SUPERFICI COME PAESAGGIO SENSORIALE: CERAMICA SANT’AGOSTINO PROTAGONISTA A PALAZZO BOVARA PER IL FUORISALONE 2026 - Media Key
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SUPERFICI COME PAESAGGIO SENSORIALE: CERAMICA SANT’AGOSTINO PROTAGONISTA A PALAZZO BOVARA PER IL FUORISALONE 2026

Alla Milano Design Week 2026, Ceramica Sant’Agostino ha preso parte per la prima volta a “Elle Decor Sensory Landscape”, il progetto espositivo firmato Elle Decor Italia negli spazi di Palazzo Bovara, contribuendo a costruire un racconto in cui la superficie ceramica si è trasformata in elemento percettivo e narrativo.

Curato da Piero Lissoni, con il landscape design di Antonio Perazzi, Sensory Landscape ha reinterpretato l’ambiente domestico come un paesaggio da attraversare: non più sequenza di stanze, ma sistema fluido di soglie, transizioni e atmosfere, dove luce, materia e componente vegetale hanno dialogato attivando una dimensione sensoriale diffusa.

In questo contesto, le superfici Ceramica Sant’Agostino hanno agito come dispositivi spaziali, capaci di orientare lo sguardo e accompagnare il corpo lungo l’esperienza. Il lungo corridoio centrale – asse di percorrenza e struttura narrativa dell’installazione – è stato definito dalla presenza di Unionstone, collezione in grès porcellanato effetto pietra scelta per la sua intensità materica e per la capacità di restituire profondità e continuità al progetto. La tonalità Mustang ha introdotto una vibrazione cromatica calda e avvolgente, amplificando la percezione del percorso e costruendo una relazione dinamica tra superfici e luce.

Il tema della soglia e dell’immersione ha trovato una sua espressione particolarmente intensa nella sala da bagno, concepita come ambiente raccolto e sensoriale, quasi introspettivo. Qui la ceramica ha assunto un ruolo più espressivo, articolandosi attraverso due collezioni iconiche: Pixel, con il suo ritmo cromatico vibrante e frammentato, capace di trasformare la superficie in una trama visiva in continua mutazione, e Tetris, che reinterpret il formato muretto in chiave contemporanea, generando texture compatte e profondamente materiche. Proposte entrambe nella tonalità Forest, le superfici hanno rafforzato il dialogo con la componente naturale del progetto, contribuendo a costruire un’atmosfera densa, immersiva, quasi tattile.

«Con questa partecipazione abbiamo voluto esplorare il prodotto come elemento capace di andare oltre la funzione, diventando parte attiva nella costruzione dell’esperienza spaziale», commenta Filippo Manuzzi, CEO di Ceramica Sant’Agostino. «All’interno di Sensory Landscape, le nostre superfici hanno dialogato con luce, natura e architettura, contribuendo a definire un linguaggio progettuale in cui materia e percezione si fondono».

Attraverso questa partecipazione, Ceramica Sant’Agostino ha ribadito il proprio approccio al prodotto come linguaggio architettonico: non semplice superficie, ma strumento capace di costruire spazio, attivare percezioni e definire nuove modalità di abitare.