Premio Inge Feltrinelli Raccontare il mondo, difendere i diritti. - Media Key
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Premio Inge Feltrinelli Raccontare il mondo, difendere i diritti.

Selezionate le cinquine finaliste dei lavori candidati alla quarta edizione del Premio: per le quattro categorie Libri, Libri Kids, Inchieste e Podcast

Dal 15 gennaio si aprono le votazioni della Giuria Popolare per le menzioni speciali delle categorie Libri e Libri Kids.

Il 24 marzo, in Fondazione Feltrinelli, la cerimonia di premiazione delle vincitrici.

Si annunciano oggi le cinquine finaliste della quarta edizione del Premio Inge Feltrinelli. Raccontare il mondo, difendere i diritti, il riconoscimento internazionale, nato nel solco dell’eredità di Inge Schönthal Feltrinelli, dedicato a valorizzare donne e nuove generazioni impegnate a dar voce a storie di diritti negati, discriminazione e resistenza. 

Per la categoria Libri di fiction e non fiction la cinquina finalista è composta da:

  • Tutti i nostri segreti, Fatma Aydemir (Fazi). Temi: famiglia, identità, diaspora;
  • La Cecilia, Michela Panichi (Nottetempo). Temi: adolescenza, identità di genere;
  • E ho smesso di chiamarti papàCaroline Darian (De Agostini). Temi: violenza domestica, testimonianza;
  • Nati fuori binario. Infanzie e adolescenze transgender nell’Italia di oggi, Sabrina Pignataro (Il Margine). Tema: infanzie transgender;
  • Hanno ucciso habibiShrouq Aila (wetlands afterwords). Tema: guerra a Gaza, testimonianza.

Compongono invece la cinquina finalista per la categoria Libri Kids:

  • Non sono una fataJi Hyeon Lee (Orecchio acerbo). Temi: lavoro minorile, immaginario;
  • Un posto chiamato casaVictoria Turnbull (Terre di mezzo editore). Temi: migrazioni, ricostruzione;
  • Italiana con permessoTokoua Ben Mohamed, (Rizzoli). Temi: identità, integrazione, adolescenza;
  • Al lago! Al lago!Alterales (Hopi edizioni). Temi: ambiente urbano, scoperta;
  • JeannePaolina Baruchello, illustratrice Manuela Mapelli (Sinnos). Temi: avventura, storia delle donne.

La cinquina finalista della categoria Inchieste e Reportage include inchieste arrivate da una vasta area geografica che ha visto tra i temi affrontati la guerra a Gaza, la discriminazione etnica e il colonialismo, la giustizia di genere, i diritti delle comunità minacciate dall’estrattivismo minerario, la repressione delle comunità LGBTQ+:

  • No rules di Hoda Osman, Farh Jallad, Annie Kelly (lingue: arabo e inglese, pubblicazione su Arij (Arab Investigative Journalists). Tema: guerra a Gaza;
  • Greenland’s painful legacy of forced Inuit contraception di Linda Koponen e Juliette Pavy (lingue: tedesco e inglese, pubblicazione sul Neue Zurcher Zeitung). Temi: discriminazione e colonialismo medico;
  • Why the Conflict in Congo Is an African Feminist Struggle di Feza Lugoma (lingua: inglese, pubblicazione su The Republic (Nigeria). Temi: giustizia di genere, economia, diritti;
  • Morococha, el pueblo que resiste a morir por el cobre di Yoselin Alfaro Carhuamaca (lingua: spagnolo; pubblicazione su servindi.org). Temi: estrattivismo e diritti umani;
  • Europe trans community reckons with decades of sterilizations requirements di Ella Joyner (lingua: inglese, pubblicazione sul New Lines Magazine). Tema: diritti LGBTQ+.

Nella categoria Podcast, rivolta alle idee progettuali delle scuole secondariedi secondo grado provenienti da tutta Italia, i progetti candidati hanno rispecchiato l’esigenza di portare alla luce territori e città. I progetti selezionati per la cinquina finalista sono:

  • Cutro, tre anni dopo. Voci dal mare, voci di terra – Liceo Classico D. Borrelli, Crotone, Classe IIIA. Tema: immigrazione. Resp.: Maria Concetta Ammirati;
  • Voci liberate. Storie di un’altra Palermo – IMS Regina Margherita, Palermo, Classe 2E LSU. Temi: Palermo, diritti. Resp.: Rosaria Cascio;
  • I Nebrodi: il lavoro nei monti che abbracciano e scalciano controvoglia – Liceo Lucio Piccolo, Capo d’Orlando (ME), Classe 4A classico. Temi: lavoro, emigrazione, patriarcato. Resp.: Florinda Aragona;
  • Chi abita la città? – ISIS Casanova, Napoli, Classe 5NTema: città e diritti urbani. Resp.: Daniela Caporale;
  • Caivano 2090: passato & futuro – Liceo N. Braucci, Caivano (NA), Classe 5B. Tema: diritti e futuro. Resp.: Angela Saviano, Monica Uzzo.

Si avvia dunque la seconda fase della quarta edizione del premio che anche quest’anno ha registrato un’ampia e variegata partecipazione in tutte e quattro le sue categorie: Libri (fiction e non fiction), Libri KidsInchieste e Podcast. Una ricchezza di sguardi e prospettive, capaci di raccontare le complessità del presente e di immaginare nuove possibilità di futuro, che si riflette nella molteplicità di temi affrontati: dai diritti delle donne e delle comunità LGBTQ+ alla denuncia della violenza di genere; dal bisogno di una solida educazione sesso-affettiva a un rapporto più consapevole con il proprio corpo. E ancora: il ruolo delle donne nella storia e nella memoria collettiva, le guerre contemporanee, le crisi globali, le sfide ambientali, i processi di mobilità e trasformazione delle identità e quelli legati al lavoro e ai diritti.

In un momento nel quale la parola dell’anno eletta dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani è fiducia ci sembra importante poter contribuire allargando lo sguardo alle tante storie che compongono il mondo per garantire un’informazione che vada oltre il main stream, che tuteli chi non ha voce e che sia critica, che consenta di guardare al presente con un “avveduto ottimismo”.

Molte di queste sfaccettature sono state approfondite nelle 126 candidature raccolte quest’anno per le categorie dei Libri: 83 per la fiction e la non fiction e 43 per la letteratura destinata a bambini e ragazzi. Numeri che restituiscono un movimento vitale, fatto di scritture, ricerche e immaginari in dialogo tra loro.

La geografia delle autrici compone una mappa ampia, attraversata da lingue, storie e sensibilità diverse. Accanto alle molte italiane, sono giunti numerosi contributi da Francia, Nigeria, Ungheria, Kuwait, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Ruanda, Congo, Danimarca, Palestina, Iran, Spagna e Corea del Sud: una costellazione di provenienze capace di allargare lo sguardo e fornire nuove forme e strumenti di leggere il nostro tempo. Nel 60% dei casi, inoltre, le storie sono giunte da editori indipendenti medio-piccoli, a valorizzare voci e cataloghi spesso meno presenti nei grandi circuiti.

A partire dal 15 gennaio e fino all’8 marzo, tutte le lettrici e tutti i lettori potranno esprimere sul sito Premio Inge Feltrinelli la propria preferenza, contribuendo ad assegnare le menzioni speciali dedicate alle opere di fiction e non fiction e narrativa per ragazzi che meglio raccontano potenti storie di riscatto ed emancipazione.

La cerimonia conclusiva della quarta edizione del Premio Inge Feltrinelli avrà luogo martedì 24 marzo 2026 nella sede della Fondazione G. Feltrinelli di Viale Pasubio 5.

La Giuria Internazionale del Premio, chiamata a scegliere le vincitrici delle categorie è composta da: il Presidente Carlo Feltrinelli, l’Amministratrice Delegata di Gruppo Feltrinelli Alessandra Carra, la giornalista Lucia Annunziata, l’editrice Dominique Bourgois, la giornalista Simonetta Fiori, il Direttore di Anagrama Jorge Herralde, il giornalista Ezio Mauro, la scrittrice Wayétu Moore, il portavoce di Amnesty International Riccardo Noury, lo scrittore Christoph Ransmayr, l’autrice Pinar Selek, l’editrice Susanne Schüssler, l’imprenditriceFrancesca Silva e il Presidente del Pen International Burhan Sonmez.

Il Premio è promosso da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e Gruppo Feltrinelli, in collaborazione con i tre soci promotori BookCity, AIE e Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri. Il Premio per le Scuole è in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. premioingefeltrinelli.it

Inoltre al link www.lafeltrinelli.it/inge-feltrinelli-fotografie è possibile consultare una parte dell’archivio fotografico di Inge Feltrinelli, fotoreporter, e acquistare online un pezzo di storia: una fotografia a scelta tra 20 ritratti realizzati da Inge Feltrinelli, che compongono un racconto visivo fatto di incontri, intimità culturale e sguardi condivisi con alcune tra le figure più emblematiche del XX secolo. Ogni immagine è proposta in riproduzione numerata e certificata. La vendita delle fotografie contribuisce direttamente a sostenere il Premio Inge Feltrinelli, promosso da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e dal Gruppo Feltrinelli, e dedicato alle donne e alle nuove generazioni.