Inaugura l’11 settembre 2026 la terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest, la rassegna di arte contemporanea diffusa, a cura di Francesca Canfora, intitolata Di marne feconde, un mare. Un’edizione che invita a un’esplorazione profonda del territorio, dalle stratificazioni del paesaggio culturale fino alle sue origini geologiche, per riscoprire la memoria nascosta sotto la superficie delle colline monferrine.
Il Monferrato, oggi simbolo di una civiltà agricola d’eccellenza, custodisce infatti l’eredità di un antico mare: le marne, composte da argilla e calcare, raccontano attraverso fossili e sedimenti milioni di anni di trasformazioni e continuano a nutrire il paesaggio, la viticoltura e l’identità del territorio. Questa relazione profonda tra natura e cultura si manifesta anche negli Infernot, architetture sotterranee scavate nella pietra e riconosciute come Patrimonio Mondiale UNESCO. Con il tema Di marne feconde, un mare, Germinale 2026 invita a guardare ciò che si trova sotto i nostri piedi: un sottosuolo inteso come luogo di memoria, trasformazione e possibilità, un “mare solido” che attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea torna a raccontare storie millenarie e nuove visioni del futuro.
Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, Marina Chiarelli, assessore alla Cultura e Claudia Porchietto, sottosegretario regionale hanno dichiarato: “Sono iniziative come questa che dimostrano quanto i nostri piccoli Comuni possano essere molto più grandi di quanto dicano i loro confini. Germinale sceglie il Monferrato perché qui l’arte contemporanea dialoga con un paesaggio riconosciuto dall’UNESCO, gli Infernot scavati nella pietra: un incrocio tra creatività e bellezza che rende speciale il festival. Quando istituzioni, comunità locali e realtà del territorio fanno squadra, nasce qualcosa che va oltre un semplice evento culturale: nasce un’occasione per raccontare il Piemonte, valorizzarlo e renderlo ancora più attrattivo per chi lo vive e per chi arriva da fuori. Germinale è una bellissima storia, un esempio di quel Piemonte che non dimentica le proprie radici, perché è proprio da lì che nascono le idee migliori, quelle capaci di far crescere una comunità con la cultura del sapere”.
Francesca Canfora, direttore artistico di Germinale, ha dichiarato: “La terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest consolida un percorso di ricerca che mette al centro il legame indissolubile tra la creatività contemporanea e la memoria profonda del territorio. Quest’anno il tema ‘Di marne feconde, un mare’, invita il pubblico a un’esplorazione profonda, a scavare sotto la superficie alla ricerca dell’essenza e della memoria dei luoghi. Il festival, anno dopo anno, continua a espandersi capillarmente: sono stati coinvolti 18 comuni, quasi una trentina di sedi espositive e circa 60 artisti, tra autori affermati e giovani talenti in residenza, con l’obiettivo di trasformare il Monferrato in un laboratorio culturale diffuso a cielo aperto. La forza di Germinale risiede nella solida rete di collaborazioni tra enti pubblici e privati, comuni, associazioni e fondazioni museali. È grazie a questa sinergia condivisa che l’arte esce dagli spazi tradizionali per abitare i luoghi della comunità, i borghi e il patrimonio storico, generando una rifioritura culturale in grado di dialogare con l’identità locale e contemporaneamente di aprirsi al futuro”.
Fabio Carosso, Consigliere segretario del Consiglio Regionale del Piemonte: “Il Consiglio regionale del Piemonte sostiene ‘Germinale Monferrato Art Fest’, un progetto che coniuga la promozione dell’arte e della cultura contemporanea con la valorizzazione del paesaggio e del patrimonio identitario del Monferrato, rafforzando il legame tra creatività, comunità e territorio. Un obiettivo pienamente coerente con il piano delle attività dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, che guarda con particolare attenzione alle iniziative capaci di fare rete e di generare valore culturale e sociale. Nei piccoli Comuni del Piemonte, custodi di tradizioni, saperi ed eccellenze, si conserva infatti un patrimonio autentico e vivo, che merita di essere riconosciuto, narrato e condiviso”.
Livio Negro, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti afferma: “Con la terza edizione di Germinale Monferrato Art Fest, il percorso artistico e culturale intrapreso compie un passo decisivo e profondo. Il tema di quest’anno, ‘Di marne feconde, un mare’, non è soltanto un omaggio alla straordinaria e millenaria storia geologica del Monferrato, ma è una precisa dichiarazione d’intenti. Vogliamo esplorare l’arte contemporanea come uno strumento capace di scavare nella terra, di far emergere la memoria dei territori e di trasformarla in un terreno fertile per il dialogo e l’innovazione. Realizzare la conferenza stampa a Torino, negli spazi di CAMERA, sottolinea la volontà del festival di connettere le radici locali con i grandi circuiti culturali piemontesi e nazionali. Dall’11 settembre al 4 ottobre, il Monferrato tornerà a essere un laboratorio a cielo aperto, un punto di incontro dove il paesaggio e la creatività si fondono per accogliere artisti, visitatori e comunità”.
Le iniziative di Germinale si svilupperanno tra l’11 settembre e il 4 ottobre in 29 sedi espositive, 18 comuni del Basso Monferrato e con circa 60 artisti coinvolti: 24 invitati, 10 in residenza, 15 per il Premio Selva e 12 per il The Monferriner.
Sono 24 le presenze tramite invito diretto rivolto ad artisti affermati e mid-career: Luigi Mainolfi, Richi Ferrero, Paola Anziché, Simone Benedetto, Domenico Borrelli, Boscolo-Rossetto, Chiara Capellini, Claudio Cravero, Agata Ferrari Bravo, Ferdi Giardini, Carlo Gloria, IDEM studio, Sophie Anne Herin, Marguerite Kahrl, Davide Mineo, Jessica Moroni, Johannes Pfeiffer, Paolo Piscitelli, Daniele Ratti, Tamara Repetto, Ugo Ricciardi, Raffaele Salvoldi, Enrico Tealdi e Marzio Zorio.
Tra gli ospiti più attesi di questa terza edizione figura Luigi Mainolfi (Rotondi, 1948), protagonista di importanti rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia e Documenta di Kassel. Mainolfi è oggi presente nelle principali istituzioni museali italiane e straniere. La scelta della Direzione Artistica di esporre una sua opera negli spazi di Palazzo di Città ad Asti nasce dalla volontà di creare un dialogo tra la ricerca artistica internazionale e l’identità culturale del territorio, in continuità con il legame già instaurato nel 1995 attraverso la realizzazione dei Drappi dello storico palio.
Ospite speciale di quest’anno è anche Richi Ferrero (Torino, 1951), artista, regista e autore torinese formatosi nel teatro sperimentale, che progressivamente ha superato i confini della scena per sviluppare un linguaggio in cui teatro, arti visive, luce e spazio urbano si intrecciano. Dalle grandi installazioni di piazza ai progetti di illuminazione artistica e monumentale, fino alle più recenti opere di arte visiva, Ferrero ha la capacità di trasformare lo spazio in un’esperienza estetica e percettiva, facendo della luce uno dei tratti più riconoscibili della sua ricerca.
GERMINALE PER UN MUSEO DIFFUSO
Uno degli scopi di Germinale è la produzione di almeno un’opera, per ogni edizione, che possa rimanere in modo permanente sul territorio.
Per il 2026 sono previste due opere: la prima è un murale realizzato dall’artista Carlo Gloria come omaggio alla comunità di Rinco, frazione di Montiglio Monferrato. L’opera nasce da un percorso partecipativo che coinvolge abitanti e comunità locale: i cittadini hanno contribuito alla progettazione e sono stati ritratti nel dipinto. Il murale – autofinanziato dall’artista e dalla Quasi Fondazione Carlo Gloria APS – si inserisce nella visione di Germinale di creare un museo diffuso di opere permanenti sul territorio, dove l’arte nasce dalle persone e dai luoghi che rappresenta.
La seconda è un intervento sulla facciata della Chiesa della Trinità a Villadeati realizzata dal giovanissimo duo Boscolo-Rossetto. Il progetto vede il rosone come un elemento percettivo e simbolico, la cui luce amplifica e trasforma la relazione con lo spazio e l’osservatore. L’installazione rielabora l’elemento luminoso: di giorno il rosone raccoglie un gioco di luci interne, di notte la luce si proietta esternamente.
LE RESIDENZE D’ARTE
Parte fondante del progetto saranno le Residenze d’arte, destinate ad ospitare talenti emergenti per tutta la durata della rassegna e ad offrire loro un luogo che sarà al tempo stesso atelier e spazio espositivo. In questo panorama, abitanti e visitatori avranno l’opportunità non solo di fruire delle opere in esposizione, ma anche di conoscere e incontrare personalmente gli artisti.
Per l’edizione 2026 saranno previste 10 Residenze, tutte inserite nel circuito di visita ufficiale di Germinale. Gli artisti vincitori sono stati selezionati tramite bando pubblico e verranno annunciati entro il 15 luglio.
LIVE PROGRAM
Agli eventi espositivi si affiancherà un fitto calendario di talk su tematiche legate all’arte e alla sostenibilità ambientale, performing arts e workshop.
In continuità con quanto realizzato nella scorsa edizione, si rinnova la collaborazione con Casa degli Alfieri, il cui programma di spettacoli e Performing Artsanimerà i giorni di apertura dell’evento e le varie sedi durante tutto il periodo della rassegna.
I PROGETTI SPECIAL
SELVA ART PRIZE
Torna per il secondo anno consecutivo il Selva Art Prize, iniziativa dedicata alla promozione e al sostegno dei giovani artisti, che mette in palio numerosi premi e offre molteplici opportunità riservate ad artisti under 40.
I 15 finalisti del Premio saranno selezionati attraverso un bando pubblico ed avranno la possibilità di esporre le proprie opere in una mostra collettiva finale, ospitata nella prestigiosa sede dell’ex Asilo Regina Elena di Castagnole Monferrato.
Il primo riconoscimento dell’iniziativa consisterà nell’acquisizione dell’opera vincitrice da parte dell’organizzazione e nell’assegnazione all’artista di un corrispettivo pari a 2.500 euro.
Selva Art Prizeè promosso e sostenuto da Compagnia dei Caraibi e Dispensa, partner appassionati e profondamente coinvolti di questa nuova edizione di Germinale. Entrambe le realtà sono da sempre sensibili ai temi della valorizzazione del territorio e del paesaggio, nonché della promozione dell’arte contemporanea in tutte le sue forme. Questo impegno nasce dal desiderio di alimentare un dialogo costante tra arte, comunità e territorio. Si traduce nella volontà di sostenere giovani talenti, favorire nuove sinergie creative e offrire strumenti per comprendere, vivere e condividere la cultura come esperienza collettiva. Negli spazi di Dispensa, questo spirito troverà nuova espressione con uno spin-off autunnale in occasione dell’Art Week torinese, riprendendo il percorso iniziato con Contaminazioni, progetto dedicato ai giovani artisti che si è svolto nel 2024.
Attraverso il riconoscimento di Selva Art Prize Compagnia dei Caraibi e Dispensa sanciscono il proprio impegno nel promuovere talenti emergenti e nuove sinergie creative.
THE MONFERRINER – Il magazine che (non) c’è
Con l’edizione 2026 di Germinale debutta The Monferriner, il nuovo progetto editoriale e culturale per raccontare il territorio che ospita l’art fest. Un magazine per disegnarne l’identità reale, attraverso il linguaggio dell’illustrazione contemporanea, tra Infernot, borghi, architetture e castelli, paesaggi e comunità, dettagli.
The Monferriner è un profilo Instagram che raccoglie le “cover” dedicate al Monferrato, ma anche la storia che sta dietro la scelta dell’artista. Partendo dalla copertina, ci si addentra all’interno di percorsi che, con il tempo, creeranno una nuova narrazione della geografia del territorio.
In occasione di Germinale verrà indetta una Open Call per invitare gli illustratori a candidare la propria copertina per la pubblicazione su IG. Le opere selezionate tramite call saranno in mostra presso gli spazi dell’ex Farmacia di Cocconato d’Asti durante i giorni del festival, insieme a quelle realizzate da una serie di artisti invitati a contribuire alla nascita del progetto.
Il progetto The Monferriner nasce dalla collaborazione tra Germinale e sixeleven, agenzia creativa di Torino, in collaborazione con Galleria Caracol.
MICROMONDI SOTTO I PIEDI – Laboratori per le scuole primarie
Tra i progetti centrali della nuova edizione di Germinale Monferrato Art Fest nasce Micromondi sotto i piedi, un laboratorio dedicato alle scuole primarie del territorio. L’iniziativa ha coinvolto 460 bambine e bambini in un viaggio creativo alla scoperta del suolo come luogo di memoria, metamorfosi e racconto, trasformandoli in “archeologi del futuro”.Guidati da Gregorio Furnari, giovane artista, gli studenti hanno realizzato delle formelle in argilla, veri e propri fossili del presente, attraverso l’impronta di oggetti quotidiani, naturali e tecnologici. Il laboratorio è stato un percorso di sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale e di avvicinamento all’arte contemporanea, capace di rafforzare il legame delle nuove generazioni con il territorio. Attraverso la creatività e strumenti innovativi come i podcast narrativi, i bambini sono diventati protagonisti del racconto del paesaggio monferrino e della sua memoria. Le scuole coinvolte in questa esperienza sono: le primarie di Frinco, Calliano, Montiglio Monferrato, Castell’Alfero, Cocconato, Portacomaro, la scuola primaria “G. Marconi” di Murisengo, la scuola primaria “F. Sarzano” di Moncalvo, la scuola primaria “F. Mezzadra” di Vignale.Le opere realizzate confluiranno in una grande opera collettiva, una raccolta condivisa di testimonianze del territorio che sarà esposta nella romanica Pieve di San Lorenzo a Montiglio, come parte integrante del circuito di Germinale 2026.
VISAGI – RITRATTI DI UN PAESE CHE VIVE
Tra i vari contenuti rientra nel programma di Germinale 2026 il progetto fotografico Visagi di Claudio Cravero che coinvolge paese dopo paese la comunità del territorio.
Visagi – dal Piccolo Vocabolario Piemontese-Italiano: Visagi, sost.m. viso, faccia, aspetto – è un progetto che indaga la relazione tra il mondo della tradizione e la società attuale.
Uno spaccato fotografico per raccontare la storia di una comunità che cerca la sua identità tra un passato agricolo e nuove visioni incontrando vecchi e nuovi cittadini sul filo, sempre delicato, dell’integrazione. Una messa a fuoco delle storie della comunità locale, il suo presente e il suo possibile futuro. Nel 2026 il progetto abiterà le vie del centro storico di Olivola, dopo aver coinvolto gli abitanti di Rinco, Carboneri-Remorfengo, Colcavagno, Montiglio Monferrato, Villadeati, Piovà Massaia e Murisengo. VISAGI è un work in progress: prima un confronto con la popolazione residente e non, poi l’allestimento del set fotografico en plein air e l’intervista ai soggetti durante lo shooting e infine l’esposizione per le strade e le piazzette del paese di grandi stampe fotografiche.
I COMUNI PARTNER DELLA RETE DI GERMINALE
La terza edizione del festival vedrà coinvolti 18 comuni:
1. Asti
2. Alfiano Natta (AL)
3. Calliano Monf.to (AT)
4. Camagna Monf.to (AL)
5. Casale Monf.to (AL)
6. Castagnole Monf.to (AT)
7. Castell’Alfero (AT)
8. Cocconato (AT)
9. Frinco (AT)
10. Moncalvo (AT)
11. Montiglio Monf.to (AT)
12. Murisengo Monf.to (AL)
13. Olivola (AL)
14. Piovà Massaia (AT)
15. Portacomaro (AT)
16. Viarigi (AT)
17. Vignale Monf.to (AL)
18. Villadeati (AL)
Gemme di questa edizione saranno i comuni di Asti e Casale Monferrato.
Ad Asti il percorso espositivo si svilupperà in due sedi di grande valore storico e architettonico: Palazzo di Città e Palazzo Mazzetti.
Il primo, sede del Comune dal XVI secolo e rinnovato in forme barocche da Benedetto Alfieri, accoglierà nell’atrio Soltitan, una scultura in bronzodi Luigi Mainolfi, creando un dialogo tra arte contemporanea e architettura storica.
La presenza di Palazzo Mazzetti, prestigiosa sede del Museo Civico e importante esempio di architettura barocca cittadina, sancisce l’adesione di Germinale alla rete museale diffusa di Fondazione Asti Musei, presente sul territorio Astigiano. Un lavoro congiunto tra enti pubblici e privati, tra cui comuni, musei, associazioni culturali e fondazioni, uniti da un obiettivo comune: promuovere, valorizzare e mettere in rete il ricchissimo patrimonio artistico, storico e culturale dell’Astigiano. Presso la dimora storica sarà esposta un’installazione dell’artista contemporaneo Domenico Borrelli. A Casale Monferrato il progetto coinvolgerà tre sedi espositive: il Castello dei Paleologi, il Chiostro del Museo Civico Bistolfi e il Chiosco delle Visioni. Il Castello, con i suoi spazi monumentali, accoglierà il confronto tra arte contemporanea e patrimonio storico; il Chiosco delle Visioni ospiterà il progetto Residenza d’Artista, mentre il Chiostro del Museo Civico Bistolfi, cuore dell’antico complesso conventuale di Santa Croce, offrirà con il suo equilibrio architettonico e la sua atmosfera raccolta una cornice di particolare suggestione alle opere in esposizione.
GLI ENTI E LE ASSOCIAZIONI PARTNER DI PROGETTO
Gli enti e le associazioni con cui è in atto una importante collaborazione per le varie attività sono: Fondazione Asti Musei, Ecomuseo Basso Monferrato, Casa degli alfieri, Fondazione Gente&Paesi, l’associazione MadreSelva di Villadeati, l’associazione Fra’ Guglielmo Massaia di Piovà Massaia, l’associazione Club per l’UNESCO di Vignale Monferrato.
Germinale è parte del circuito di Orma, tracce d’artista, progetto che racchiude le iniziative artistiche più importanti di Langhe, Monferrato, Roero, ideato e organizzato dall’ATL L M R.
IL TERRITORIO E LE REALTA’ PRODUTTIVE
Sono molte le realtà produttive del territorio coinvolte in Germinale come sede espositiva o partner di progetto per le Residenze d’Arte. Ospiteranno opere e installazioni artistiche il Castello di Razzano, Bava Azienda Vitivinicola. Combriccola Marchetti rinnova la sua collaborazione per l’ospitalità dei due artisti in Residenza a Cocconato (AT).
LE GALLERIE D’ARTE COINVOLTE
La terza edizione di Germinale vede il coinvolgimento delle seguenti gallerie: Umberto Benappi, Weber&Weber, RedLab Gallery, Galleria Simondi, Société Interludio.
Commentando l’edizione 2026 di Germinale, Mariano Rabino, Presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, ha dichiarato: “Germinale Monferrato Art Fest rappresenta un esempio concreto di come l’arte contemporanea possa diventare uno strumento di lettura e valorizzazione del territorio. L’edizione 2026 invita a guardare il Monferrato da una prospettiva inedita, esplorandone le profondità geologiche e culturali, trasformando un patrimonio naturale straordinario in occasione di riflessione, scoperta e partecipazione. La capacità del festival di coinvolgere diciotto Comuni, artisti italiani e internazionali e numerose realtà locali dimostra come la cultura possa generare reti, favorire una fruizione diffusa del territorio e contribuire a costruire un’offerta turistica sempre più autentica e di qualità di cui il circuito Orma, ideato dall’Ente Turismo, vuole essere la traccia da seguire. È proprio questo dialogo tra paesaggio, comunità e creatività a rendere Germinale e gli altri eventi di arte contemporanea sul territorio un patrimonio di grande valore per l’intero sistema turistico del Monferrato, delle Langhe e del Roero, riconosciuto anche nel dossier di candidatura di Alba capitale dell’arte contemporanea 2027 in qualità di ‘capitali sorelle’”.Mentre il Presidente di ATL ALEXALA, Roberto Cava, chiarisce: “Il legame tra il Monferrato e l’arte nasce da una storia profonda, fatta di sensibilità e di figure che hanno saputo interpretare con efficacia il nostro territorio. Germinale Monferrato Art Fest continua questa tradizione, proiettandola nel futuro attraverso lo sguardo dei giovani artisti, che con le loro opere rinnovano il dialogo tra creatività e paesaggio. Come Alexala confermiamo il nostro impegno, perché valorizzare i luoghi, anche grazie a nuovi linguaggi, significa rendere la comunità più attenta alle potenzialità del territorio. Per questo abbiamo deciso di puntuale sull’arte contemporanea e sugli artisti, siamo convinti che dalle idee nuove nasceranno consapevolezze e spunti comunicativi”.
Francesco Antonio Lepore, Presidente di Fondazione Asti Musei ha ricordato:“Germinale – Monferrato Art Fest si conferma, alla sua terza edizione, tra le proposte più interessanti del panorama artistico contemporaneo piemontese, coinvolgendo numerosi comuni del Monferrato e valorizzandone le bellezze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche. Il festival, promosso dalla Quasi Fondazione Carlo Gloria, ospita artisti affermati ed emergenti, compresi talenti under 35, in dialogo con i tesori naturalistici e architettonici del territorio. Quest’anno la collaborazione con Fondazione Asti Musei si rafforza ulteriormente, portando per la prima volta un’opera del festival negli spazi di Palazzo Mazzetti, sede delle grandi mostre internazionali del sistema museale astigiano. Un connubio naturale tra un progetto di valorizzazione territoriale in crescita e una rete museale solida, capace di unire arte contemporanea e patrimonio storico-artistico. L’auspicio condiviso è che questa sinergia settembrina apra a stagioni artistiche sempre più ampie e partecipate”.
Il Sindaco di Casale Monferrato, Emanuele Capra, alla prima partecipazione a Germinale Monferrato Art Fest, ha spiegato: “Accogliere per la prima volta a Casale Monferrato la mostra di Germinale è motivo di grande soddisfazione. Questa presenza arricchisce il percorso culturale della città e conferma la vocazione del nostro territorio a essere luogo di incontro tra patrimonio, ricerca e contemporaneità. Il tema ‘Di marne feconde, un mare’ restituisce con straordinaria efficacia l’identità più autentica del Monferrato, ricordandoci che la ricchezza di questo paesaggio affonda le proprie radici in una storia geologica millenaria. Le marne, gli Infernot, i vigneti raccontano un dialogo continuo tra natura e intervento dell’uomo, tra memoria e trasformazione.È proprio questa capacità di mettere in relazione passato e presente che rende Germinale un progetto di grande valore. Attraverso l’arte contemporanea, il nostro territorio si offre a uno sguardo nuovo, capace di far emergere ciò che spesso rimane nascosto e di trasformare la conoscenza in un’esperienza condivisa. Per Casale Monferrato è un’opportunità importante, che siamo lieti di condividere con la cittadinanza e con tutti coloro che visiteranno la mostra.”
La Presidente Associazione UNESCO per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, Giovanna Quaglia: “Un tempo mare, oggi paesaggio vitivinicolo, il Monferrato custodisce nelle proprie marne la memoria di una geografia antichissima. Le sue colline sono il nostro mare: onde di terra coltivata, stratificazioni di saperi, lavoro e comunità. Un patrimonio che interpreta pienamente i valori UNESCO, riconoscendo nel paesaggio culturale l’esito di una relazione continua tra uomo e natura, memoria e innovazione, tradizione e creatività contemporanea.”
Alba è la Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027, e Germinale si può fregiare del titolo di Capitale Sorella: il sindaco Alberto Gatto, con il capogabinetto Gianluca Gioetti, hanno portato il saluto della città. Così come il sindaco di Villadeati Angelo Ferro, Augusto Olearo, produttore di vino e olio e proprietario della tenuta Castello di Razzano di Alfiano Natta e la dirigente del Settore cultura del comune di Casale Paola Casulli.
Germinale – Monferrato Art Fest è realizzato con il sostegno del Consiglio Regionale Piemonte,
con il patrocinio di Regione Piemonte, con il sostegno operativo territoriale di Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e di Alexala, ATL Provincia di Alessandria, con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, in collaborazione con Fondazione Asti Musei e con il sostegno dei partner Compagnia dei Caraibi e Dispensa.
Germinale – Monferrato Art Fest è realizzato e prodotto dalla Quasi Fondazione Carlo Gloria, edè una rassegna annuale di Arte Contemporanea itinerante e diffusa, la cui terza edizione si svolgerà tra le colline del Basso Monferrato dal 10 settembre al 4 ottobre. Obiettivi dell’iniziativa, nata a Rinco di Montiglio dalla Quasi Fondazione Carlo Gloria, sono la promozione dell’arte e della cultura e la valorizzazione del territorio e del paesaggio, tramite l’attivazione di progetti e percorsi dedicati all’arte contemporanea che coinvolgono e mettono in rete diciotto comuni del Basso Monferrato tra le province di Asti e Alessandria. Ogni comune rappresenta la tappa di un percorso articolato, ospitando diversi tipi di contenuti tra mostre, installazioni open air, residenze d’arte, che trovano sede in luoghi rappresentativi del territorio sia da un punto di vista architettonico, turistico e produttivo sia per il loro legame con la tradizione e l’eredità culturale locale. L’evento prende il nome dal settimo mese del calendario rivoluzionario francese, termine a sua volta tratto dal latino germinalis, con il significato del “mese in cui germogliano le piante”. Germinale reca nel suo nome l’idea di rinascita, di germogli e di nuove foglie, metafora più estesa di una rifioritura culturale dei luoghi attraverso i vari linguaggi espressivi dell’arte contemporanea.
Vin d’honneur offerto dall’Enoteca Regionale Colline del Moscato d’Asti di Mango

