Consegnato al Campus Luiss il riconoscimento ai sei progetti innovativi che trasformano rifiuti in risorse e opportunità per l’ambiente, la ricerca e le comunità locali
Si svolgerà giovedì 27 novembre a Roma, presso il Campus dell’Università Luiss Guido Carli, la cerimonia di consegna del Premio Non Sprecare 2025, giunto alla sua sedicesima edizione e promosso dal sito www.nonsprecare.it, fondato e diretto da Antonio Galdo. L’iniziativa celebra ogni anno esperienze, progetti e iniziative che trasformano problemi o scarti in risorse e opportunità concrete per la società, l’ambiente e l’economia sostenibile.
L’edizione 2025 è stata dedicata agli oceani, veri pilastri della vita sul Pianeta: il mare copre oltre il 71% della superficie terrestre, produce ossigeno, regola il clima e garantisce il sostentamento a circa 3 miliardi di persone. Ma la salute dei mari è minacciata dalla plastica, dai rifiuti e dalla crisi climatica. Secondo uno studio della Fondazione Ellen MacArthur, entro il 2050 nei nostri mari potrebbe esserci più plastica di quanti saranno i pesci.
Come spiega Antonio Galdo, ideatore del Premio «Il mare è il paradigma della sfida che stiamo affrontando per proteggere il Pianeta e tutelare le risorse vitali. In esso si concentrano grandi opportunità, ma anche rischi enormi se continuiamo a trascurarlo. Ogni gesto conta: dal rispetto dei rifiuti al comportamento quotidiano. Il futuro di un mondo sostenibile dipende dalla nostra volontà e dalle scelte di ciascuno».
Insieme ad Antonio Galdo, interverranno all’evento: Emiliana De Blasio, Advisor per la Diversità, l’Inclusione e la Sostenibilità Luiss, Giulia Sciotti, Fantini Group, Gianfranco Bologna, Presidente Onorario della Comunità Scientifica del WWF Italia e Full member del Club of Rome e Sebastiano Maffettone, Direttore dell’Osservatorio Ethos Luiss.
«Luiss sostiene da anni il Premio Non Sprecare, iniziativa pienamente in linea con il nostro impegno nel costruire una comunità accademica consapevole, in cui l’attenzione all’ambiente si traduce in azioni quotidiane, come previsto dal Piano di Sostenibilità Integrata 2025-2028. Ciò che conferisce valore a questo progetto è la capacità di coinvolgere studenti, scuole, associazioni e imprese, che mostrano la volontà di collaborare per una nuova cultura della responsabilità, dell’inclusione e della sostenibilità», afferma la professoressa Emiliana De Blasio, Advisor per la Diversità, l’Inclusione e la Sostenibilità dell’Università Luiss.
Di seguito i vincitori delle sei categorie in gara, con una breve descrizione dei loro progetti e dell’impatto concreto che hanno generato.
Categoria Personaggio – Emma Mazzenga
Classe 1933, Emma Mazzenga è la donna più veloce del mondo nelle categorie Master, con decine di record internazionali. La sua storia è un esempio straordinario di longevità attiva: continua a gareggiare e a vivere con energia, passione e apertura verso gli altri, dimostrando che la determinazione e l’impegno personale possono superare ogni barriera.
Categoria Scuole e Università – Università di Catania per il Progetto di recupero e riuso della cenere dell’Etna (Sicilia)
Un progetto innovativo nato pochi chilometri dal mare che trasforma la cenere vulcanica dell’Etna, di norma considerata un problema, in un materiale utile e sostenibile per l’edilizia. Questo approccio dimostra come la ricerca e l’educazione possano generare soluzioni concrete e sostenibili per il territorio.
Categoria Istituzioni – CNR, progetto dei pannelli solari subacquei
Il CNR ha sviluppato pannelli solari capaci di funzionare sotto la superficie dell’acqua, un’innovazione che apre nuove prospettive per la produzione di energia rinnovabile, valorizzando la tecnologia italiana e offrendo potenziali applicazioni a livello globale.
Categoria Startup – Ogyre
Ogyre è la piattaforma che, con l’aiuto dei pescatori, recupera la plastica dispersa nei mari e la trasforma in nuovi materiali. Il progetto combina tutela ambientale e sviluppo economico locale, dimostrando come l’innovazione possa risolvere problemi concreti e proteggere le comunità.
Categoria Aziende – CAMPO, produzione di Canù
CAMPO ha brevettato e produce Canù, la prima cannuccia di pasta biologica, gluten free e senza OGM, completamente biodegradabile. Realizzata con farina di mais, è un prodotto sostenibile e rinnovabile ogni anno; se dispersa in mare, diventa un alimento naturale per la fauna. Un esempio virtuoso di come tradizione agricola e innovazione possano unirsi per offrire soluzioni concrete contro l’inquinamento, contribuendo a un modello produttivo più responsabile.
Categoria Associazioni – L’Oro di Capri
L’associazione lavora per recuperare e valorizzare gli antichi oliveti di Capri, tutelando il paesaggio e l’identità culturale dell’isola. La sua azione contrasta l’overtourism e dimostra come la salvaguardia dell’ambiente possa rafforzare le comunità locali.
Le candidature di questa edizione sono state selezionate da una giuria qualificata, presieduta da Antonio Galdo, e composta da: Antonella Barina (giornalista e scrittrice, La Repubblica), Ilaria Bertini (direttrice Dipartimento Unità Efficienza Energetica, Enea), Carlo Calfapietra (direttore Istituto di ricerca sugli Ecosistemi, CNR), Federica Gasbarro (divulgatrice ed esperta in sostenibilità e gestione dell’energia), Mihaela Gavrila (docente Università La Sapienza), Jacopo Giliberto (direttore E-Gazzette), Enrico Giovannini (professore ordinario di Statistica Economica, Università Tor Vergata), Christian Iaione (direttore LabGov.City – Laboratory for the Governance of the City as a Commons, Luiss), Sebastiano Maffettone (direttore Osservatorio Ethos, Luiss), S.E. Cardinale Vincenzo Paglia (Consigliere spirituale Comunità di Sant’Egidio), Elisabetta Soglio (responsabile inserto Buone Notizie, Corriere della Sera), Francesco Spinelli (coordinatore Ufficio Partnership con le Imprese, Legambiente).
Infine, ai vincitori sono state consegnate confezioni di vini autoctoni del gruppo Fantini, realtà vitivinicola abruzzese riconosciuta per la sua ricchezza naturale e ambientale.

