Il videogioco come nuovo strumento per raccontare la storia, valorizzare i musei e coinvolgere le nuove generazioni. È stato questo il tema della conferenza “La Storia non si guarda. Si gioca. – Videogiochi, ricostruzioni storiche e nuove esperienze per i Musei”, nell’ambito di WE MAKE FUTURE a BolognaFiere, evento internazionale dedicata all’innovazione tecnologica e digitale.
L’incontro ha visto la presentazione di due progetti sviluppati da Fondazione Franchi, realtà fiorentina impegnata nel mondo della scuola e del digitale, con Italia 3D Academy che trasformano il videogioco in un’esperienza educativa e culturale: ARS ET ANIMA e UMBRICII LUDUS.
ARS ET ANIMA porta il giocatore all’interno del Museo di San Marco di Firenze nei panni del Beato Angelico, in un percorso tra arte, storia e ricostruzione digitale. UMBRICII LUDUS, invece, accompagna il pubblico nella Val d’Orcia dell’età romana, alla scoperta della vita quotidiana e delle attività artigianali dell’epoca, con un’esperienza completamente localizzata in lingua latina.
“ARS ET ANIMA, sviluppato con il Museo di San Marco e l’Istituto Comprensivo Galluzzo di Firenze, e Umbricii Ludus, sviluppato assieme ai Licei Poliziani di Montepulciano e al Comune di Torrita di Siena, sono due serious game – ha spiegato Giulio Luzzi, Vicepresidente della Fondazione Franchi – sono nati per incentivare l’introduzione e l’apprendimento del latino, in linea con le nuove indicazioni didattiche ministeriali per le scuole secondarie di primo grado, e come esperienza di service learning per gli studenti degli istituti superiori”.
“L’introduzione avviene così in maniera attuale e trasversale – ha proseguito Luzzi- rispetto alle altre competenze trasmesse. Allo stesso tempo, gli studenti vivono e riscoprono la cultura, la storia dell’arte e il valore del patrimonio museale. I due progetti dimostrano come l’interattività, mediata dal videogioco, possa diventare uno strumento educativo innovativo, capace di creare un ponte tra cultura classica, patrimonio storico e tecnologie digitali contemporanee. Un’esperienza che valorizza la partecipazione attiva degli studenti e apre nuove prospettive per il dialogo tra scuola, musei e industria creativa.”
I due progetti sono disponibili gratuitamente sul sito della Fondazione Franchi, nella sezione “Fondazione Franchi per le scuole”.
Durante il confronto, inoltre, sono state illustrate le metodologie che hanno portato alla realizzazione dei serious game: dalla ricerca storica e archeologica alla modellazione 3D, dalla progettazione narrativa al game design, fino alle tecnologie utilizzate per trasformare fonti e reperti in esperienze interattive.

