Dal 18 al 30 giugno 2026, lo spazio The Warehouse di Milano ospiterà Ethereal Realms parte II – Dawn and Dusk, la mostra personale di Will Paucar che offre al pubblico un’immersione profonda nella ricerca visiva di un autore caratterizzato da un’identità nomade e da una pittura potente, viscerale e spirituale, capace di muoversi fluidamente tra figurazione e astrazione.
Dalla finanza al nomadismo: la svolta artistica
Il percorso di Will Paucar è segnato da un cambio di vita radicale. Prima di dedicarsi interamente alla pittura, l’artista italo-ecuadoriano ha infatti vissuto una carriera convenzionale nel settore finanziario, abbandonata per superare la rigidità del mondo aziendale e abbracciare un’esistenza nomade. Questo viaggio, che lo ha portato a confrontarsi con culture diverse e a incontrare sciamani, scienziati e artisti, ha trasformato profondamente la sua percezione della realtà, agendo come scintilla per la sua vera vocazione. Le sue prime opere sono nate così, in modo spontaneo, tra Milano, Amsterdam e Parigi, per poi consolidarsi definitivamente a Milano, grazie a una residenza d’artista presso la Fabbrica del Vapore.
La poetica: l’imperfezione dell’impulso e l’emozione organica
‘La mia arte segue l’errore, segue ciò che non è definito. Attraverso il mio gesto artistico, cerco di raggiungere quella verità nascosta oltre il livello del reale, per dare forma a ciò che non viene detto. E ciò che non viene detto si trova spesso nelle crepe della realtà: è lì la verità che cerco’. È con queste parole che Will Paucardefinisce il motore profondo della sua ricerca espositiva.
La sua pittura parte proprio da un’urgenza interiore. Il suo processo creativo è spontaneo e diretto: l’artista accoglie gli stimoli del mondo, le sfumature della natura e gli stati d’animo, traducendoli in pittura per catturarne l’essenza sulla tela. Come evidenzia la curatrice Beatrice Fellegara nella sua nota critica, il progetto – concepito come un ciclo suddiviso in cinque parti e iniziato nel 2025 con The Origins – si configura come una vera e propria esegesi contemporanea sul legame sacro tra il terreno e il divino, in cui l’artista trova nel gesto pittorico e materico una via d’accesso alla Verità.
Il nucleo della mostra milanese si lega strettamente alle sue celebri serie (tra cui Anima Mundi e Figures), trovando in Ethereal Realms parte II – Dawn and Dusk il culmine di un’indagine in cui la cancellazione del volto diventa una forma di “estetica dell’under-sharing”, una resistenza all’iper-visibilità teorizzata da filosofi come Guy Debord e Byung-Chul Han. Svestendo il corpo dal suo ruolo puramente descrittivo e rimuovendo il rumore del mondo, Paucar costringe lo spettatore a guardarsi dentro.
Tecnicamente, l’artista lavora principalmente con olio e acrilico su tela, ricercando un contatto fisico e diretto con la materia attraverso l’uso di spatole e delle mani. Ogni serie si sviluppa così come un capitolo di un romanzo interiore, che in questa mostra esplora le tensioni e l’equilibrio tra forze opposte (luce e ombra, l’alba e il crepuscolo), concludendosi solo quando l’emozione originaria trova il suo compimento sulla tela.
Artheoria e The Warehouse
La mostra si inserisce nel programma espositivo della divisione Artheoria dell’agenzia di comunicazione Theoria, realtà milanese impegnata nella promozione dell’arte contemporanea attraverso progetti curatoriali innovativi. Lo spazio The Warehouse, sede dell’esposizione, rappresenta un luogo di incontro e dialogo tra diverse forme espressive, in linea con la filosofia multidisciplinare che caratterizza l’approccio di Theoria al mondo della comunicazione e dell’arte.
‘Artheoria è nata con l’intento di proporre esperienze artistiche in un contesto insolito: i nostri uffici. Vogliamo andare oltre i limiti degli spazi espositivi tradizionali, creando un punto d’incontro tra arte e lavoro, poiché siamo convinti che il confronto con linguaggi creativi diversi possa arricchire quotidianamente la nostra professione e generare nuove idee. Per noi, la bellezza è un valore fondamentale, capace di influire positivamente sul benessere e sulla qualità della vita, sia nel lavoro sia nella sfera personale’, commenta Giancarlo Zorzetto, partner di Theoria.

