Mapei e GeMM: una partnership per promuovere la cultura scientifica e il valore della ricerca - Media Key
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Mapei e GeMM: una partnership per promuovere la cultura scientifica e il valore della ricerca

Il marchio di prodotti per l’edilizia rinnova il suo impegno a supporto della scienza, del territorio e della tecnica per diffondere la conoscenza come ponte tra passato e futuro.

A un anno dall’inaugurazione del GeMM – il Museo Geo-Mineralogico del Politecnico di Torino – prende forma un nuovo capitolo fatto di condivisione, accessibilità e cultura scientifica. Grazie alla partnership con Mapei, azienda leader nel settore dei prodotti chimici per l’edilizia e da sempre impegnata nel sostegno alla ricerca, il Museo apre le sue porte al grande pubblico con un calendario di visite guidate gratuite mensili. L’iniziativa è frutto dell’incontro tra due realtà che condividono una visione comune: la conoscenza è uno strumento essenziale per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro più sostenibile. Da un lato, il GeMM rappresenta un’eccellenza accademica e divulgativa nel campo delle geoscienze e della storia dell’ingegneria; dall’altro, Mapei conferma ancora una volta il proprio ruolo attivo nella promozione della cultura scientifica, mettendo al centro il valore della collaborazione tra mondo industriale e mondo accademico.

Per il brand, investire nella diffusione della conoscenza significa restituire valore alla società e promuovere un’innovazione consapevole. L’azienda, che utilizza quotidianamente materie prime di origine minerale nei propri prodotti e opera a livello internazionale anche nel settore delle infrastrutture sotterranee (tunnelling & mining) – tramite la business unit Mapei UTT – riconosce nella geologia e nella mineralogia discipline chiave per lo sviluppo tecnologico e ambientale del futuro. Sostenere il GeMM non è, quindi, solo un’azione di mecenatismo culturale, ma una scelta coerente con l’identità aziendale: valorizzare la ricerca, rendere accessibile il sapere e incoraggiare la curiosità scientifica, in particolare tra le giovani generazioni. Allestito nella sede storica del Politecnico di Torino, presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI), il GeMM è il primo museo espositivo permanente dell’Ateneo. Ospita una collezione imponente di oltre 600 campioni tra minerali, rocce e meteoriti, accanto a modelli e macchinari storici di straordinario valore scientifico e ingegneristico.

Il primo appuntamento delle visite aperte al pubblico, organizzato nell’ambito delle Settimane della Scienza di Torino e della Giornata Nazionale delle Miniere, ha registrato il tutto esaurito. Il pubblico, accompagnato dal professor Adriano Fiorucci, ha potuto ammirare pezzi unici, come l’elettrocernitrice magnetica – ideata da Quintino Sella nel 1854 per la separazione della magnetite e usata nella miniera di Traversella (TO) – e la macchina perforatrice Sommeiller, impiegata nello scavo della galleria ferroviaria del Frejus a partire dal 1861. Oltre alla valenza storica e didattica, la visita al GeMM rappresenta un’opportunità per riflettere sulle sfide contemporanee legate all’estrazione sostenibile delle materie prime e, in particolare, delle cosiddette ‘materie prime critiche’ indispensabili per la transizione ecologica ed energetica.

In un’epoca in cui la conoscenza scientifica è la chiave per comprendere il mondo e trasformarlo, la partnership tra GeMM e Mapei si distingue come modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato. Grazie a questa collaborazione il Museo diventa non solo custode della memoria tecnica ma luogo vivo di dialogo tra discipline, generazioni e attori del cambiamento. Dal canto suo Mapei, forte della propria vocazione all’innovazione e della lunga esperienza di collaborazione con istituti di ricerca, università e centri di competenza, consolida un impegno che va oltre il perimetro industriale, contribuendo attivamente alla costruzione di una cultura tecnica condivisa e accessibile.