L’ultimo Trainstorming organizzato da Domino Proudly Interactive, specializzata in Customer Experience e Digital Transformation, dimostra che l’evoluzione tecnologica e l’impatto sociale viaggiano ormai sullo stesso binario.
Un appuntamento interamente dedicato a esplorare le trasformazioni presenti e future innescate dall’intelligenza artificiale, senza tralasciare i temi cruciali della sostenibilità territoriale e della gestione dei dati.
L’incontro è stato ancora una volta un momento di fitto confronto, ricco di domande e riflessioni pratiche strettamente connesse al lavoro.
Dall’errore alla competenza: comprendere l’AI
Al centro del dibattito l’analisi dei limiti attuali delle intelligenze artificiali, prendendo come punto di partenza i margini d’errore e le imprecisioni di Claude, prodotto da Anthropic. L’obiettivo non è quello di esprimere un giudizio, ma di comprendere a fondo un complesso strumento. Ogni inesattezza della tecnologia diventa, infatti, un indicatore prezioso per ridefinire i confini tra ciò che l’AI è in grado di fare e ciò che ancora non le appartiene.
In un panorama in cui gli strumenti digitali diventano sempre più potenti, la vera competenza strategica risiede nella capacità umana di interpretarli, guidarli e integrarli correttamente nei processi.
Sinergie sul territorio
Sono stati ripresi alcuni spunti nati da un recente incontro con la rete B Local Piemonte. Le novità al riguardo sono molto interessanti: le B Corp Piemonte si sono unite per un contributo concreto sul territorio attraverso iniziative che oggi sono di grande interesse per diverse agenzie, e per questa ragione recentemente Domino ha ospitato e guidato un workshop mirato a individuare temi e progetti condivisi. Tutto ciò conferma il valore del “fare rete” tra realtà che condividono la medesima visione di crescita collaborativa.
Scenari futuri e la responsabilità della gestione dati
Guardare all’avvenire dell’AI non è un semplice esercizio teorico, ma un modo per farsi trovare pronti di fronte a cambiamenti che influenzeranno rapidamente processi, abitudini e relazioni.
Anche per questo una parte della discussione è stata dedicata al trattamento dei dati sensibili. E in questo caso la gestione delle informazioni non è stata affrontata come un obbligo di conformità alle norme, ma come una vera e propria questione culturale. Infatti, è sempre più necessario comprendere a fondo come proteggere e gestire i dati in modo trasparente, delineando una responsabilità reale e condivisa per il futuro del settore digitale.
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