A Casale Marittimo, dal 3 al 31 agosto 2026, oltre trenta tele inedite in cui il vino, per la prima volta nel percorso dell’artista, diventa protagonista e dialoga con il colore.
Dieci anni di mostre, incontri, condivisione, ma anche amicizia sincera. Per celebrare questo traguardo, dal 3 al 31 agosto l’enoteca con cucina Dosaggio Zero ospita la nuova mostra “Un calice di…”, una serie inedita firmata da Stefano Picarazzi e interamente dedicata al mondo del vino.
La collaborazione tra l’artista e Dosaggio Zero nasce nel 2016, anno della sua prima mostra allestita negli spazi del locale di Casale Marittimo. Da quel momento, la collaborazione con i proprietari, Walter Galeotti e Sting, al secolo Stefano Neri, si è rinnovata quasi ogni anno, esposizione dopo esposizione, fino a diventare qualcosa che va oltre il lavoro: un legame artistico e umano, alimentato da una lunga e solida amicizia.
Per il decimo anniversario, Picarazzi ha scelto di esplorare per la prima volta un tema che finora aveva solo sfiorato: il vino. Da qui nasce una serie del tutto nuova nel suo percorso, in cui il soggetto diventa anche linguaggio, mentre la materia pittorica si misura con un mondo fatto di gesti, tempi e sfumature.
“Un calice di…” raccoglie oltre trenta tele di formati diversi, realizzate a tecnica mista, ispirate a un vitigno o a un uvaggio. Superfici dense, colature, segni rapidi e frammenti di scrittura si intrecciano in composizioni che rifiutano la staticità: il quadro, come il vino, si racconta in più passaggi.
“Rosa, verde, azzurro, giallo, rosso e arancio si sovrappongono in composizioni libere e dinamiche, restituendo visivamente l’intensità di una degustazione – racconta l’artista Stefano Picarazzi -. Il colore diventa così il linguaggio attraverso cui raccontare profumi, aromi, ricordi e sensazioni: ogni opera è un calice immaginario, un’esperienza sensoriale tradotta in materia pittorica. Il risultato è una mostra ironica e coinvolgente, pensata in dialogo diretto con l’identità vivace e conviviale di Dosaggio Zero.”
“Con Stefano ci conosciamo da così tanto che è difficile ricordare un Dosaggio Zero senza le sue mostre – aggiunge Walter Galeotti, proprietario di Dosaggio Zero -. Questa, dedicata al vino, arriva nel momento giusto: è come se avesse trovato il modo più naturale per raccontare quello che facciamo qui ogni giorno. La nuova esposizione rappresenta non soltanto un omaggio al vino, ma anche la celebrazione di un percorso condiviso lungo dieci anni: un incontro tra arte, gusto e amicizia che continua a rinnovarsi nel cuore di uno dei borghi più suggestivi della Costa degli Etruschi.”
Dosaggio Zero: un’idea prima di un nome
Dosaggio Zero nasce nel 2015 in Piazza del Popolo, a Casale Marittimo. In una terra di grandi vini rossi, la scelta è stata quella di percorrere un’altra strada: spumanti metodo classico e rifermentati in bottiglia, selezionati negli anni seguendo la curiosità più che le mode. Il nome stesso, che indica l’assenza di zuccheri aggiunti dopo la sboccatura del vino, racconta l’idea alla base del locale: essenzialità, senza sovrastrutture.

