Quattro dialetti regionali, quattro accenti che spaziano dal Veneto alla Sicilia per rimarcare la bontà dell’Olio Bono siciliano, Capolavoro di Sicilia, presente in numerose regioni italiane di tutte e quattro le aree Nielsen. È on air il primo spot radiofonico del brand realizzato dall’agenzia di comunicazione Studio Irregolare.
Sono sei le settimane di programmazione previste sulle principali emittenti radiofoniche nazionali (Radio DeeJay; Rtl; Radio 105; Radio 101; Radio Montecarlo) con una pianificazione pensata per massimizzare la frequenza e accompagnare il pubblico in uno dei periodi più ricchi di consumo e attenzione verso i prodotti d’eccellenza.
“Questa comunicazione rappresenta perfettamente la visione della famiglia Bono -spiega Carmelo Zagarrì, Direttore commerciale e marketing Bonolio-. L’idea è di far diventare il marchio Bono icona dell’olio siciliano in Italia e nel mondo. E su questa idea lavoriamo da anni, sin da quando abbiamo lanciato il claim e il relativo progetto Capolavoro di Sicilia, affidato all’artista siciliana Alice Valenti che ha rimarcato nelle etichette dell’intera linea il rapporto con la terra di origine attingendo a piene mani dalla tradizione siciliana. In questo senso, l’arte dell’Opera dei Pupi ha trovato un nuovo spazio di espressione: è stato scelto un Paladino per ogni varietà di olio Bono, ognuno dei quali esprime un carattere associabile a un gusto. I paladini hanno fatto breccia nel cuore degli italiani entrando a pieno diritto nelle case di tutta la Penisola. E questo concetto risulta ben chiaro nel nuovo spot.”
Un concetto espresso anche da Salvatore Bono, General Manager Packaged Division di Bonolio srl, che dice: “Abbiamo lavorato su due direttrici. In primo luogo, abbiamo voluto esprimere la nostra visione familiare e aziendale, in secondo luogo abbiamo voluto rappresentare il grande riconoscimento che i nostri prodotti hanno da parte dei consumatori. Per questo motivo abbiamo dato voce agli italiani attraverso i vari dialetti, rafforzando in questo modo il posizionamento del brand Bono e scegliendo i consumatori come ambasciatori dell’Olio Bono di Sicilia nelle varie regioni d’Italia.”
Visione imprenditoriale e riconoscimento da parte dei clienti sono i due punti chiave su cui si articola questo nuovo capitolo del marchio e su cui si incentrerà la comunicazione advertising da qui in avanti.
“Questo spot -racconta Sarah Bersani, founder di Studio Irregolare– nasce in uno di quei momenti preziosi in cui il brief smette di essere un documento e diventa conversazione, intuizione condivisa, un vero brainstorming allargato. Con il team Bono, cliente storico che ho l’onore vero di seguire da diversi anni, abbiamo capito subito che il valore dell’olio doveva essere raccontato con la stessa autenticità con cui viene prodotto: senza sovrastrutture, ma con tutta la ricchezza delle tradizioni italiane e siciliane nello specifico. L’idea di far convivere più dialetti è arrivata quasi da sola: l’olio Bono è siciliano sì, ma è anche un prodotto che parla a tutto il Paese, è nobile per natura e occupa un posto d’onore fra le eccellenze che rappresentano il made in Italy. Così abbiamo trasformato l’assaggio in una dichiarazione corale di meraviglia: È un capolavoro!, detta a più voci e in più lingue dell’Italia quotidiana. Capolavoro di Sicilia è infatti il claim ideato anni fa che identifica e completa la brand identity di Olio Bono. Dal concept siamo passati alla produzione con una crew straordinaria: gli attori professionisti Lydia Giordano e Plinio Milazzo, e il musicista e producer catanese Salvo Bruno che ha firmato montaggio ed un arrangiamento sottile, capace di esaltare la forza evocativa della voce”.
Questo spot è solo il primo tassello di un asset strategico più ampio, che mira a unire il territorio nazionale attraverso le sue specialità gastronomiche e a posizionare l’olio Bono come simbolo dei sapori, dell’identità e dell’energia della Sicilia.

