Moving Up annuncia l’estensione della propria offerta negli aeroporti rendendo accessibile una rete DOOH ad alta copertura negli scali di Palermo e Catania, due hub strategici per i flussi nazionali e internazionali.
L’offerta comprende 95 schermi digitali organizzati in 11 circuiti, in grado di intercettare oltre 21 milioni di passeggeri all’anno, tra traffico domestico e internazionale.
Profilo e qualità dell’audience
La comunicazione in aeroporto si distingue per caratteristiche uniche. Il tempo medio di permanenza si aggira intorno alle due ore, creando una condizione di esposizione prolungata che non ha equivalenti nel panorama urbano.
Negli scali di Palermo e Catania si aggiunge una specificità rilevante: la composizione dell’audience. Una quota significativa di passeggeri è costituita da residenti che utilizzano gli aeroporti con frequenza elevata nel corso dell’anno. Non si tratta solo di viaggiatori occasionali, ma di veri e propri pendolari che transitano più volte dallo stesso scalo, generando esposizioni ripetute che favoriscono la costruzione progressiva di familiarità e memoria di marca.[DA1]
A questo flusso si affianca quello dei visitatori, sostenuto da una crescita turistica costante: la Sicilia continua, infatti, a registrare un incremento dei flussi, con un +2,8% nel 2025. Chi arriva a Palermo o a Catania si trova nella fase iniziale del proprio viaggio, quando scelte e preferenze sono ancora in formazione: cosa visitare, dove spostarsi, cosa acquistare. In questo momento, il brand ha l’opportunità di entrare per primo nel consideration set locale, in un contesto privo di stimoli concorrenti. Un vantaggio di first mover sul territorio.
Copertura completa
“Palermo e Catania non sono solo due scali: sono i cancelli d’accesso a un mercato da oltre 21 milioni di passeggeri l’anno, e presidiarli in programmatic significa offrire ai brand un livello di precisione e copertura che fino a oggi era semplicemente irraggiungibile in Sicilia.” – annuncia Giovanni Alessi, CEO di Moving Up.
L’offerta si sviluppa sui due principali hub aeroportuali dell’isola, complementari per bacino d’utenza e direttrici di traffico: Palermo presidia la parte occidentale, mentre Catania intercetta i flussi della Sicilia orientale.
Lo scalo di Palermo, in particolare, ha superato i 9,2 milioni di passeggeri nel 2025, registrando il miglior risultato della sua storia e confermandosi come uno dei principali punti di accesso all’isola.
Nel complesso, il network consente di raggiungere con continuità l’intero flusso di persone in entrata e in uscita dalla regione, offrendo ai brand un livello di copertura difficilmente replicabile attraverso altri mezzi locali, con il vantaggio di un’unica pianificazione e un unico interlocutore.
I circuiti
L’offerta si articola in 11 circuiti, corrispondenti a momenti diversi del journey dei passeggeri. Il contatto inizia fuori dallo scalo con i Digitower e i Digi start, lungo la strada di accesso, e prosegue all’interno con i Digicube nell’area check-in e controlli, con i Digital Domination nelle zone di transito e i Digigate, ledwall verticali lungo la vetrata principale di Fontanarossa, ad alto impatto visivo, mentre i SicilyFive presidiano le uscite finger. Sul versante arrivi, sono i Digilanding e i Digiwelcome a intercettare il passeggero.
I Digimaxi offrono la presenza visiva di maggiore impatto. Schermi digitali orizzontali di grande formato distribuiti in tre delle aree più strategiche dell’aeroporto, interpista, controlli e imbarchi, per garantire copertura capillare e una visibilità difficilmente eguagliabile in qualsiasi altro punto dello scalo.
Un’evoluzione naturale verso il programmatic
L’integrazione con logiche di pianificazione in programmatic consente di gestire le campagne in modo flessibile e dinamico, allineando il canale aeroportuale agli standard più evoluti del digitale. Gli aeroporti dispongono di un’infrastruttura di rilevazione nativa: i dati di flusso raccolti tramite sensoristica, tornelli e sistemi di ticketing consentono di conoscere il volume, la direzione e la composizione del traffico passeggeri. A questo si aggiunge la misurazione AudiOutdoor, che permette di stimare l’audience effettiva esposta ai singoli impianti. Questo permette di costruire planning basati su audience reali, flussi certificati e contesti specifici.
Moving Up rafforza così il proprio posizionamento come partner in grado di connettere ambienti ad alta qualità con logiche di pianificazione avanzate, offrendo ai brand nuove opportunità per presidiare momenti ad alto valore lungo tutto il customer journey.
Attivazione real-time
Nell’ottica programmatic, questa qualità del dato si traduce in una capacità di attivazione estremamente granulare.
“L’aeroporto è uno dei pochi luoghi in cui il tempo smette di essere lineare e diventa uno spazio di possibilità: le persone non stanno solo transitando, si stanno aprendo a nuovi stimoli, scelte e comportamenti. È qui che il brand entra nel processo decisionale mentre è ancora aperto. – racconta Daniele Aloisio, General Manager di Moving Up – Oggi, grazie al dato, questo momento può essere attivato con precisione, seguendo i flussi reali del viaggio e intercettando le situazioni in cui l’attenzione si amplifica naturalmente, come nelle attese.”
È possibile selezionare e attivare solo i circuiti di impianti rilevanti per gli obiettivi di campagna, in funzione delle condizioni da soddisfare:
Arrivi e partenze: si possono attivare esclusivamente gli schermi posizionati nelle aree di arrivo o partenza, concentrando il budget sull’audience pertinente.
Fasce orarie e picchi di traffico: le attivazioni possono essere programmate sulle finestre temporali di maggiore afflusso, oppure sospese automaticamente nei momenti di calo, ottimizzando il costo per contatto effettivo.
Segmentazione per tipologia di volo: grazie all’integrazione con i dati dei voli in tempo reale, è possibile attivare gli impianti al verificarsi di eventi specifici. Alcuni esempi:
- Attivazione degli schermi nell’area arrivi extra-Schengen solo al momento dell’atterraggio di un volo internazionale specifico, intercettando un’audience omogenea per provenienza geografica e profilo.
- Attivazione degli schermi nelle aree di attesa partenze in corrispondenza dei voli in ritardo: i passeggeri fermi in gate, con tempo di attesa dilatato, rappresentano un’audience con attenzione elevata disponibile.
- Attivazione differenziata per destinazione: campagne rivolte a chi parte verso determinati Paesi, attivate solo quando i voli corrispondenti sono in fase di imbarco.
Questa logica event-driven porta il DOOH aeroportuale ben oltre la pianificazione per sociodemo: il trigger è una condizione reale e verificabile.
Per i brand che vogliono essere dove le persone decidono, gli aeroporti di Palermo e Catania sono oggi il punto di partenza più strategico in Sicilia.

