Il brand campano Double B porta in strada un messaggio sul rapporto sereno con il cibo, in un’epoca in cui mangiare è diventato spesso un terreno di ansia e giudizio.
C’è un gesto che quasi tutti conosciamo: ordinare il piatto che ci fa stare bene e, subito dopo, sentirci in dovere di giustificarci. Per qualcosa che dovrebbe essere semplicemente piacere, il cibo è diventato per molti — soprattutto tra i più giovani — una fonte di pensieri pesanti: calcoli, rinunce, paragoni con un’idea di “corpo perfetto” che arriva ogni giorno dagli schermi. Su questo nervo scoperto interviene la nuova campagna di Double B, catena di hamburgherie nata a Caserta nel 2019 e oggi presente anche a Napoli in zona Vomero e zona Toledo.
L’iniziativa, in affissione nelle città di Napoli e Caserta, ruota attorno a un claim diretto: “Meno rinunce, più comfort food”. Il messaggio è volutamente lontano dai toni della comunicazione alimentare a cui siamo abituati. Non promette diete, non colpevolizza nessun alimento, non rincorre l’ennesimo ideale estetico. Sceglie invece di rivendicare una cosa semplice e quasi dimenticata, l’idea che mangiare può tornare a essere un piacere e che concedersi qualcosa di buono non è una colpa da scontare. Il comfort food come emozione, non come trasgressione L’espressione “comfort food” racconta più di un sapore. Indica i cibi che associamo a un ricordo, a una persona, a un momento di sollievo come la cena dopo una giornata storta, il pranzo con gli amici, la pausa che ci concediamo per sentirci meglio. È cibo che consola, che mette d’accordo, che crea relazione. Eppure, nella conversazione pubblica degli ultimi anni, questo stesso piacere è finito spesso sotto accusa, schiacciato tra il timore di esagerare e la pressione di dover corrispondere ad un modello irraggiungibile.
La campagna di Double B prova a restituire a quel piacere la sua dimensione naturale. Senza prediche e senza paternalismi. L’idea di fondo è che un rapporto sereno con il cibo passi dall’equilibrio e dalla libertà di scegliere, non dalla rinuncia e dal senso di colpa.
“In un periodo di corse all’ultima dieta, ci è sembrato il momento di dire una cosa semplice, ossia che il cibo non deve farti sentire in colpa, – racconta Nicola Smarra, fondatore di Double B – Noi facciamo hamburger di qualità, con la carne della nostra macelleria di famiglia e ingredienti freschi, e li facciamo perché diano piacere a chi li mangia. Non vogliamo dire alle persone come trattare il proprio corpo, né demonizzare nessuna scelta. Vogliamo solo togliere un po’ di quel peso che troppo spesso ci portiamo dietro quando ci sediamo a tavola. Meno rinunce non significa eccessi, significa serenità”.

