Lorenzo Marini trasforma le borse in opere d’arte uniche: a Cannes la nuova capsule luxury per Deglupta - Media Key
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Lorenzo Marini trasforma le borse in opere d’arte uniche: a Cannes la nuova capsule luxury per Deglupta

Durante il prestigioso Festival di Cannes, la maison Deglupta ha presentato in anteprima internazionale una nuova capsule collection firmata da Lorenzo Marini: una serie esclusiva di borse concepite non come accessori, ma come autentiche opere d’arte da indossare.

La collezione nasce dall’incontro tra lusso contemporaneo, artigianalità e ricerca artistica, trasformando la pelle in una superficie espressiva sulla quale prende forma il linguaggio della TypeArt, cifra stilistica distintiva di Lorenzo Marini. Lettere, segni e frammenti alfabetici diventano materia pittorica viva, generando composizioni irripetibili che superano il confine tra fashion, design e arte contemporanea.

Ogni borsa è realizzata come pezzo unico assoluto.

Non esistono serialità, ristampe o riproduzioni industriali: ogni creazione viene interamente ridipinta a mano dall’artista stesso, rendendo ogni opera diversa dall’altra e impossibile da replicare.

Più che una capsule collection, il progetto si configura come una collezione di “wearable artworks”, in cui l’oggetto di lusso perde la dimensione puramente funzionale per acquisire quella simbolica, culturale ed emozionale dell’opera d’arte.

La collaborazione con Deglupta interpreta una nuova idea di luxury contemporaneo: non più basato sulla ripetizione del prodotto, ma sull’unicità irripetibile del gesto artistico. Ogni borsa porta infatti le tracce fisiche della mano dell’autore, trasformando la materia in esperienza estetica e il lusso in unicità.

“Mentre i brand di lusso stanno riscoprendo il valore creativo degli artisti internazionali, si possono anche creare mercati ancora più sofisticati dove l’oggetto diventa un pezzo unico. L’opera d’arte non deve necessariamente rimanere appesa alla parete della casa, ma essere portata in giro, nella propria vita”, afferma Lorenzo Marini.

Presentata nella cornice internazionale del Festival di Cannes, la capsule segna anche un dialogo tra cinema, moda e arte contemporanea, riaffermando il valore dell’oggetto unico in un’epoca dominata dalla produzione seriale e dalla riproducibilità infinita delle immagini.