Coniugare lotta allo spreco e impatto sociale e impegnarsi affinché lo ‘spreco zero’ diventi occasione di solidarietà. È questa l’idea di base del progetto che vede insieme Chef Express (Gruppo Cremonini), Gruppo Hera e Last Minute Market, impresa sociale e spin off accreditato dell’Università di Bologna, che già dalla seconda metà degli anni Novanta combatte lo spreco e promuove l’economia circolare.
Più specificamente, l’obiettivo prioritario risiede nel recupero delle porzioni di cibo non consumate nei punti di ristoro Chef Express (in prevalenza presso le stazioni ferroviarie, gli aeroporti e le aree di servizio autostradale) e nella contestuale donazione a realtà solidali che operano nei rispettivi territori e che sono impegnate in azioni di assistenza e di accoglienza nei confronti di persone in condizioni di fragilità.
Ora si è conclusa la fase pilota, partita in Emilia-Romagna (a Modena e Bologna) con due ristori per provincia: gli Chef Express della stazione ferroviaria del Policlinico di Modena e quelli situati presso l’area di Servizio Pioppa Est (A14) e la stazione AV (Alta Velocità) del capoluogo regionale. Ogni punto Chef Express è stato abbinato a una onlus destinataria del cibo, ubicata a pochi chilometri di distanza, al fine di ottimizzare le operazioni di conservazione e di trasporto. Complessivamente, le porzioni alimentari recuperate e donate sono state oltre 14.000, con oltre due tonnellate di rifiuti evitati.
L’importanza dei risultati ottenuti ha spinto i soggetti artefici del progetto ad ampliare ulteriormente quest’ultimo e ad estenderne la portata su scala nazionale.
Ai quattro Chef Express test citati in precedenza se ne sono appena aggiunti altri otto, abbinati ad altrettanti enti di prossimità, e la rete del recupero solidale si è già estesa dall’Emilia-Romagna alle regioni Friuli Venezia Giulia, Lazio e Sicilia, abbracciando Nord, Centro e Italia insulare, con la possibilità di ulteriori ampliamenti nel corso dei prossimi mesi.
Per garantire la massima qualità, Hera, Chef Express e Last Minute Market hanno messo a punto un modello organizzativo e logistico volto a garantire il rispetto di tutte le norme di carattere fiscale ma, ovviamente, anche igienico-sanitario, ad esempio sul fronte della freschezza e dell’integrità del cibo. Anche gli enti solidali beneficiari hanno ricevuto indicazioni precise inerenti le modalità di trasporto e la correttezza del trattamento degli alimenti, che vengono ritirati direttamente presso le cucine, in giorni e in orari prestabiliti.
Il progetto di recupero eccedenze alimentari rientra nell’ambito di un più ampio accordo per la promozione dell’economia circolare, attivo fra Hera e Chef Express già dal 2022. Fra le diverse attività messe in campo congiuntamente rientrano, ad esempio, il recupero degli OVE (gli Oli Vegetali Esausti) per la produzione di biocarburante e la valorizzazione degli scarti organici, trasformati poi a km. zero in biometano destinato ad alimentare gli autobus delle reti di trasporto pubblico locale.
“Il progetto rappresenta pienamente la missione che portiamo avanti da oltre 25 anni”, spiega Matteo Guidi, Amministratore Delegato di Last Minute Market: “prevenire lo spreco e trasformare ogni eccedenza in un’opportunità sociale e ambientale. È importante ricordare che questi risultati sono possibili grazie all’impegno quotidiano dei volontari degli enti beneficiari, che ogni giorno sostengono le persone più fragili, e degli operatori dei punti vendita Chef Express, il cui lavoro rende concretamente possibile il recupero e la donazione del cibo. Senza il loro contributo nulla di tutto questo sarebbe realizzabile. Collaborare con Chef Express e Gruppo Hera significa valorizzare una filiera che unisce efficienza logistica, sicurezza alimentare e un impatto reale per le comunità. L’estensione nazionale del progetto conferma il valore tangibile che si genera quando lo spreco viene evitato”.
“Abbiamo promosso con convinzione questo progetto”, aggiunge Sergio Castellano, Chief Quality & ESG Officer di Chef Express, “guidati dall’idea che su un tema così importante come quello della lotta allo spreco alimentare sia fondamentale la creazione di reti e alleanze fra più soggetti, per promuovere un’autentica cultura anti-spreco, anche al di là delle normali dinamiche competitive. Il successo riscosso nella fase pilota non fa che confermare questa visione”.
Giulio Renato, Direttore Centrale Servizi Ambientali e Flotte Hera, sottolinea che “la lotta agli sprechi alimentari è certamente la forma più alta di recupero delle risorse, attività in cui il Gruppo Hera è quotidianamente impegnato su più fronti. E’ per tale ragione che da molti anni sviluppiamo progetti in quest’ambito, come, ad esempio, il recupero delle eccedenze alimentari delle mense del Gruppo, svolto sempre in collaborazione con Last Minute Market. È stato del tutto coerente con la nostra vision estendere la partnership sull’economia circolare, già in atto da anni con il Gruppo Cremonini, anche al recupero e alle donazioni di alimenti”.
Ricordiamo, in sintesi, che Hera è la multiutility italiana che punta a migliorare ogni giorno, nel rispetto dell’ambiente, la qualità dei suoi servizi ambientali, idrici ed energetici, attraverso un forte radicamento territoriale e la capacità di innovazione. Il costante punto di riferimento del Gruppo è la sostenibilità: l’impegno profuso non guarda solo a una crescita equa e inclusiva dell’economia del territorio, ma mira anche a costruire, insieme alle comunità, un futuro sostenibile.
Anche quella di Chef Express è una storia di grandi successi al servizio dei clienti. Grazie all’esperienza del Gruppo Cremonini e alla passione per la ristorazione, Chef Express rappresenta l’occasione giusta per chi è in viaggio ed è alla ricerca di ristoro, convenienza e qualità: da oltre tre decenni viene offerta ogni giorno un’ampia scelta qualitativa di prodotti e servizi.
Dal canto suo, Last Minute Market si occupa del recupero di alimenti, farmaci e beni non alimentari, favorendo e gestendo la raccolta e la donazione di eccedenze ed evitando che vengano sprecate. Lo spin off dell’Università di Bologna si occupa anche di formazione, organizzando corsi per ragazzi e adulti sul tema dello spreco e dell’economia circolare, di studi e ricerche e di attività di comunicazione.

