SI AGGIUNGE AL RICCO PARTERRE DOPO L’ANNUNCIO DELL’AMBASSADOR FOTINI’ PELUSO, CAN YAMAN, LINO BANFI, CATERINA MURINO, MARCO D’AMORE, AURORA GIOVINAZZO, GIANNI CANOVA, VALERIA BILELLO, FRANCESCO FRANGIPANE, DOMENICO VACCA E MATTEO OSCAR GIUGGIOLI
Il Magna Graecia Film Festival, ideato dai fratelli Alessandro e Gianvito Casadonte, che si terrà Soverato (CZ) dal 25 luglio al 1° agosto è dedicato alle opere prime e seconde e agli autori emergenti e proporrà un ricco programma di eventi e proiezioni cinematografiche nell’ambito dei concorsi dedicati alle sezioni di opere prime e seconde italiane e documentari, curate da Antonio Capellupo, e delle opere prime internazionali, curate da Silvia Bizio, anche responsabile delle conversazioni con talent internazionali.
Dopo l’annuncio dell’attrice Fotinì Peluso come Ambassador, di Lino Banfi e delle Giurie composte da Caterina Murino, Valeria Bilello, Ivan Carlei, Renato De Maria, Gianni Canova, Marco D’Amore, Matteo Oscar Giuggioli, Francesco Frangipane e Domenico Vacca, il parterre del Magna Graecia Film Festival si arricchisce della presenza di Roberto Vecchioni, cantautore, poeta, insegnante e scrittore, tra le voci più amate della musica italiana e per la prima volta al Festival.
Riceverà la Colonna d’Oro, realizzata dal Brand GB Spadafora, terrà una conversazione d’autore con Gianni Canova, e presenterà in anteprima mondiale, il docu a lui dedicato, prodotto dalla IULM, “Corri,Roberto, corri” , ideato dallo stesso Canova.
Il team tecnico-artistico che ha realizzato il film è interamente formato da giovani laureate, laureati e laureandi del Corso di Laurea Magistrale in Televisione, cinema e new media dell’università Iulm di Milano.
Il fumo e il tifo. i libri e i fumetti. i figli e gli allievi. E poi Milano: la nebbia, i navigli, San Siro.
In un flusso di coscienza sincero e appassionato, Roberto Vecchioni si racconta e svela desideri e sogni, rimpianti e nostalgie.
Nel suo studio, passeggiando per le vie di Milano o sul palco di un teatro, mentre racconta la genesi di alcune delle sue canzoni più belle o ricorda gli anni dell’insegnamento, Vecchioni orchestra il racconto di una vita che ha trovato nella musica la sua forma e uno dei suoi possibili sensi.

