Il Premio Letterario Amalago 2025/26, dedicato al romanzo storico, ha preso in esame tredici opere. La Commissione Tecnica, sotto la presidenza di Giovanni Grasso (giornalista parlamentare e saggista, attualmente portavoce del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella) e coordinata da Sibyl von der Schulenburg, ha scelto, dopo un confronto molto acceso, i tre finalisti fra quelli segnalati dal Gruppo di Candidatura (e selezionati dal Comitato di Gestione).
Quest’anno si contenderanno il premio Amalago (dotato di un riconoscimento economico) Paolo Jorio e Claudia Carrescia con La sirena di Posillipo (2023, Rizzoli), Alessandro Milan con I giorni della libertà (2023, Mondadori), Ilaria Rossetti con La fabbrica delle ragazze (2024, Bompiani).
I vincitori del Premio Amalago, del Premio Speciale Agar Sorbatti e del Premio Speciale delle Scuole verranno resi noti solo al momento della proclamazione, sabato 19 settembre 2026 a Villa Giulia a Verbania.
Gli altri titoli meritevoli di far parte della selezione sono: Sonia Aggio con La stanza dell’imperatore (2024, Fazi Editore); Giulia Alberico con Il segreto di Vittoria (2024, Piemme); Luca Arnaù con Yeshua – Il prescelto (2023, Altre Voci Edizioni); Eleonora D’Errico con La donna che odiava i corsetti (2024, Rizzoli BUR); Patrizia Debicke van der Noot con Figlia di re. Un matrimonio per l’Italia (2024, Ali Ribelli Edizioni); Simona Dolce con Il vero nome di Rosamund Fischer (2024, Mondadori); Lisa Laffi con L’Erborista (2022, TEA); Margherita Lollini con La montagna di fuoco (2024, Minerva); Valerio Varesi con Estella (2024, Neri Pozza Editore); Walter Veltroni con La condanna (2024, Rizzoli).
Il premio Amalago nasce sulla base di un’intuizione: raramente il libro vincitore di un premio risulta poi tra quelli più graditi al pubblico. L’Associazione Amalago E.T.S., creata da Massimo Ciaccio per incentivare le iniziative culturali sul Lago Maggiore (il premio gode del patrocinio della Regione Piemonte, di ben ventisei Comuni che si affacciano sul Verbano – dieci lombardi, tredici piemontesi e tre ticinesi – e della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi–Alto Piemonte), ha provato a rompere questo schema, rovesciando il criterio di selezione: non più libri proposti da editori e autori, ma titoli che effettivamente godono del gradimento del pubblico individuati tramite blogger indipendenti, gruppi di lettori e book influencer che compongono il Gruppo di Candidatura.
La Commissione Tecnica seleziona poi i tre titoli meritevoli di accedere alla finale.
L’ultima valutazione è invece riservata alla Giuria dei Recensori (composta da circa 40/50 recensori di blog e professionisti) che ha il compito di leggere e valutare i libri finalisti compilando una scheda di valutazione che giustifichi la scelta e indichi la propria personale classifica.
A questa valutazione si affianca quella di alcune scuole: prendono parte al premio il Liceo Scientifico Sereni di Luino, il Liceo Classico-Scientifico Bonaventura Cavalieri di Verbania, l’Istituto di Istruzione Superiore Ferrini Franzosini di Verbania e il Liceo Scientifico Piero Gobetti di Omegna. Queste scuole hanno formato dei gruppi di lettura e invieranno le schede di valutazione che determineranno il Premio Speciale delle Scuole.
Il premio letterario Amalago, con questa impostazione, si impegna ad aumentare la conoscenza di romanzi storici che hanno già ottenuto l’apprezzamento di un buon numero di lettori e incentivare così il consumo di buona letteratura anche nelle scuole.
IL PREMIO LETTERARIO AMALAGO
Il premio letterario Amalago, dedicato al romanzo storico, è il fiore all’occhiello dell’Associazione Amalago ETS, fondata e diretta da Massimo Ciaccio. Ideato da Sibyl von der Schulenburg, ha visto la luce alla fine del 2021 con l’obiettivo di valorizzare la narrativa storica contemporanea e promuovere opere di qualità capaci di coniugare rigore storico e forza narrativa. Il presidente della Commissione Tecnica è Giovanni Grasso, giornalista parlamentare, scrittore e capo ufficio stampa del Quirinale, vincitore dell’edizione 2022/23 con il romanzo storico Icaro, il volo su Roma (2021, Rizzoli).
Il premio prende in considerazione titoli che effettivamente godono del gradimento del pubblico individuati tramite blogger indipendenti, gruppi di lettori e book influencer che compongono il Gruppo di Candidatura. Vengono quindi segnalati alla Commissione Tecnica fino a quattordici titoli meritevoli del titolo di semi-finalisti.
La Commissione Tecnica designa i tre finalisti del Premio Amalago.
L’ultima valutazione è invece riservata alla Giuria dei Recensori (composta da circa 40/50 recensori di blog e professionisti, rinforzata anche da “lettori forti”) che ha il compito di leggere e valutare i libri finalisti compilando una scheda che giustifichi la scelta e indichi la propria personale classifica.
Una votazione a maggioranza designa il romanzo storico vincitore del Premio Amalago, mente il romanzo che evidenzia una figura femminile forte e indipendente si aggiudica il Premio Agar Sorbatti.
A queste valutazioni si affianca quella di alcune scuole che prendono parte al premio, formano dei gruppi di lettura e inviano schede individuali di valutazione che determinano il Premio Speciale delle Scuole. All’ultima edizione hanno preso parte circa 200 studenti.
La Commissione Tecnica nel 2026 è composta da Giovanni Grasso (presidente), Sibyl von der Schulenburg (coordinatrice), Massimo De Luca (giornalista), Marco Fornasir (giornalista), Alberto Garlandini (presidente ICOM Foundation International Council of Museums), Luciano Paretti (assessore comunale alla Cultura di Verbania), Domenico Piraina (Direttore del Polo Mostre e Musei Scientifici del Comune di Milano e direttore di Palazzo Reale), Giuseppe Polimeni (linguista, membro dell’Accademia della Crusca), Tommaso Sacchi (assessore comunale alla Cultura di Milano), Flavio Santi (scrittore e poeta).
Il premio letterario Amalago ha il patrocinio della Regione Piemonte, di ventisei Comuni che si affacciano sul Verbano – dieci lombardi, tredici piemontesi e tre ticinesi – e della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi–Alto Piemonte. Il premio gode della collaborazione di importanti realtà partner come Fondazione Cariplo, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Gruppo San Donato Foundation, Lega Navale, Terre Borromeo e Unione Industriale Verbano Cusio Ossola.

