CONVERSATION 2026: a Milano il futuro della CRO tra AI, sperimentazione e personalizzazione - Media Key
Salta al contenuto
Aziende e carriereEsterneEventi e sponsorship

CONVERSATION 2026: a Milano il futuro della CRO tra AI, sperimentazione e personalizzazione

Oltre 200 professionisti del digital marketing, della UX e dell’e-commerce riuniti per la quarta edizione dell’evento internazionale ideato da JAKALA

Al centro del dibattito il ruolo dell’intelligenza artificiale e della sperimentazione nella costruzione di esperienze digitali sempre più efficaci e personalizzate

Come evolvono le esperienze digitali nell’era dell’intelligenza artificiale? Quale ruolo avranno sperimentazione, personalizzazione e analisi comportamentale nella crescita di e-commerce e piattaforme digitali? Sono alcuni dei temi al centro della quarta edizione di CONVERSATION, l’evento internazionale dedicato alla Conversion Rate Optimization (CRO) ideato e organizzato da JAKALA, e sponsorizzato da AB Tasty e Contentsquare, che si è svolto ieri a Milano presso la sede di Assolombarda, riunendo oltre 200 professionisti tra esperti di digital marketing, UX, e-commerce, product management e sperimentazione.

Nel corso degli anni, CONVERSATION si è affermato come uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla CRO, offrendo uno spazio di confronto tra aziende, practitioner e specialisti chiamati a ripensare il rapporto tra utenti, tecnologia e performance digitali.

Cos’è la Conversion Rate Optimization

La Conversion Rate Optimization (CRO) è un insieme di metodologie e pratiche che permettono alle aziende di migliorare le performance dei propri canali digitali, trasformando un numero maggiore di visitatori in utenti attivi o clienti, in modo continuo e misurabile.

Il suo obiettivo è aumentare il valore generato dalle interazioni digitali, favorendo azioni concrete come un acquisto, l’iscrizione a un servizio o la richiesta di informazioni.

La CRO si basa sull’analisi dei dati quantitativi e qualitativi e su un approccio sperimentale: osserva il comportamento degli utenti lungo i percorsi digitali, individua punti di attrito o opportunità di miglioramento e interviene attraverso test e ottimizzazioni mirate, che possono riguardare contenuti, interfacce o strutture di navigazione.

La CRO tra sperimentazione e intelligenza artificiale

L’edizione 2026 ha acceso i riflettori su un tema sempre più centrale: la trasformazione della CRO, da disciplina focalizzata sulla conversione a leva strategica per progettare esperienze digitali capaci di adattarsi ai bisogni degli utenti attraverso dati, sperimentazione e AI.

Come ha sottolineato Amedeo Guffanti, Digital Activation Global Director di JAKALA: «Oggi la CRO va oltre l’ottimizzazione delle conversioni e si concentra sulla lettura dei comportamenti delle persone e sulla riduzione degli attriti nei percorsi digitali, attraverso l’integrazione tra dati, sperimentazione e intelligenza artificiale. In questa evoluzione, sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nei processi decisionali delle organizzazioni, contribuendo a rendere più strutturate e consapevoli le modalità con cui le aziende progettano e migliorano le proprie esperienze».

Un confronto internazionale su UX, behavioral science e experimentation

Moderata da Bjarn Brunenberg, tra le voci più autorevoli a livello internazionale sui temi dell’experimentation e del product growth, la giornata ha riunito alcuni dei più autorevoli professionisti internazionali attivi nei campi della CRO, della user experience, delle scienze comportamentali e dell’ottimizzazione digitale.

Katie Dove, Managing Director di Irrational Labs, ha approfondito il ruolo delle scienze comportamentali nella progettazione di esperienze digitali efficaci, evidenziando come la comprensione dei processi decisionali umani rappresenti oggi un fattore determinante per migliorare l’engagement degli utenti.

Rinaldo Ugrina, UX Expert del Baymard Institute, ha condiviso insight e best practice emerse dall’analisi di migliaia di esperienze e-commerce, mostrando come una progettazione attenta dell’esperienza utente possa incidere direttamente sul comportamento d’acquisto.

Ilie Avram, Head of Sales Italy & Spain di AB Tasty, ha illustrato l’impatto dell’AI sull’evoluzione della digital optimization e dei comportamenti d’acquisto, evidenziando come esperienze sempre più personalizzate e customer journey su misura siano ormai elementi imprescindibili per guidare la conversione.

Nils Stotz, Head of Product Experimentation di Zalando, ha condiviso il punto di vista di una delle principali piattaforme e-commerce europee sull’adozione di una cultura della sperimentazione diffusa e integrata nei processi decisionali.

A chiudere la panoramica, Melina Hess, CRO Manager di DRIP Agency, che ha illustrato approcci e metodologie per costruire programmi di sperimentazione scalabili; e Karl Gilis, Co-Founder di AGConsult e tra i pionieri europei della Conversion Rate Optimization, che ha offerto una brillante prospettiva sulle evoluzioni della disciplina e sulle sfide che attendono le organizzazioni nei prossimi anni.

La sperimentazione come leva per la crescita digitale

L’edizione 2026 ha messo in luce una direzione sempre più chiara: la crescita digitale passa dalla capacità di combinare dati, sperimentazione e intelligenza artificiale per progettare esperienze rilevanti e adattive.

CONVERSATION si conferma così uno spazio di confronto sulle evoluzioni che stanno ridefinendo il modo in cui prodotti e servizi digitali vengono progettati, misurati e migliorati.