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AL VIA LA SECONDA FASE DEL PROGETTO “CONNECT THE .DOTS”: INNOVAZIONE DIGITALE E INCLUSIONE PER TUTTA LA COMUNITÀ

Oltre 1000 beneficiari nella prima fase: a Settimo Milanese, Rho e altri comuni della provincia di Milano partono nuovi percorsi per sviluppare competenze digitali e cittadinanza attiva

Dopo il successo registrato a Settimo Milanese, prende il via anche a Rho e in altri comuni della provincia di Milano la seconda fase del progetto “Connect the .DOTs”, iniziativa promossa dalla cooperativa sociale STRIPES con il supportodi Microsoft e Change X. Il progetto, della durata di due anni, si concluderà a marzo 2028 e ha visto l’avvio delle attività a partire da maggio 2026.

L’esperienza avviata a Settimo Milanese ha rappresentato un primo modello concreto di “living lab” urbano, capace di coinvolgere attivamente tutta la cittadinanza e generare risultati significativi sia in termini di partecipazione sia di impatto educativo. Circa 400 partecipanti tra insegnanti, genitori e bambini dai 2 ai 6 anni coinvolti in attività di robotica educativa e storytelling digitale, ben 300 studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado hanno partecipato ai laboratori grazie alla preziosa collaborazione con la Biblioteca di Settimo Milanese. A questi si aggiungono circa 200 studenti della scuola secondaria di secondo grado e i loro genitori e docenti coinvolti anche grazie al collegamento con progettualità già attive sul territorio e circa 200 cittadini che hanno beneficiato direttamente o indirettamente delle attività di alfabetizzazione digitale degli over 65. Numeri che restituiscono una fotografia chiara dell’ampiezza del percorso realizzato, e dei quali in parte è stato possibile raccogliere dati strutturati pre e post attività per analizzare risultati e misurare il reale impatto delle attività del progetto.

I risultati evidenziano miglioramenti significativi nelle competenze narrative e digitali dei più piccoli, rilevati attraverso le osservazioni dei docenti, così come una crescita marcata delle competenze digitali di base nella fascia 6-12 anni, dove i partecipanti hanno sviluppato maggiore autonomia nell’utilizzo del computer, nella ricerca di informazioni e nella creazione di contenuti digitali. Anche nella fascia dei 13-18 anni, emergono segnali positivi soprattutto sul piano qualitativo: i partecipanti hanno dimostrato una maggiore consapevolezza rispetto all’intelligenza artificiale. Tra gli over 65 si registra un aumento della sicurezza e dell’autonomia nell’utilizzo delle tecnologie digitali, con un impatto concreto nella vita quotidiana.

Accanto alle competenze tecniche, è emerso un altro risultato trasversale: i partecipanti riconoscono nei laboratori uno spazio capace di favorire collaborazione, cooperazione e creatività, confermando il valore educativo di un approccio esperienziale e partecipativo.

Sulla base di questi risultati, con l’avvio della nuova fase in altre municipalità tra cui Rho e Cornaredo, “Connect the .DOTs” si conferma un progetto pilota capace di costruire un ecosistema locale in cui il digitale diventi leva di inclusione, crescita e partecipazione attiva. L’iniziativa coinvolge tutte le fasce di età con attività integrate nei servizi del territorio e nuove esperienze: laboratori eco-digitali e robotica educativa per i bambini tra 0-6 anni e i loro genitori,formazione su social, intelligenza artificiale e coding per i giovani tra i 6 e i 18 anni per bambini e ragazzi, fino ai percorsi di alfabetizzazione digitale dedicati agli over 65.

Un’offerta gratuita e accessibile che punta a ridurre il divario digitale e a generare modelli replicabili di sviluppo sociale e culturale.

Per aggiornamenti e calendario delle attività è possibile consultare i canali ufficiali del progetto connectthedots.it.

“Il progetto Connect the .DOTs ha rappresentato una sfida importante, realizzata anche grazie al sostegno di Microsoft, Change X e la pubblica amministrazione di Settimo Milanese. L’obiettivo principale era promuovere un’azione sistemica, partendo dalla consapevolezza che la tecnologia attraversa ogni momento della nostra quotidianità. Perciò è fondamentale educare al digitale, nel senso più ampio e pedagogico del termine, coinvolgendo l’intera cittadinanza. Siamo infatti tutti coinvolti, tutti chiamati a confrontarci con il digitale, compresi coloro che operano nel settore tecnologico. Con l’avvio della seconda fase vogliamo rafforzare ulteriormente questo percorso, ampliandone l’impatto sul territorio e rendendo il digitale uno strumento sempre più inclusivo e partecipativo.” – dichiara Igor Guida, Vicepresidente di STRIPES, Direttore scientifico dello STRIPES Digitus Lab e del progetto

“In Microsoft crediamo nel potenziale della tecnologia come leva di progresso per le comunità, ma siamo altrettanto consapevoli che questo valore si realizza pienamente solo se le competenze sono accessibili a tutti. Progetti come Connect the .DOTs contribuiscono a ridurre il divario digitale, promuovendo un utilizzo consapevole e inclusivo della tecnologia. Il proseguimento di questa iniziativa, arrivata ormai alla seconda edizione, testimonia l’importanza di lavorare insieme alle comunità locali per sviluppare percorsi concreti che rispondano ai bisogni reali delle persone e rafforzino la partecipazione attiva nei territori.” – sottolinea Robert Zielonka, Community Affairs Manager di Microsoft Italia

“Una Smart City non è una città piena di tecnologia, ma una comunità in cui la tecnologia è al servizio delle persone. ‘Connect the .DOTs’ va esattamente in questa direzione, creando occasioni di apprendimento e partecipazione per tutte le generazioni.” – Emiliana Brognoli, Assessora all’Innovazione e Smart City del Comune di Rho

“Accompagnare bambini, ragazzi, famiglie e anziani nello sviluppo delle competenze digitali significa rafforzare inclusione, autonomia e cittadinanza attiva. È un investimento sul presente e sul futuro della nostra comunità.” – Paolo Bianchi, Assessore alla Scuola e alle Politiche Sociali del Comune di Rho