CONAI chiude la dodicesima edizione del Bando per l’ecodesign con 359 candidature e 217 progetti selezionati. Migliorano gli indicatori ambientali: calano del 33% le emissioni di CO₂, del 23% i consumi energetici e del 27% quelli idrici. «Progetti solidi e interventi di grande efficacia» afferma il direttore generale CONAI Simona Fontana. «La sostenibilità è sempre più una leva competitiva per il nostro sistema industriale»
Dodici edizioni non hanno scalfito la vitalità di Ecopack, il Bando CONAI per l’ecodesign: con 217 casi premiati, presentati da 121 aziende, anche nel 2025 ha messo in luce un tessuto produttivo capace di innovare con continuità.
Il numero dei premiati, in leggera crescita rispetto alla scorsa edizione (quando sul podio sono salite 118 imprese), è indice di un impegno che si consolida. E i dati ambientali lo confermano: gli indicatori di analisi del ciclo di vita mostrano, in media, una riduzione del 33% delle emissioni di CO₂ equivalente, del 23% dei consumi energetici e del 27% dei consumi idrici rispetto agli stessi imballaggi prima degli interventi di ecodesign.
«Un passo avanti netto» commenta il direttore generale CONAI Simona Fontana, «e una prova del fatto che l’innovazione di processo e di prodotto sta diventando una componente imprescindibile delle strategie industriali. Le aziende, negli ultimi anni, hanno concentrato i loro sforzi soprattutto in due direzioni: un uso più efficiente delle risorse, riducendo il peso e usando meno materia prima, e una maggiore riciclabilità. Una tendenza che rispecchia gli orientamenti del nuovo Regolamento europeo e che conferma il ruolo del Bando come vero strumento operativo».
600.000 euro di montepremi, cinque super-premiati e una menzione speciale
Anche quest’anno il montepremi complessivo è di 600.000 euro, con 550.000 destinati ai casi premiati in modo proporzionale ai punteggi ottenuti e 50.000 riservati ai cinque super-premi per l’innovazione circolare, riconoscimenti che individuano le soluzioni più avanzate e capaci di segnare un salto di qualità tangibile nelle pratiche di ecodesign.
A ricevere i super-premi sono stati interventi che hanno saputo coniugare efficacia tecnica, visione industriale e un approccio profondamente circolare.
Pilkington Italia ha rivoluzionato il sistema di movimentazione dei vetri automotive introducendo il riutilizzo dei separatori in polietilene: un ciclo virtuoso che prevede il recupero, il lavaggio a ultrasuoni e il reimpiego dei blocchetti insieme ai pallet in acciaio, ridisegnati per ottimizzare gli spazi e consentire un incremento del 33% delle unità trasportate per rimorchio. Un intervento che incarna la logica “use, return, repeat”.
Helan è stata premiata per la capacità di ripensare un oggetto di uso quotidiano: uno stick labbra. Lo ha trasformato in un imballaggio monomateriale grazie alla sostituzione dei componenti in ABS con elementi in polipropilene più leggeri e riciclabili. Una modifica che permette di semplificare il fine vita del prodotto e ridurre l’impiego di materia prima vergine.
Il caso di Cereria Terenzi Evelino parla invece di approccio sistemico: dal vasetto in PET 100% riciclato al tappo in polipropilene riciclato con una riduzione di peso del 76%, fino al dischetto interno in LDPE riciclato e a un astuccio drasticamente alleggerito. Insieme, questi interventi compongono un nuovo ecosistema di packaging per la Body Lotion dell’azienda, in cui ogni componente è stato ripensato per ridurre l’impatto senza rinunciare alla funzionalità.
Traiettoria analoga, ma applicata al mondo della strumentazione industriale, per Smurfit Westrock Italia (in modo congiunto con il suo cliente ReeR): ha riprogettato il packaging delle barriere fotoelettriche sviluppando un sistema capace di produrre imballaggi su misura, perfettamente calibrati sul prodotto. Il risultato è un imballo interamente in cartone ondulato riciclato, monomateriale, più leggero, più razionale e più efficiente da trasportare.
Istituto Stampa, con il progetto IdroR-Paper, ha sostituito l’incarto poliaccoppiato con una carta trattata con vernice idrorepellente, certificata Aticelca livello C. Una soluzione che mantiene le performance di barriera richieste dal prodotto e al tempo stesso permette un risparmio del 24% di materia prima e un miglioramento della logistica con un incremento del 31% del prodotto spedito a parità di peso.
Accanto ai super-premi, la menzione speciale e-commerce è stata assegnata a Pulcranet, che ha ridisegnato le confezioni dei propri articoli religiosi introducendo scatole su misura in cartone ondulato, eliminando materiali di riempimento e riducendo il peso complessivo. L’ottimizzazione dei volumi ha consentito di incrementare il numero di imballaggi per pallet, con benefici immediati sul trasporto e sull’intero ciclo logistico.
«Osserviamo una maturità crescente» spiega Simona Fontana. «Progetti solidi, interventi intelligenti, una capacità sempre più diffusa di leggere la sostenibilità non come obbligo ma come leva competitiva. Il Bando continua a funzionare perché le imprese lo vedono come un riferimento affidabile nella transizione verso modelli più circolari».

