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Google introduce nuovi aggiornamenti creativi per aiutare gli inserzionisti a generare immagini lifestyle

La creatività rappresenta un elemento chiave per gli inserzionisti, in quanto costituisce la prima impressione che i potenziali clienti hanno di un brand. Per questo motivo, è essenziale che le risorse pubblicitarie siano visivamente accattivanti e diversificate, al fine di soddisfare le diverse esigenze del pubblico e migliorare le performance delle campagne. In quest’ottica, Google ha introdotto nuove funzionalità creative all’interno di Google Ads, offrendo agli inserzionisti strumenti avanzati per la creazione di risorse efficaci.

Dall’annuncio iniziale della generazione di asset in Performance Max, Google ha continuato a migliorare la tecnologia con l’obiettivo di fornire asset di alta qualità, capaci di coinvolgere i clienti e garantire risultati ottimali. Nel corso dell’ultimo anno, questa funzionalità è stata ampliata a sei nuove lingue, implementata in nuovi tipi di campagne, come Demand Gen, e arricchita con un modello avanzato di generazione di immagini.

Grazie all’integrazione di Imagen 3, Google ha introdotto la possibilità di utilizzare prompt testuali per generare immagini con persone e volti adulti nelle campagne Performance Max, Demand Gen, Display e Apps. Per garantire elevati standard di qualità, sono stati condotti approfonditi studi sugli utenti e sviluppati protocolli di sicurezza in linea con le policy di Google Ads. Tuttavia, la tecnologia non consente la generazione di immagini raffiguranti prodotti di brand, personaggi pubblici come politici o celebrità, bambini o minori, e contenuti sensibili o espliciti. Tutte le immagini create con l’intelligenza artificiale vengono etichettate con SynthID, garantendo trasparenza nel loro utilizzo.

Questa nuova funzionalità permette agli inserzionisti di creare immagini lifestyle coinvolgenti per migliorare l’interazione con il pubblico. Ad esempio, un insegnante che promuove un corso di cucina può generare immagini utilizzando prompt come “persona che cucina” o specificare dettagli aggiuntivi, come “uomo di mezza età che taglia le carote”. Se le immagini generate non soddisfano le aspettative, è possibile ottenere varianti alternative o fornire dettagli più specifici nel prompt, come età, sesso, etnia e nazionalità. In ogni fase del processo, gli inserzionisti mantengono il controllo creativo e possono approvare le immagini prima della pubblicazione.

Secondo Matthias Wenninger, Group Head Performance Marketing Manager di Mediaplus Performance Germany, “Possiamo facilmente generare immagini su misura per un pubblico specifico all’interno del processo di creazione delle campagne. La possibilità di ridurre in modo significativo i cicli di produzione dei creativi non è più una teoria futuristica. È già qui. Oggi”.

Nuovi strumenti per ottimizzare il mix di asset

Per migliorare la varietà e l’efficacia delle risorse pubblicitarie, Google sta introducendo le indicazioni per gli asset in base al target di riferimento. Queste nuove funzionalità forniscono suggerimenti su elementi visivi che risuonano maggiormente con il pubblico di destinazione, come immagini di natura e oceano. Nelle prossime settimane, gli inserzionisti potranno visualizzare suggerimenti di immagini generati dall’intelligenza artificiale per facilitare la creazione di nuovi contenuti senza partire da zero.

Ad esempio, una piattaforma di viaggi potrebbe scoprire che immagini raffiguranti sole, natura e oceano risultano particolarmente efficaci nel coinvolgere il proprio pubblico di riferimento.

Nuove funzionalità per il testing degli asset

Google continua a investire in strumenti sperimentali per Performance Max, consentendo agli inserzionisti di testare l’impatto delle diverse modifiche sulle performance delle campagne. Inizialmente, gli esperimenti erano incentrati sui benefici derivanti dall’aggiunta di Performance Max al mix pubblicitario. Successivamente, sono state introdotte funzionalità per testare variazioni specifiche, come l’effetto dell’espansione dell’URL finale.

Ora, Google sta lanciando una beta dedicata ai retailer che utilizzano campagne con feed di prodotti ma non hanno caricato asset creativi aggiuntivi. Questo esperimento consente di confrontare le performance tra campagne che includono testi, immagini e video generati con AI e campagne senza asset creativi. Gli inserzionisti interessati possono contattare il proprio account Google per partecipare alla beta.

Grazie a queste nuove funzionalità creative, Google Ads offre strumenti innovativi per la realizzazione di campagne pubblicitarie più efficaci e coinvolgenti, contribuendo a migliorare i risultati aziendali. Gli inserzionisti sono incoraggiati a esplorare le nuove opzioni, testare diversi approcci e fornire feedback per ottimizzare ulteriormente l’esperienza.