DIALOGO CON BODONI – Il nuovo dittico di Lorenzo Marini - Media Key
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DIALOGO CON BODONI – Il nuovo dittico di Lorenzo Marini

Dal 23 dicembre 2025 all’1 marzo 2026, il Complesso monumentale della Pilotta di Parma presenta DIALOGO CON BODONI, la nuova opera con cui Lorenzo Marini mette in relazione l’espressione emotiva, simbolica e cromatica della TypeArt con il canone classico dell’alfabeto di Giovan Battista Bodoni, uno dei padri assoluti della tipografia moderna e figura centrale nella storia culturale della città.

Nel progetto Dialogo con Bodoni, Lorenzo Marini affronta uno dei temi centrali della cultura visiva contemporanea: il destino della parola scritta nell’epoca dell’immagine e della comunicazione digitale. La mostra nasce come un confronto diretto con il carattere tipografico Bodoni, emblema assoluto di eleganza formale, chiarezza razionale e rigore illuminista, che diventa per l’artista non solo un riferimento storico, ma un vero e proprio interlocutore concettuale.

Il Bodoni rappresenta un punto culminante nella storia della tipografia: un carattere pensato per durare, per essere letto, per dare forma ordinata al pensiero. Marini lo assume come simbolo di un tempo in cui la parola era centrale nella costruzione della conoscenza e dell’identità culturale. Oggi, al contrario, il linguaggio verbale sembra progressivamente ridursi, sostituito da una comunicazione rapida, visiva e frammentata, dominata da immagini, icone e flussi digitali.

Le opere in mostra sono costruite attraverso una molteplicità di lettere che perdono la loro funzione puramente semantica per trasformarsi in elementi autonomi, liberi, plastici. Le lettere non compongono parole leggibili, ma diventano forme che abitano lo spazio, si sovrappongono, si attraggono e si respingono, generando nuovi alfabeti visivi. In questo processo, il carattere Bodoni viene al tempo stesso rispettato e messo in crisi: riconoscibile nella sua struttura originaria, ma spinto oltre i confini della tipografia tradizionale.

Dialogo con Bodoni non è un’operazione nostalgica, ma un atto critico. Marini non celebra il passato, bensì lo interroga, chiedendosi quale possa essere oggi il ruolo della parola e del carattere tipografico in una società che comunica sempre meno attraverso la scrittura e sempre più attraverso l’immagine. La lettera diventa così un segno archetipico, una forma primaria che precede e supera il significato, tornando a essere immagine, gesto e materia.

Nel dialogo tra ordine e caos, tra rigore classico e libertà espressiva, l’artista costruisce un ponte tra la tradizione tipografica e il presente digitale. La mostra invita lo spettatore a rallentare, a osservare la forma delle lettere, la loro bellezza intrinseca, riscoprendo il valore culturale e simbolico del linguaggio scritto.

Con Dialogo con Bodoni, Lorenzo Marini riafferma il potere della lettera come spazio di resistenza poetica e visiva, proponendo una riflessione profonda sul rapporto tra comunicazione, identità e memoria nell’epoca contemporanea.