Molini Pivetti: il valore della terra e di una produzione rispettosa delle tematiche ambientali  - Media Key
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Molini Pivetti: il valore della terra e di una produzione rispettosa delle tematiche ambientali 

Una crescita produttiva e un’innovazione tecnologica orientate alla qualità della materia prima, al rispetto della terra e alla riduzione delle emissioni carboniche: è quanto emerge dal Bilancio di Sostenibilità di Molini Pivetti, redatto secondo gli standard GRI con la collaborazione di Circularity Società Benefit.

Contestualmente alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2024 è stata anche inaugurata l’ala rinnovata del molino di Renazzo (il paese della provincia di Ferrara in cui, un secolo e mezzo fa, ha preso il via la storia dell’azienda), che porta a compimento un piano di investimenti pluriennale finalizzato all’efficientamento degli impianti in termini di risparmio energetico e al miglioramento della qualità del processo di macinazione del grano.

“Con oltre 150 anni di attività e cinque generazioni alla guida dell’impresa”, afferma Silvia Pivetti, Presidente del Consiglio di Amministrazione, “Molini Pivetti conferma il proprio ruolo di riferimento nel settore molitorio italiano, unendo tradizione, innovazione e responsabilità sociale in un percorso di crescita costante. Siamo nati nel 1875 come piccolo molino locale e oggi siamo orgogliosi di essere una realtà industriale strutturata, riconosciuta a livello nazionale e internazionale per la qualità delle sue farine e per una filiera certificata e trasparente”.

Nel 2024 Molini Pivetti ha prodotto 90.723 tonnellate di farina, mentre 35.547 sono le tonnellate di grano certificate da un ente terzo nell’ambito della filiera CPP (Campi Protetti Pivetti) nel periodo 2018/2024.

Campi Protetti Pivetti è un modello di filiera corta e certificata, fiore all’occhiello della produzione di grano tenero dell’azienda. Avviato nel 2016, il progetto prevede un sistema rigoroso di valutazione dei fornitori, con controlli su performance ambientali, gestione energetica, conformità normativa e divieto assoluto di OGM.

“Per noi la qualità della materia prima rappresenta un elemento centrale e irrinunciabile del modello produttivo”, aggiunge l’Amministratore Delegato 

Gianluca Pivetti: “il rafforzamento delle relazioni con il mondo agricolo e la valorizzazione del territorio rappresentano le leve strategiche per assicurare la qualità del prodotto finito e costruire un sistema agroalimentare etico, affidabile e trasparente”.

Il Bilancio di Sostenibilità evidenzia una gestione responsabile delle risorse e del ciclo produttivo: a fronte dell’aumento del 32% delle materie prime impiegate, l’azienda ha mantenuto un consumo idrico limitato e monitorato, grazie anche all’uso di fonti geotermiche per la climatizzazione degli impianti.

La produzione di rifiuti è diminuita del 30% rispetto al 2023, a seguito della conclusione di interventi straordinari che avevano temporaneamente incrementato i volumi dell’anno precedente.

Sul fronte energetico, nel 2024 l’aumento dei consumi del +26%, legato alla piena operatività degli impianti, è stato compensato dall’adozione di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate per oltre 11.500 GJ.

Va sottolineato anche il ritorno sul territorio, a sostegno di un modello di economia circolare. Nel 2024 Molini Pivetti ha destinato l’86% della spesa complessiva a fornitori italiani, con un forte radicamento in Emilia-Romagna.

Il valore economico generato nel corso dell’anno ha superato i 105,5 milioni di euro, con il 93,6% redistribuito agli stakeholder: la maggior parte è stata destinata a costi operativi e il 3,3% è stato assegnato a salari e benefit per i dipendenti, contribuendo alla crescita e al benessere del capitale umano. 

Tra le iniziative sociali più rilevanti spicca il progetto didattico ‘Adotta un campo di grano’, che nel 2024 ha coinvolto 728 bambini della scuola d’infanzia e primaria, con 55 ore di attività dedicate ai temi della sostenibilità e della biodiversità e, soprattutto, a esperienze all’aperto nel campo di grano, per sensibilizzare le giovani generazioni al valore della terra e di una produzione rispettosa dell’ambiente. L’iniziativa è stata riconosciuta dalla FICLU ,(Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’UNESCO) come esempio virtuoso a livello nazionale.