Non si può avere alle spalle un secolo e mezzo di storia e di successi se non si è sempre riusciti a guardare avanti con spirito innovativo, alla ricerca di soluzioni dinamiche e magari – come diceva Steve Jobs – addirittura ‘visionarie’.
Barilla ne è pienamente consapevole e punta a delineare un sistema alimentare sempre più sostenibile, sempre più digitale e sempre più connesso: nei giorni scorsi il Gruppo ha ribadito il proprio impegno dando il via alle candidature (aperte fino alla fine di luglio, mentre l’operazione entrerà nel vivo a settembre) al Good Food Makers 2025, programma di open innovation dedicato a startup, spin-off e aziende che intendono contribuire alla trasformazione dell’agroalimentare.
Giunto alla sua settima edizione e organizzato in collaborazione con Almacube (l’hub dell’innovazione dell’Università di Bologna e di Confindustria Emilia Area Centro), il progetto assume quest’anno la forma speciale di Good Food Makers-Ecosystem, allo scopo di creare un ecosistema d’innovazione aperto a stakeholder e partner della catena del valore di Barilla e volto a facilitare l’implementazione di tecnologie emergenti per soluzioni concrete.
Le tre realtà vincitrici parteciperanno a un percorso collaborativo di quattro settimane, accanto a figure professionali di Barilla e delle aziende partner.
“Con Good Food Makers vogliamo consolidare il nostro impegno verso un’innovazione aperta, in grado di generare valore concreto lungo tutta la filiera”, spiega Claudia Berti, Barilla Head of Open Innovation: “in un contesto in rapida evoluzione, crediamo che la collaborazione con realtà innovative sia fondamentale per affrontare sfide complesse come la sostenibilità e la digitalizzazione dei sistemi agroalimentari, nonché per migliorare ulteriormente il nostro modo di operare. La speciale edizione Ecosystem di quest’anno ci permette di lavorare fianco a fianco con partner strategici, in un percorso strutturato che punta a trasformare le idee in soluzioni pronte per essere implementate. È un’opportunità concreta per innovare insieme, con un impatto reale”.
Nelle prime sei edizioni Good Food Makers ha registrato oltre 900 candidature e ha consentito di avviare collaborazioni con 26 startup, accompagnate in un percorso di crescita sul campo. Per quest’anno Barilla e tre suoi partner (rispettivamente Open Fields, Bizerba e Conad Nord Ovest) hanno individuato tre tematiche primarie: ‘AgTech for Climate Resilience’, ‘New Frontiers in Detection’ e ‘Best on Shelf’.

