Ricola: l’arte come valore d’impresa - Media Key
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Ricola: l’arte come valore d’impresa

Il rapporto dell’azienda svizzera con l’arte affonda le sue radici nella cultura imprenditoriale del suo fondatore che non ha mai scisso il successo aziendale dalla responsabilità nei confronti della comunità.

Per Ricola, il dialogo con l’arte non è un esercizio di immagine, ma una forma autentica di cultura d’impresa. Dal 1975, gli azionisti della Ricola Family Holding hanno dato vita alla Ricola Collection, una raccolta di arte contemporanea svizzera che riflette lo spirito di innovazione e sensibilità culturale della famiglia Richterich. Esposte negli spazi aziendali, le opere dialogano quotidianamente con chi lavora in azienda, testimoniando come estetica, pensiero e produzione possano coesistere in armonia. L’attenzione alla bellezza e alla qualità, tratti distintivi dell’azienda fin dalle origini, trovano corrispondenza anche nell’architettura. Dal 1983 lo studio Herzog & de Meuron, oggi tra i più influenti al mondo, ha firmato per la famiglia Richterich sette progetti di nuovi edifici e ristrutturazioni, creando un complesso unico nel suo genere. Le architetture, distribuite su un’area circoscritta, rappresentano un vero compendio dell’evoluzione progettuale dello studio e incarnano gli standard di eccellenza che Ricola applica a ogni ambito della propria attività. Il legame tra arte e impresa affonda le radici nella visione del fondatore Emil Richterich-Beck (1901–1973), che negli anni Trenta trasformò il suo laboratorio di pasticceria nella Confiseriefabrik Richterich & Co., ponendo le basi per l’attuale gruppo. Per lui, il successo imprenditoriale era inscindibile dalla responsabilità verso la comunità. Negli anni Quaranta iniziò a collezionare opere di artisti della Valle di Laufen, estendendo poi l’interesse ai principali pittori svizzeri del Novecento. Alla sua morte, i figli Hans Peter e Alfred, insieme alla moglie Rosa, fondarono la Rosa & Emil Richterich-Beck Stiftung per continuare l’impegno culturale e filantropico del padre, dando vita nello stesso anno alla Ricola Collection.

Oggi la collezione, curata dalla terza e quarta generazione della famiglia, comprende opere dei maestri dell’arte concreta zurighese – Richard Paul Lohse, Max Bill, Camille Graeser e Verena Loewensberg – accanto a lavori di artisti contemporanei come Christoph Büchel, Jacques Herzog, Bruno Jakob, Karim Noureldin, Vaclav Pozarek, Shirana Shahbazi, Anselm Stalder ed Erik Steinbrecher. Una raccolta coerente e raffinata, incentrata su pittura astratta, disegno e fotografia, che continua a crescere attraverso esposizioni interne, conferenze e pubblicazioni.

L’amore per l’arte si riflette anche nel sostegno di Ricola a grandi mostre internazionali. In qualità di special partner del gruppo Arthemisia, l’azienda svizzera accompagna in questo periodo due prestigiosi progetti espositivi che celebrano il linguaggio poetico del colore e la forza visionaria del segno. Dall’11 ottobre 2025 all’8 febbraio 2026, a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, Ricola sarà al fianco della mostra ‘Marc Chagall. Testimone del suo tempo’, prodotta dalla Fondazione Ferrara Arte e Arthemisia con la curatela di Paul Schneiter e Francesca Villanti. Un percorso di oltre 200 opere tra dipinti, disegni e incisioni che raccontano la profondità spirituale di un artista capace di trasformare la memoria in visione. Parallelamente, dall’8 ottobre 2025 all’8 marzo 2026, Palazzo Bonaparte a Roma ospiterà la mostra ‘Alphonse Mucha e l’Art Nouveau’, che ripercorre la stagione dorata del Liberty attraverso 150 opere provenienti dalla Mucha Foundation, affiancate da lavori di Giovanni Boldini e Cesare Saccaggi, oltre a sculture, arredi e oggetti decorativi dell’epoca.

In entrambe le occasioni, i visitatori saranno accolti dal gusto inconfondibile delle caramelle alle 13 erbe alpine svizzere, simbolo della filosofia Ricola: armonia tra natura, cultura e benessere. I protagonisti dell’assaggio saranno Menta Fresca, con menta piperita delle Alpi, e la nuova Lampone e Melissa, che unisce freschezza fruttata e note aromatiche, come metafora di un dialogo tra tradizione e innovazione. Dal collezionismo privato alle collaborazioni con il mondo dell’arte, Ricola conferma, così, una visione in cui impresa e cultura si intrecciano in modo naturale. Una lezione di continuità e di responsabilità estetica che, a distanza di novant’anni dalla fondazione, mantiene intatta la freschezza di un progetto nato per unire piacere, creatività e consapevolezza.