Una comunicazione che mette al centro la qualità della vita e contribuisce a promuovere una nuova percezione delle cure palliative
MIND:IN rinnova per il 2026 la collaborazione con la Fondazione Hospice Seràgnoli, una delle realtà italiane più innovative nella cura e nella formazione specialistica in ambito palliativo.
La collaborazione, attiva da diversi anni, riguarda la progettazione e la realizzazione dei principali strumenti di comunicazione e raccolta fondi della Fondazione, con un focus particolare sul dialogo con la comunità dei medici palliativisti.
Le cure palliative sono ancora spesso associate esclusivamente al fine vita. Una percezione parziale, che non restituisce la natura e il valore di questo approccio clinico e assistenziale, orientato a migliorare la qualità della vita delle persone affette da patologie inguaribili e delle loro famiglie.
«Per noi è un lavoro che richiede grande attenzione e rispetto», commenta Roberto Sgarella, co-founder e direttore creativo di MIND:IN. «La comunicazione in ambito palliativo deve riuscire a parlare di temi complessi senza semplificarli. Il nostro obiettivo è costruire narrazioni e strumenti che aiutino a comprendere meglio il valore delle cure palliative e il loro contributo concreto alla qualità della vita delle persone.»
Il progetto di comunicazione sviluppato da MIND:IN comprende attività editoriali e creative. Tra queste, la realizzazione del magazine trimestrale Hospes, pubblicazione cartacea e digitale che raccoglie contributi e approfondimenti di medici, ricercatori, caregiver, pazienti e voci della società civile, oltre alla progettazione dei materiali informativi e formativi rivolti alla comunità dei professionisti della salute.
A queste attività si affiancano la progettazione e la personalizzazione degli spazi espositivi e degli strumenti di comunicazione utilizzati dalla Fondazione in occasione di congressi ed eventi scientifici dedicati alle cure palliative.
«Il magazine Hospes rappresenta uno degli strumenti più importanti di questo progetto», spiega Mattia Schieppati, responsabile MIND:IN dei contenuti editoriali: «Attraverso contenuti scientifici, testimonianze ed esperienze professionali cerchiamo di raccontare le cure palliative come ciò che realmente sono: un percorso clinico e umano orientato alla qualità della vita.»
Tutti i materiali sviluppati nell’ambito della collaborazione sono progettati applicando i principi delle scienze comportamentali, con l’obiettivo di favorire un cambiamento nella percezione delle cure palliative tra professionisti sanitari, istituzioni e opinione pubblica.
«Se le cure palliative vengono associate quasi esclusivamente al fine vita», conclude Sgarella, «è anche perché le immagini disponibili nella memoria collettiva sono limitate. Per questo il nostro lavoro consiste nel rendere visibili altre storie, altri momenti e altre esperienze: quelle in cui la cura significa davvero aggiungere vita agli anni, non solo anni alla vita.»

