IL 76% DEGLI INSERZIONISTI REGISTRA MIGLIORAMENTI DELLE PERFORMANCE GRAZIE ALL’AGENTIC AI. L’86% SAREBBE DISPOSTO A DESTINARE FINO A UN QUARTO DEL BUDGET PUBBLICITARIO ALL’OPEN WEB CON LA GIUSTA SOLUZIONE AGENTICA
Taboola (Nasdaq: TBLA), leader globale nel performance advertising su larga scala, ha diffuso i risultati di una nuova ricerca che evidenzia quanto siano in crescita, da parte degli inserzionisti, l’adozione di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale e l’interesse nell’applicare queste capacità oltre i “walled gardens”.
Sebbene l’Agentic AI abbia già generato importanti miglioramenti di performance nei canali search e social, i marketer sono sempre più concentrati sulla possibilità di ottenere una crescita anche al di fuori di questi ecosistemi, soprattutto in ambienti in grado di offrire un livello analogo di automazione basata sull’AI. Il nuovo studio, intitolato “The Agentic Advantage in Performance Marketing: Securing Incremental Growth Beyond Search and Social”, analizza proprio il modo in cui gli inserzionisti affrontano il performance advertising in un contesto sempre più guidato dall’intelligenza artificiale
Tra i principali risultati della ricerca:
- L’Agentic AI sta generando risultati positivi nel performance advertising, ma i benefici restano confinati ai walled garden. Una percentuale importante di inserzionisti (76%) dichiara di osservare già un miglioramento significativo delle performance grazie a soluzioni basate sull’AI, però principalmente sulle piattaforme search e social.
- Gli inserzionisti orientati al performance adv si sentono vincolati a poter usare l’Agentic AI solo su search e social. La grande maggioranza di questi, pari all’80%, afferma che aumenterebbe immediatamente la spesa pubblicitaria destinata all’open web se fossero disponibili soluzioni agentiche comparabili; l’86% sarebbe addirittura disposto a spostare fino a un quarto del proprio budget.
- Gli inserzionisti più grandi sono quelli che incontrano le maggiori difficoltà con l’Agentic AI. La principale sfida per chi adotta questa tecnologia è certamente l’integrazione nei flussi di lavoro esistenti, ma questa difficoltà è percepita in modo sproporzionato dai grandi advertiser. Solo il 9% degli inserzionisti con una spesa mensile compresa tra 300.000 e 499.000 dollari indica l’integrazione come una criticità. Considerando le aziende con una spesa mensile tra 1 e 4,9 milioni di dollari la percentuale di quelle che considerano questa pratica un ostacolo sale al 74%.
“Gli advertiser di ogni dimensione stanno adottando l’agentic advertising, e i risultati iniziano a vedersi. I risultati della nostra ricerca mostrano in maniera evidente l’esigenza degli inserzionisti di poter applicare all’open web lo stesso tipo di performance adv usata nei walled garden, guidata dall’AI e in modalità always on – ha dichiarato Adam Singolda, CEO di Taboola. – Cercano sistemi autonomi capaci di apprendere in modo continuo, adattarsi in tempo reale e trasformare ogni impression in un risultato misurabile.”
Ad aprile 2026, Taboola ha annunciato il lancio di Realize+, un sistema agentico che utilizza la propria inventory, i first-party data e l’intelligenza artificiale per scalare le performance attraverso il Decision Engine, che rialloca la spesa in tempo reale, e l’Element Generator, che automatizza creatività e targeting. Realize+ è ora disponibile in versione beta per aiutare gli inserzionisti a generare risultati su larga scala.

