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Moving Up: il 2025 conferma la crescita e accelera sull’omnicanalità

Moving Up chiude il 2025 con un bilancio positivo confermando la solidità del proprio modello commerciale nonostante un panorama web in contrazione.

L’anno si è chiuso con una crescita del +33% delle vendite dirette totali, sostenuta da un significativo incremento del +20% nelle soluzioni digitali web display, che conferma la solidità dell’offerta anche nel comparto web. In aggiunta a queste performance si inserisce il canale DOOH, che ha registrato un incremento straordinario del +290% rispetto all’anno precedente. Un risultato che testimonia la fiducia crescente del mercato verso il programmatic Digital Out Of Home.

Il comparto del web ha subito una flessione generalizzata. Un trend strutturale influenzato dall’impatto crescente dell’intelligenza artificiale, che ha modificato le modalità d’accesso alle informazioni e la fruizione dei contenuti, cambiando la navigazione degli utenti. Strumenti come ChatGPT o AI Overview stanno progressivamente sostituendo il traffico organico verso i siti; questo nuovo paradigma comportamentale modifica la customer journey nella navigazione online: l’utente non naviga più in modo esplorativo tra molteplici risultati di ricerca, ma si affida a risposte immediate e veloci. Tuttavia, non si tratta di un declino del web, ma di una sua trasformazione: in questo nuovo contesto, a mantenere rilevanza e visibilità sono gli editori che hanno saputo fidelizzare la propria audience, costruire una community solida e offrire contenuti di qualità. Per non perdere posizionamento nell’era AI, diventa essenziale per i publisher ripensare le strategie editoriali e di distribuzione, valorizzando la relazione con il lettore e puntando su una maggiore fidelizzazione dell’audience e sull’aumento del traffico diretto.

Siamo al fianco degli editori web da sempre e continuiamo ad esserlo oggi, in una fase in cui i modelli editoriali stanno cambiando radicalmente. Il nostro ruolo è consulenziale e strategico.” – spiega Daniele Aloisio, General Manager di Moving Up – “affianchiamo i publisher nella ridefinizione della monetizzazione e nell’evoluzione degli asset digitali.”

In questo scenario in rapido mutamento, Moving Up ha saputo mantenere la stabilità dei risultati complessivi, chiudendo il 2025 in pareggio rispetto all’anno precedente (+1,2%). Un traguardo tutt’altro che scontato, che testimonia la visione strategica dell’azienda. A rendere possibile questo equilibrio è stata la diversificazione dell’offerta che ha visto ampliare publisher e asset digitali e fisici, garantendo copertura e flessibilità nella pianificazione per i clienti. Questa flessibilità, combinata ad una capacità operativa nel presidiare contesti ad alto impatto, ha consentito di compensare la concentrazione delle impression web, offrendo soluzioni efficaci e rilevanti in un mercato sempre più omnicanale.

Il 2025 ha confermato la solidità delle nostre valutazioni previsionali: la concentrazione dell’inventario web è stata compensata da un maggiore ricorso a strategie di offerta diretta, capaci di intercettare budget incrementali e aumentare la competizione per singola impression.” – sostiene Giovanni Alessi, CEO di Moving Up –  “In parallelo, il DOOH si è affermato come un canale sempre più rilevante, in grado di generare volumi significativi di OTS e di bilanciare la riduzione delle impression web. Questo scenario evidenzia come l’attenzione dei consumatori non sia più confinata in canali rigidi o predefiniti. La caccia alle opportunità di attenzione è aperta, fluida e tutt’altro che definita.”

La strategia della concessionaria si muove infatti sempre più in direzione dell’omnicanalità, con un presidio integrato di touchpoint digitali e fisici in grado di accompagnare il consumatore lungo tutta la customer journey: dalla navigazione web all’audio, fino ai punti di contatto fisici come il DOOH e il retail media. In quest’ottica, il web rimane un canale chiave per Moving Up, in cui l’azienda agisce da partner strategico e tecnologico per gli editori. Attraverso consulenze dedicate, strumenti avanzati e strategie personalizzate, Moving Up supporta il network editoriale nell’adattarsi alle nuove dinamiche digitali e nel mantenere solide performance, anche in un contesto profondamente trasformato dall’AI. L’approccio omnicanale si riflette anche nella crescente presenza in contesti ad alta frequentazione come le principali stazioni ferroviarie del Nord Italia, gli aeroporti siciliani e le venue dello shopping urbano, che permettono di pianificare su circuiti pubblicitari ad alta penetrazione e rilevanza.

La crescita del DOOH non è una fuga dal web, ma una sua estensione naturale in chiave omnicanale: integrare contesti fisici ad alta attenzione, misurabili e programmatici significa generare nuovo valore per brand ed editori. Oggi vince chi sa orchestrare i touchpoint, non chi si limita a presidiare un singolo canale.” – sottolinea Aloisio.

È sempre il 2025 che ha consolidato i rapporti con partner strategici come Aerostar e MediaOne, aprendo la strada a nuove collaborazioni nel 2026, tra cui l’accordo con FitActive: un ingresso decisivo in un segmento ad alto potenziale, che inaugura un nuovo territorio d’azione per la comunicazione DOOH.

Guardando al futuro, Moving Up continuerà a investire nella crescita di un ecosistema pubblicitario fluido, connesso e misurabile, capace di adattarsi all’evoluzione dei comportamenti delle audience. L’obiettivo è di rafforzare un approccio data-driven e omnicanale che valorizzi l’immediatezza, la rilevanza e la personalizzazione dell’esperienza pubblicitaria, mantenendo al centro il DOOH come leva strategica.