In un mondo segnato da crisi e scarsità, lo studioso franco-indiano Navi Radjou condivide un nuovo modello di sviluppo che ridefinisce il concetto di prosperità, invitandoci a ottimizzare ciò che già esiste con saggezza e creatività. Una rivoluzione che vede l’Italia in prima fila.
Lunedì 25 maggio alla Libreria Egea di viale Bligny 22, a Milano, la presentazione del libro con Miriam Allena, professoressa associata di Diritto amministrativo all’Università Bocconi, e Sergio Iasi, presidente di Officine Maccaferri.
In un contesto segnato da una crescente scarsità di risorse, come possiamo ripensare i modelli con cui produciamo, consumiamo e cresciamo? È questa la domanda al centro dell’incontro organizzato lunedì 25 maggio nella libreria Egea di viale Bligny 22, a Milano, in occasione della pubblicazione dell’edizione italiana di “Economia frugale” di Navi Radjou, un libro che esplora un approccio capace di vedere nei vincoli non soltanto dei limiti, ma anche delle opportunità per promuovere innovazione, competitività e sostenibilità.
A dialogare con l’autore – docente e ricercatore specializzato in innovazione e sostenibilità, già fellow alla Judge Business School di Cambridge – ci saranno Miriam Allena, professoressa associata di Diritto amministrativo all’Università Bocconi, e Sergio Iasi, presidente di Officine Maccaferri. A moderare, invece, sarà Dario Villa, partner di Trivioquadrivio.
Attraverso oltre cento casi studio provenienti da settori e Paesi diversi – con l’Italia in prima fila – Radjou propone nel libro esempi concreti di condivisione B2B, produzione distribuita e processi rigenerativi, mostrando come individui, imprese e istituzioni possano contribuire a costruire modelli economici più efficienti, inclusivi e rispettosi dei limiti del pianeta. L’ecconomia frugale consiste, quindi, in un sistema capace di “fare meglio con meno”, non in nome dell’austerità o della rinuncia, ma di una prosperità diversa, più intelligente nell’uso delle risorse e più generativa nei suoi effetti. Un’economia che crea maggiore valore economico, sociale ed ecologico, ottimizzando saggiamente tutto ciò che già esiste. Quella che emerge è una prospettiva al tempo stesso lucida e operativa, che mette a fuoco condizioni e strumenti necessari per conciliare prosperità, benessere sociale e tutela ambientale.
L’incontro – lunedì 25 maggio alle 17.30, presso la libreria Egea di viale Bligny 22, a Milano – non si rivolge solo a imprenditori, manager, accademici e decisori pubblici, ma anche a chiunque sia interessato a riflettere su come potrebbe configurarsi un diverso futuro economico.

