RCS con oltre 70 milioni di contatti per la Tv e 20 milioni di impression sul web.

Tv Key: A proposito di virtuale, il periodo della pandemia aveva fatto esplodere il trend degli eventi virtuali in streaming. Dopo il ritorno degli eventi in presenza, come si è assestato il mercato?

Emanuele Concadoro: Devo dire che l’evento in presenza è sempre più emozionante e preferibile dal mio punto di vista. Quello che è rimasto di interessante è il poter allargare la platea in eventi virtuali per chi non può essere presente e in questo l’evento virtuale in streaming si è evoluto tanto da arrivare a essere paragonato a vere e proprie trasmissioni Tv, con il valore aggiunto che un utente spesso può essere più attivo e partecipe, contribuendo con interventi da remoto. Al momento stiamo parlando di fare eventi virtuali per multinazionali che hanno necessità di collegarsi tra le diverse sedi dislocate in tutto il mondo, con il valore aggiunto che i conduttori si trovano in spazi immersivi customizzati e fatti ad hoc per loro, dove hanno la possibilità di interagire con grafici, numeri, keyword e contributi video, piuttosto che sulle classiche videoconferenze a cui tutti siamo abituati.

Tv Key: Che tipo di lavoro comportano i video che realizzate per ‘Quattroruote’?

Emanuele Concadoro: I video redazionali per Quattroruote ci permettono di lavorare in maniera continuativa a fianco di professionisti con i quali ci si diverte parecchio, devo dire. Abbiamo fatto una settimana di shooting con una storica comparativa per Ford F-Max e Transcontinental, partendo dal traforo del Monte Bianco e andando a ripercorrere tutte le tratte storiche degli anni ’70, sino a Trieste. Poi abbiamo avuto la possibilità di girare insieme alla influencer Giulietta Cozzi e al designer di Alfa Romeo Tonale, Alessandro Maccolini; abbiamo fatto più di cinquanta video insieme e la cosa interessante è l’alchimia scattata con tutto il gruppo di lavoro, cosa che ci rende quasi una famiglia allargata.

Tv Key: Lo spot Cesvi è un ottimo esempi di regia: un classico spot con i testimonial a cui viene dato movimento con le sovraimpressioni che evocano i motori di ricerca e la moltiplicazione delle immagini. Come è stato ideato e realizzato?

Emanuele Concadoro: Mi fa molto piacere che citi questo spot, perché oltre essere un lavoro a cui tengo molto è sicuramente uno spot ricco di messaggi e contenuti importanti. Con Cesvi avevamo già lavorato nel lontano 2008 per un documentario che mi permise di andare insieme all’amico e autore Mario Tuccio in Uganda; questa estate ci siamo sentiti insieme all’agenzia Mindin di Milano con una richiesta sfidante e molto interessante. Abbiamo sposato sin da subito l’idea di comunicazione individuata e abbiamo dato un nostro piccolo contributo per meglio adattare il tutto alla presenza di cinque importanti testimonial.

Il tutto è girato sempre nel nostro studio Green Back presso la nostra sede.

Tv Key: Uno dei vostri punti di forza è il green screen di alto livello che avete nei vostri studi. Cosa ci può dire di questo importante mezzo?

Emanuele Concadoro: È il nostro piccolo teatro dei sogni! Innanzitutto ha un’acustica pressoché perfetta, ma questo non è merito nostro: abbiamo infatti avuto la fortuna di ereditare una sala di incisione audio che ha visto passare artisti come i Metallica, Iggy Pop, i Nirvana, gli Oasis e tantissimi altri, quando all’epoca presso la nostra sede era operativa la mitica Jungle Sound, il cuore pulsante della musica rock e non solo per tutti gli anni ’80, i ’90 e i primi 2000. Noi abbiamo costruito all’interno un limbo verde altamente performante, con luci a led di ultima generazione, tracker e work station che permette di ricreare ambienti immersivi in perfetta continuità tra luce reale e luce virtuale in modo da avere coerenza filmica e prestazioni elevate. Non è gigante, ma è un vero e proprio gioiellino, anche perché lo intendiamo come un laboratorio in continua evoluzione.

Tv Key: Quali sono, in sintesi, i servizi che offre Videozone?

Emanuele Concadoro: Videozone offre servizi a 360° in ambito video: le nostre ‘zone’ più prestanti sono la virtual production e la consulenza relativa a essa, di cui abbiamo ampiamente parlato, la post produzione con i reparti di visual effect, compositing, motion graphic, l’editing, la color correction, la produzione classica e i sound effect.

Tv Key: Visto il vostro know-how, sareste pronti a realizzare anche film e serie Tv?

Emanuele Concadoro: Ne saremmo veramente felici. Per ora pensiamo che potremmo fornire un prezioso supporto a cdp più strutturate di noi, ma l’obiettivo in prospettiva è sicuramente di arrivare a realizzare qualcosa di nostro nei prossimi anni di cui essere fieri!