Un appuntamento al buio che lascia il segno: Keglevich sorprende i bartender e supera i pregiudizi - Media Key
Salta al contenuto
ComunicazioneEsterneEventi e sponsorship

Un appuntamento al buio che lascia il segno: Keglevich sorprende i bartender e supera i pregiudizi

Un evento dedicato ai VIP della mixology che ha rotto gli schemi e ridefinito la percezione di Keglevich, culminando nell’annuncio dell’arrivo di una community dedicata ai bartender: KegleVIP

Lo scorso 4 maggio, presso Arca in Via Rimini 38 a Milano, Keglevich ha riunito otto bartender tra i più riconosciuti della scena italiana per un blind test professionale dedicato alla vodka.

Guidati dal guest host Franco Tucci Ponti, i partecipanti hanno vissuto una serata costruita come un vero e proprio appuntamento al buio con il prodotto: nessuna etichetta, nessun riferimento, solo il bicchiere e il confronto diretto tra professionisti. Un contesto informale, dinamico, quasi da servizio reale dietro al bancone, in cui la valutazione tecnica si è intrecciata a uno scambio continuo tra colleghi.

Nel corso della serata, la degustazione si è sviluppata come un percorso progressivo, costruito con l’obiettivo di ridurre gradualmente ogni elemento di mediazione e arrivare all’essenza più autentica del prodotto.

L’esperienza si è aperta con una reinterpretazione del “Gibson”, proposto in una versione essenziale e diretta. Più asciutto, più preciso, il cocktail ha messo il prodotto a confronto con un vermouth dry all’alloro, facendo emergere con chiarezza pulizia, definizione e coerenza del blend.

Il secondo passaggio ha portato all’“Harvey Wallbanger”: una lettura ricca e stratificata in cui la struttura della vodka ha dialogato con le sfumature tropicali e agrumate di pandan e pompelmo rosa. Un primo livello di complessità pensato per mettere alla prova tenuta aromatica, equilibrio e capacità espressiva in miscelazione.

La progressione si è poi conclusa con due momenti speculari: da un lato la vodka tonic, immediata e verticale nella sua semplicità; dall’altro l’assaggio in purezza, dove ogni sovrastruttura è stata eliminata e l’esperienza si è ridotta alla sola distillazione.

Il confronto tra i bartender si è sviluppato in modo spontaneo e continuo, assumendo i toni di un dialogo tra amici più che quelli di una degustazione formale. Da questo scambio è emersa una lettura condivisa del prodotto, percepito fin da subito come di alta qualità per materia prima e numero di distillazioni, equilibrato, pulito e perfettamente coerente con un utilizzo professionale nella mixology contemporanea.

La sorpresa non è arrivata da un singolo momento, ma da una percezione costruita progressivamente, bicchiere dopo bicchiere. In assenza di qualsiasi riferimento al brand, il

giudizio si è allineato in modo naturale, fino a generare un consenso tecnico chiaro e condiviso.

Solo al termine del percorso è stata svelata l’identità del prodotto: Keglevich. Un reveal che ha stupito, divertito e con una solida valutazione positiva nata esclusivamente dall’esperienza sensoriale.

L’idea alla base del progetto è semplice ma radicale: lasciare che sia il prodotto a parlare nel contesto in cui viene realmente utilizzato ogni giorno, il bancone.

Un ambiente dove performance, equilibrio e mixability non sono concetti teorici, ma criteri concreti di valutazione. La scelta del blind test nasce proprio dalla volontà di mettere da parte ogni bias di categoria del brand e confrontarsi direttamente con il giudizio di professionisti credibili, senza filtri.

In questo scenario, Keglevich non si racconta: si dimostra. E lo fa nel modo più autentico possibile, quello della miscelazione reale.

Un’impostazione che segna un’evoluzione nell’approccio del brand: da comunicazione centrata sul prodotto a un modello costruito sul confronto diretto con la community professionale del canale on-trade.

Da questa esperienza nasce l’evoluzione naturale del progetto: KegleVIP.

Una piattaforma web dedicata ai bartender, pensata come spazio di confronto e scambio tra professionisti del bancone. Non una semplice community, ma un ambiente attivo in cui, a fronte di una partecipazione attiva, è previsto un sistema di reward che va al di là della mixology, per premiare e valorizzare ogni singolo bartender con lo scopo di farlo crescere in visibilità e aiutarlo a bucare gli schermi.

Gli otto bartender coinvolti nel blind test diventano il primo nucleo fondativo del progetto: “entrati VIP, usciti KegleVIP”.

Conosciamo meglio i primi KegleVIP Guest host

● Franco Tucci Ponti – Bar Consulting

I primi otto KegleVIP

  • ●  Gianluca Tucci – Dirty (MI)
  • ●  Yuri Gelmini – Surfer’s Garden (MI)
  • ●  Mina Giaconi – Brix (Lugano)
  • ●  Alia Melis – Ceresio 7
  • ●  Terry Monroe – Opera 33
  • ●  Nicolò Colonnelli – Casa Tobago
  • ●  Agostino Galli – Lacerba
  • ●  Norma Galdamez – Tusa Isola

“Abbiamo scelto di metterci in gioco insieme ai bartender con una prova sfidante: assaggiare Keglevich senza etichette, per coglierne l’essenza più autentica. Il risultato ci ha confermato la forza del prodotto: una vodka capace di conquistare per equilibrio e versatilità, degna di essere protagonista dietro ogni bancone e in ogni miscelazione. È da qui che ripartiamo, con rinnovata convinzione, nel mondo horeca”. dichiara Virginia Barberini, Marketing Manager Keglevich.

“Essere chiamati a valutare senza filtri un prodotto storico come Keglevich è stato un esercizio autentico per ogni bartender coinvolto. Il risultato del blind test è stato chiaro e condiviso, e proprio da questa esperienza nasce in modo naturale l’idea di una community: uno spazio di confronto reale tra professionisti del bancone”, commenta Franco Tucci Ponti, Bar Consulting.