NIVEA OASI MARINA: TRE ANNI DI IMPEGNO PER LA TUTELA DEL MAR MEDITERRANEO - Media Key
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NIVEA OASI MARINA: TRE ANNI DI IMPEGNO PER LA TUTELA DEL MAR MEDITERRANEO

COMPLETATO A ISCHIA IL PRIMO INTERVENTO DI RESTAURO DI POSIDONIA OCEANICA NELLA BAIA DI LACCO AMENO

  • Dal 2023, Oasi Marina ha coinvolto alcune delle principali aree marine italiane, contribuendo alla tutela della biodiversità e alla conservazione degli ecosistemi del Mediterraneo.
  • Un progetto pluriennale dedicato alla salvaguardia della Posidonia oceanica, specie chiave per la salute del mare e il mantenimento dell’equilibrio ambientale.
  • Riforestazione subacquea, monitoraggio scientifico e sensibilizzazione ambientale al centro dell’impegno di NIVEA per un futuro più sostenibile.

A tre anni dal lancio di NIVEA Oasi Marina, il marchio rinnova il proprio impegno per la tutela del Mar Mediterraneo e celebra il percorso intrapreso a favore della salvaguardia degli ecosistemi marini. L’ultima tappa del progetto, avviata nel 2025, ha visto il completamento del primo intervento di restauro della Posidonia oceanica nella Baia di Lacco Ameno, all’interno dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, sull’isola di Ischia. L’intervento, realizzato da MEDSEA con il sostegno di NIVEA e in collaborazione con l’Area Marina Protetta, ha portato alla messa a dimora di circa 2.000 talee su una superficie complessiva di 200 metri quadrati di prateria marina degradata.

Avviato nel 2023, il progetto Oasi Marina nasce dalla volontà di contribuire alla tutela della Posidonia oceanica, pianta marina endemica del Mediterraneo che svolge un ruolo fondamentale per la biodiversità, la protezione delle coste e la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. Le sue praterie rappresentano uno degli habitat più preziosi del nostro mare, contribuendo alla produzione di ossigeno, all’assorbimento di CO₂ e offrendo rifugio a numerose specie marine.

Nel corso degli anni, il progetto ha attraversato diverse aree strategiche del territorio italiano. La prima edizione, nel 2023, ha permesso la piantumazione di 5.000 piante di Posidonia oceanica tra l’Isola di Palmaria e l’Isola d’Elba. Nel 2024, l’iniziativa è proseguita attraverso il sostegno al progetto Blue Forest di One Ocean Foundation nell’Area Marina Protetta e Riserva Naturale di Torre Guaceto, in Puglia, dove sono stati posati 200 mq di biostuoie in fibra di cocco destinate a ospitare nuove piantine di Posidonia oceanica germinate in laboratorio.

IL RESTAURO DELLA PRATERIA DI LACCO AMENO

Nel 2025, il progetto ha raggiunto Ischia con l’obiettivo di avviare il primo intervento di ripristino della prateria nella Baia di Lacco Ameno, oggi completato grazie alle attività coordinate da MEDSEA. La Baia di Lacco Ameno rappresenta una delle aree più frequentate dell’Isola e negli anni ha subito fenomeni di degrado causati principalmente dall’intensa attività nautica e dall’ancoraggio delle imbarcazioni. Per favorire il recupero dell’habitat, le operazioni hanno interessato due aree a differenti profondità e sono state realizzate utilizzando esclusivamente talee naturalmente scalzate dalle mareggiate, evitando così qualsiasi prelievo da praterie sane.

L’intervento ha interessato un’area situata in prossimità della spiaggia, con l’obiettivo di valorizzare e rendere maggiormente fruibile il progetto anche dal punto di vista educativo e divulgativo. La vicinanza alla costa consente infatti di avvicinare cittadini e turisti alle attività di conservazione, contribuendo ad accrescere la consapevolezza sull’importanza della Posidonia oceanica e sul ruolo che le sue praterie svolgono per la tutela della biodiversità marina e la salute del Mar Mediterraneo.

Tra gli elementi più innovativi dell’intervento figura la sperimentazione, per la prima volta, di picchetti in bambù accanto ai tradizionali supporti metallici utilizzati per fissare le talee al fondale. La soluzione, completamente naturale, è stata testata come alternativa biodegradabile che non richiede successive operazioni di rimozione. A supporto delle attività di restauro, nella baia sono stati inoltre installati nuovi gavitelli di ormeggio finanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), con l’obiettivo di ridurre l’impatto dell’ancoraggio sulle praterie marine e garantire una migliore protezione dell’area restaurata nel lungo periodo.

L’IMPEGNO DI NIVEA PER LE PERSONE E PER L’AMBIENTE

Con Oasi Marina, NIVEA conferma il proprio impegno a favore della tutela degli ecosistemi marini e della diffusione di una maggiore consapevolezza sul ruolo fondamentale che la Posidonia oceanica svolge per la salute del Mar Mediterraneo. Un impegno che riflette l’approccio di NIVEA alla sostenibilità, da sempre al centro della strategia aziendale di Beiersdorf, e la volontà di prendersi cura non solo della pelle delle persone, ma anche dell’ambiente e delle comunità in cui opera. Attraverso iniziative concrete come Oasi Marina, il brand continua a promuovere la salvaguardia del patrimonio naturale e la costruzione di un futuro più sostenibile per le generazioni presenti e future.

“Siamo orgogliosi di sostenere il progetto Oasi Marina, che contribuisce in maniera fattiva alla tutela della biodiversità del Mar Mediterraneo e alla salvaguardia di ecosistemi preziosi come le praterie di Posidonia oceanica”, afferma Anna Grassano, General Manager Beiersdorf Southern Europe. “Questo progetto rappresenta un esempio concreto del nostro approccio alla sostenibilità, che ci porta a supportare progetti capaci di creare valore per il territorio e per la tutela del patrimonio naturale. Un impegno che si inserisce nella nostra missione globale CARE BEYOND SKIN, orientata a promuovere il benessere delle persone e dell’ambiente attraverso azioni concrete e di lungo periodo”.

“Per la prima volta sperimentiamo un intervento di restauro in prossimità della spiaggia, un aspetto che può rendere queste attività più accessibili anche dal punto di vista educativo e divulgativo”, spiega Francesca Frau, Responsabile delle attività di restauro di MEDSEA. “La vicinanza alla costa permette di valorizzare gli sforzi di conservazione e sensibilizzare residenti e visitatori sull’importanza della Posidonia oceanica. L’utilizzo dei picchetti in bambù rappresenta inoltre un ulteriore passo avanti verso soluzioni sempre più sostenibili”.

“L’iniziativa rappresenta un primo passo verso una gestione più sostenibile dell’area costiera, con l’obiettivo di coniugare tutela ambientale, fruizione del mare e sensibilizzazione del pubblico”, dichiara Antonino Miccio, Direttore dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno