Michele Santoro a PULP PODCAST: verità, censura e il futuro dell'informazione - Media Key
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Michele Santoro a PULP PODCAST: verità, censura e il futuro dell’informazione

Nuova puntata di PULP PODCAST, online da oggi 3 febbraio alle ore 14:00, Fedez e Mr. Marra ospitano un protagonista assoluto del giornalismo italiano: Michele Santoro. Giornalista, conduttore, europarlamentare e volto storico di programmi come Samarcanda, Raggio Verde e Servizio Pubblico, Santoro ha segnato profondamente la televisione italiana con il suo stile diretto e provocatorio. Nel corso della puntata, Fedez e Mr. Marra annunciano la loro ambizione di trasformare PULP PODCAST in un vero e proprio progetto editoriale, con l’obiettivo di creare uno spazio indipendente dove approfondire i temi senza i vincoli tipici dei media tradizionali.

“Ho voluto fare una televisione sgradevole”, racconta Santoro. “Fare qualcosa che graffia è sempre complicato”. Ripercorrendo i suoi esordi, ricorda come le sue trasmissioni abbiano sempre dato spazio alla verità, spesso sfidando il potere e la censura. “Preferisco la diretta, perché impedisce la censura”, sottolinea.

Durante la puntata viene analizzato il declino della televisione italiana e Santoro afferma: “Sembra un malato terminale che ha tanta energia perché alla fine riesce a mettere in circolo ancora dei segnali che vengono captati e riprodotti su piattaforme diverse” poi aggiunge “la televisione era e rimane un atteggiamento politico, se tu vuoi fare la televisione devi avere una visione politica della realtà che ti circonda. Quindi che cosa vive questa televisione agonizzante vive il fatto che noi abbiamo una politica agonizzante, una politica che ormai non conta niente” osserva il giornalista. Mr. Marra aggiunge che la sperimentazione oggi avviene su altri mezzi e non più in TV.

Si discute anche di ambiente e crisi climatica, con Santoro che avverte: “Entro il 2050, 2,5 miliardi di persone saranno in cerca di un posto dove stare”. Un dato allarmante, ignorato da molti leader politici, mentre l’unico a sollevare il problema sembra essere il Papa.

Altro argomento di grande attualità è la censura e il ruolo degli algoritmi. Fedez porta l’attenzione sulla gestione dei contenuti da parte di Meta, citando il conflitto Israele-Palestina come caso emblematico di informazioni filtrate dalle piattaforme dove la community alla fine però è più forte. Santoro ribadisce l’urgenza di regole chiare per garantire un’informazione equa e trasparente. Il dibattito si sposta poi sul declino della stampa italiana. Santoro sottolinea come i giornali sembrino ormai un qualcosa di “nostalgico”, Fedez osserva che, a suo parere, anche le testate online mantengono un’impronta “antiquata” e sottolinea come la necessità di generare clic renda gli articoli dipendenti dai titoli accattivanti, condizionando il modo in cui vengono scritti e dichiara “inutile dire che la soglia di attenzione si è abbassata! Non sei capace di creare un contenuto adatto a quel tipo di contenitore li”. Santoro concorda e, poco dopo, Fedez aggiunge: “Qui possiamo prenderci tutto il tempo che vogliamo. Non ti nascondo che il nostro obiettivo è trasformare questo progetto in una vera e propria realtà editoriale.”

Uno dei momenti più significativi della puntata è il ricordo dell’editto bulgaro, il discorso tenuto da Silvio Berlusconi il 18 aprile 2002 a Sofia, durante una visita ufficiale in Bulgaria. In quell’occasione, l’allora Presidente del Consiglio attaccò pubblicamente tre giornalisti e conduttori televisivi: Enzo Biagi, Daniele Luttazzi e Michele Santoro, accusandoli di aver fatto un “uso criminoso” della TV pubblica e auspicando che la loro presenza in Rai fosse interrotta. Quelle parole in qualche modo segnarono la carriera di Santoro, che venne di fatto estromesso dalla RAI per anni. Tuttavia, il giornalista non si arrese e continuò la sua battaglia per una televisione libera, fino a tornare in prima serata con trasmissioni di grande successo.

Santoro ricorda anche lo storico duello televisivo con Berlusconi, andato in onda nel 2011 su Servizio Pubblico. Quella puntata segnò un record di ascolti su La7, con il 35% di spettatori incollati allo schermo per assistere allo scontro tra Travaglio e il leader di Forza Italia. E infine racconta: “In un intervallo pubblicitario mi dice: Michele, ma come ci stiamo divertendo.” Con il suo consueto tono ironico, Santoro poi commenta: “Berlusconi ha fatto dei miracoli: ha fatto diventare amici me, Biagi e Montanelli”, riferendosi al fatto che le critiche dell’ex premier unirono tre figure del giornalismo che in passato avevano visioni molto diverse.

Santoro ricorda anche un esposto dell’Agcom perché nella sua trasmissione Raggio Verde, Forza Italia non era stata adeguatamente rappresentata. Per questo motivo, venne invitato Dell’Utri, e alla domanda di Santoro “Qual è la sua verità?”, lui rispose: “sono un mafioso!”. Un piccolo lapsus! Santoro racconta che quella puntata fu particolarmente “dura” nei confronti di Dell’Utri e aggiunge un aneddoto: “Dell’Utri quella sera torna da Berlusconi per andare a dormire, e Berlusconi gli fa trovare sul pianerottolo le valigie… ‘Tu stasera mi hai fatto perdere milioni di voti.”

Alla fine della puntata, Fedez chiede a Santoro un parere su Grillo e dove potrebbe aver sbagliato. Santoro risponde che Grillo ha fatto un’operazione straordinaria, portando il Movimento 5 Stelle alla crescita politica grazie alla sua figura carismatica. Tuttavia, sottolinea che, essendo un grande attore, Grillo ha difficoltà a ragionare in termini politici e tende a vedere gli altri come rivali, aggiunge di non aver accolto positivamente la separazione tra i Cinque Stelle e Grillo, commentando: “Capisco che a volte sia necessario, però io sono un sentimentale su queste cose: non l’ho vissuta bene nemmeno quella, mi sarebbe piaciuta una soluzione. Vediamo se, coraggiosamente, abbiamo voglia di scrivere tutti una pagina nuova, fidandoci del fatto che Travaglio si possa convertire a scriverne una, e non semplicemente a dire che quello che vogliamo scrivere sono cazzate, perché magari, nelle cazzate, a volte c’è qualcosa di buono.”

La nuova puntata di PULP PODCAST con Michele Santoro è disponibile su tutte le piattaforme di streaming.