Positiva valutazione del Rating ESG del Gruppo, che dimostra “un progressivo rafforzamento nella gestione dei rischi e delle opportunità ESG”.
Confermato il credit rating a B1.1, che riflette l’adeguata diversificazione del modello di business e una situazione finanziaria equilibrata per l’anno finanziario 2025
Cerved Rating Agency, agenzia di rating italiana specializzata nella valutazione del merito di credito di imprese non finanziarie e nella valutazione del grado di sostenibilità degli operatori economici, in data 25/06/2026 ha confermato ad A (High ESG Risk Management Capabilities) il Rating ESG di Repower Italia S.p.A, con un punteggio di 71.9 (su 100), in crescita rispetto al valore di 71.2 dello scorso anno.
Anche nel 2025, il Gruppo guidato dall’Amministratore Delegato Fabio Bocchiola ha dimostrato “un progressivo rafforzamento nella gestione dei rischi e delle opportunità ESG” e, con riferimento alla dimensione ambientale, “un miglioramento delle performance complessive”.
Cerved Rating Agency ha riscontrato il grande impegno di Repower negli investimenti legati alla transizione energetica, “in particolare attraverso lo sviluppo del parco di produzione da fonti rinnovabili, con l’entrata in esercizio di nuovi impianti fotovoltaici e un incremento progressivo della capacità installata”.
Repower continua a promuovere attivamente lo sviluppo della mobilità sostenibile e conferma allo stesso tempo “un elevato livello di maturità̀ nella misurazione delle emissioni, includendo le categorie Scope 3”. In materia di gestione dei rischi climatici, il Gruppo ha inoltre promosso “analisi di rischio e di scenario su scala internazionale (Italia, Germania e Svizzera) e la definizione di una traiettoria di decarbonizzazione al 2050”. Repower ha sviluppato “presidi strutturati di due diligence, ulteriormente rafforzati nel 2025 mediante l’introduzione della piattaforma digitale MOLO per la gestione documentale e il monitoraggio degli appalti, con particolare attenzione agli aspetti di salute e sicurezza”.
Sul piano sociale, si legge nel report, “la Società conferma una performance positiva”. Infatti, Cerved Rating Agency ha certificato la crescita della forza lavoro, il miglioramento nella quota di personale giovane, una presenza femminile che si mantiene stabile, il turnover contenuto e continui investimenti in formazione. Il sistema di welfare si conferma in linea con l’esercizio precedente, mentre, tra le opportunità di sviluppo si evidenzia la formalizzazione di politiche specifiche in ambito diversità e inclusione.
Infine, risulta apprezzata la governance ESG grazie alla presenza di un’area di presidio della sostenibilità con una figura responsabile dedicata.
In data 04/07/2026 Cerved Rating Agency ha anche confermato a B1.1 il credit rating pubblico di Repower Italia S.p.A.. La valutazione riflette diversi elementi, in particolare “l’adeguata diversificazione del modello di business, tale da consentire il bilanciamento dei risultati economici tra le diverse strategic business unit e la conferma di una situazione finanziaria equilibrata”.
L’EBITDA risulta pari a 62,5 mln, in sostanziale consolidamento rispetto al 2024, con il Gruppo che ha saputo confermare anche nel 2025 “la capacità di generare flussi di cassa attraverso la gestione operativa, in grado di autofinanziare una buona parte delle Capex realizzate nell’esercizio”. Nello specifico, queste ultime risultano pari a 58 milioni di euro e riguardano principalmente la strategic business unit Repower Renewable.
Alla fine del 2025, si evidenzia “un incremento dell’Indebitamento Finanziario Lordo verso terzi a 176 milioni di euro (+17,0 milioni rispetto al 2024) e una maggior esposizione verso i soci (48,5 milioni contro i 31,1 milioni nel 2024) a fronte del maggior utilizzo della linea di credito intercompany concessa a Repower Renewable S.p.A. da Repower AG al fine di supportare lo sviluppo dei progetti rinnovabili in pipeline”.
Nel complesso, la Posizione Finanziaria Netta adjusted alla fine del 2025 ammonta a 203,6 milioni di euro, rispetto ai 165,7 milioni di fine 2024.
Per il prossimo biennio il Gruppo prevede il sostanziale consolidamento dei volumi venduti da RVI (+3% lato power; +2% lato gas nel FY26), la prosecuzione dell’attività di investimento nel settore Renewables, l’esecuzione della manutenzione ordinaria e della riparazione straordinaria della centrale di Teverola.
Per l’anno finanziario 2026, si legge nel report, “il budget prevede il consolidamento dell’EBITDA nell’intorno dei 60,0 mln. A livello finanziario, i flussi di cassa prospettici saranno influenzati positivamente dall’incasso del contributo PNRR connesso all’impianto di Ciminna e dal cash-in derivante dalla cessione della sottostazione di Ghislarengo prevista a luglio 2026, con flussi che verranno destinati al parziale re-payment dei relativi project financing in essere”
Nonostante il maggior fabbisogno atteso a supporto del piano Capex, Cerved Rating Agency ritiene che “l’assetto finanziario del Gruppo potrà mantenersi allineato all’attuale classe di rating grazie alla confermata capacità di generare flussi di cassa operativi”.

